IL PARAGRAFO 8.2 DELLA ISO 9001:2015 - REQUISITI DEI PRODOTTI E DEI SERVIZI - 4
Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015
(Prima parte) - (Seconda parte) - (Terza parte)
8.2.4 - Modifiche ai requisiti per i prodotti e servizi
Questo quarto sottoparagrafo del punto 8.2 della ISO 9001:2015 è l'equivalente di quello che era l'ultimo requisito del punto 7.2.2 della ISO 9001:2008 - "Processi relativi al cliente - Riesame dei requisiti del prodotto". Nella nuova ISO 9001 il requisito viene spiegato in un sottoparagrafo a se stante per sottolinearne la grande importanza.
Ordini e contratti spesso possono subire delle modifiche nel corso delle loro vite e quando i requisiti del prodotto o del servizio cambiano, la norma ci chiede di aggiornare tutti i documenti relativi (ordini di lavoro, specifiche, programmazioni, ecc.) e di darne notifica alle persone interessate (tramite riunioni, telefonate, email, ecc.). Dimenticarsi di adeguare la documentazione e di comunicare le modifiche alle parti interessate potrebbe, infatti, portare conseguenze estremamente spiacevoli.
Gestione delle modifiche
Anche in questo caso, poi, bisognerà verificare se le modifiche richieste permettano comunque all'organizzazione di consegnare un prodotto o di erogare un servizio in linea con le richieste del cliente e, in caso contrario, bisognerà informare tempestivamente della nostra difficoltà chi ci ha inviato l'ordine.
Le modifiche ai requisiti, dunque, devono risultare in ogni momento sotto controllo e documentate anche se spesso può essere decisamente più semplice dirlo che farlo perché, nella realtà quotidiana, le richieste di modifiche possono arrivare da moltissime fonti diverse. Ad esempio, in molte realtà, è normale che un tecnico del fornitore parli direttamente con un tecnico del cliente e si accordi per portare avanti una modifica e, se i singoli non vengono sensibilizzati a tracciare nel dettaglio tutte queste modifiche - anche quelle piccole - può davvero nascere il caos.
Occorrono, dunque, regole chiare che portino le persone incaricate di decidere in merito ad ogni cambiamento dei requisiti (coloro, cioè, che sono in possesso di tutte le informazioni necessarie e a conoscenza del quadro generale della situazione) a tenere sotto controllo in ogni momento l'evoluzione della singola modifica.
Interazioni con altri processi
Queste considerazioni sono una parte chiave nel considerare le interazioni tra i processi e vanno ad affiancarsi alla riflessione che ci porta a considerare come questo sottoparagrafo interagisca con altri punti della norma e, precisamente, con:
- il paragrafo 7.5 - "Informazioni documentate"
- il paragrafo 8.2.1 - "Comunicazione con il cliente"
- il paragrafo 8.2.2 - "Determinazione dei requisiti relativi ai prodotti e servizi"
- il paragrafo 8.3 - "Progettazione e sviluppo di prodotti e servizi"
Una risposta rapida quando si chiedono modifiche a un ordine è spesso di vitale importanza per il cliente e progettare un sistema di gestione in grado di fornirla senza penalizzare il percorso corretto che ogni modifica deve fare è fondamentale per rimanere competitivi.
Domande dell'auditor
Per chiudere le riflessioni su questo punto, vi ricordiamo che chi dovrà verificare che i requisiti contenuti in questo sottoparagrafo siano stati seguiti correttamente potrà chiedervi:
- "Esiste un processo per gestire le modifiche ai requisiti del prodotto e del servizio?"