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IL PARAGRAFO 9.1 DELLA NUOVA ISO 9001:2015 - MONITORAGGIO, MISURAZIONE, ANALISI E VALUTAZIONE - 6

Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015

Monitoraggio e misurazione ISO 9001:2015 parte 6
Aggiornato il 16 dicembre 2025

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Verifica della pianificazione

Un aspetto fondamentale dell'analisi è verificare se la pianificazione sia stata condotta efficacemente. Questo costituisce un nuovo requisito. La ISO 9001:2015 parla ampiamente di pianificazione e i requisiti relativi ricadono, essenzialmente, in tre categorie:

L'analisi di questi fattori ci darà un'idea precisa di quanto l'organizzazione abbia fatto una buona pianificazione al fine di mitigare eventuali rischi, raggiungere gli obiettivi desiderati e implementare le modifiche necessarie.
Praticamente la norma ci chiede di utilizzare gli output dell'analisi e della valutazione per assicurare che la pianificazione sia stata implementata a dovere. Il vecchio punto 8.4 della ISO 9001:2008, invece, non faceva alcun riferimento all'utilizzo dei dati derivanti dall'analisi per fare verifiche sulla pianificazione.

Altro punto collegato è valutare l'efficacia delle azioni intraprese per affrontare i rischi e le opportunità. Si può dire che ricadiamo nel punto precedente relativo alla pianificazione, dato che esaminare eventuali rischi e opportunità significa - in senso lato - fare della pianificazione.

Prestazioni dei fornitori esterni

Il successo di un'organizzazione è strettamente legato a quello dei suoi fornitori. Se state lavorando bene, state già valutando le loro performance in base al punto 8.4 della ISO 9001:2015 "Controllo dei processi, prodotti e servizi forniti dall'esterno".
Vediamo quali indicatori potreste utilizzare:

  • andamento dei prezzi dei prodotti e servizi forniti;
  • consegne secondo quanto pianificato;
  • conformità di quanto consegnato;
  • capacità di fornire risposte utili alle domande dell'organizzazione;
  • azioni correttive intraprese a seguito della segnalazione di un problema;
  • andamento degli audit di seconda parte;
  • situazione economica;
  • conoscenze e competenze del personale;
  • ecc.

Il punto 8.4 della ISO 9001:2008 richiedeva che venissero esaminati i dati raccolti per fornire informazioni sui fornitori. Questo nuovo punto, invece, richiede che analisi e valutazione vengano utilizzate per valutare le prestazioni dei fornitori esterni.

Esigenza di miglioramenti del SGQ

Questa è la categoria che riassume tutti i punti precedenti. Una volta analizzati tutti i dati e le informazioni provenienti dalle voci elencate precedentemente, occorre decidere se bisogna fare qualcosa in modo diverso rispetto a quanto si è fatto in precedenza.
Tra i dati che si possono analizzare in maniera specifica in questa fase abbiamo:

  • andamento delle non conformità durante gli audit interni;
  • suggerimenti dei collaboratori;
  • incapacità di gestire adeguatamente i rischi;
  • incapacità di raggiungere gli obiettivi;
  • lamentele da parte dei clienti che ricadono in una stessa categoria o che hanno la stessa causa;
  • analisi della concorrenza;
  • feedback raccolti tra le parti interessate;
  • piani per la gestione del cambiamento che non sono andati a buon fine;
  • lacune nella preparazione dei collaboratori;
  • sbagli dei fornitori;
  • ecc.

Metodologia pratica di implementazione

Il modo migliore per assicurarsi di soddisfare tutti i requisiti contenuti in questo punto della norma è:

  • partire identificando tutti i processi chiave richiesti per realizzare il prodotto, per supportarne la realizzazione e per migliorarla. E' bene prestare una particolare attenzione ai punti 8.1 "Pianificazione e controllo operativi" e 8.5 "Produzione ed erogazione dei servizi" della ISO 9001:2015 che contengono i requisiti per pianificare e controllare i processi;
  • per ogni processo chiave, poi, andranno identificati e compresi input e output;
  • a questo punto, si dovrà determinare come misurare o monitorare gli output per assicurare che siano aderenti ai requisiti.

Per lavorare al meglio, ancora una volta possiamo ricorrere a una tabella di tre colonne posizionate su due file (metodo dei "6 riquadri"):

Schema 6 riquadri vuoto

Dove metteremo:

  • nel primo riquadro a sinistra gli input;
  • nel secondo riquadro della prima fila le attività caratteristiche;
  • nell'ultimo riquadro a destra della prima riga gli output;
  • la riga sotto inizierà con interazioni e interfacce dei processi;
  • nel quinto riquadro avremo le informazioni documentate richieste;
  • e, infine, nell'ultimo riquadro a destra della seconda riga ci saranno le misurazioni.
Esempio compilazione 6 riquadri

Esempio pratico

Per fare un esempio pratico:

  • input: non conformità o reclamo del cliente;
  • caratteristiche del processo:
    • riesame del reclamo o della non conformità;
    • stabilire se occorra o meno un'azione correttiva;
    • se sì, impostazione dell'azione correttiva e sua pianificazione;
    • implementare l'azione correttiva;
    • verificarne l'efficacia;
  • output: documenti relativi al riesame della problematica e azione correttiva implementata;
  • interazioni e interfacce: dipendono, ovviamente, dalla tipologia di non conformità o reclamo. Potremmo avere interazioni con gli Acquisti, con la Progettazione, con la Formazione delle persone, ecc.;
  • informazioni documentate: pianificazione dell'azione correttiva e verifica della sua efficacia;
  • misurazioni: verifica dell'efficacia del percorso scelto per la risoluzione della problematica.

Per quanto riguarda le informazioni documentate, andranno fornite almeno quelle relative alle aree:

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