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Il paragrafo 7.1 della ISO 9001:2015 Risorse - Parte 3

Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015

ISO 9001:2015 Risorse Parte 3
Aggiornato il 4 dicembre 2025

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Ambiente di lavoro

Il paragrafo 7.1 della ISO 9001:2015 passa poi ad esaminare l'ambiente di lavoro, cioè le condizioni che esistono in uno specifico posto dove si svolgono le attività lavorative. Ricordate che, anche in questo caso, il riferimento è ai processi (l'attenzione all'operatività dei processi è un aspetto nuovo dello standard) e alla conformità di prodotti e servizi e che è questo l'aspetto che bisognerà analizzare per ogni specifico ambiente.

Le variabili che possono influire positivamente o negativamente sui processi e sulla conformità all'interno di un posto di lavoro possono essere fisiche o umane. Eccovi alcuni esempi:

  • la progettazione degli spazi;
  • la luce;
  • la temperatura;
  • la riduzione dello stress;
  • l'umidità;
  • il livello di rumore;
  • la pulizia;
  • l'assenza di conflittualità;
  • la contaminazione dell'aria;
  • le vibrazioni;
  • l'identificazione dei principali rischi relativi alla salute e sicurezza;
  • le condizioni non discriminanti;
  • l'ergonomia.

Per quanto riguarda le piccole organizzazioni, spesso i requisiti del punto 7.1.3 relativi alle infrastrutture e quelli del punto 7.1.4 che riguardano l'ambiente di lavoro vengono trattati insieme perché, in fondo, ciò che richiede la norma ISO 9001 è che vengano forniti e correttamente manutenuti spazi di lavoro, strutture, macchinari e servizi di supporto quali, ad esempio, veicoli, sistemi di comunicazione, ecc.

L'attenzione deve essere duplice:

  • attenzione alle risorse che proteggono il prodotto (mediante, ad esempio, i controlli ambientali);
  • attenzione alle risorse che permettono il corretto svolgimento dei processi e la conformità di prodotti e servizi (illuminazione, spazi di lavoro ergonomici, ecc.).

Quanto estendere i controlli dipende dalla criticità di ogni fattore rispetto a ciò che si produce e al settore in cui si opera.

Strumenti di misura e monitoraggio

Tra le risorse non dobbiamo poi dimenticare gli strumenti di misura relativamente ai quali, in questo paragrafo, ci si preoccupa di determinare che sia stato selezionato lo strumento più adatto all'utilizzo che se ne vuole fare e che ognuno di essi venga mantenuto in un modo che ne preservi la capacità di misurare correttamente.
Tutto questo significa che, a seconda dei casi e degli ambiti, andranno compiute una serie di attività tra cui:

  • accertarsi che le risorse fornite per il monitoraggio e la misurazione siano adeguate per il tipo di attività che si intende svolgere;
  • effettuare regolarmente la taratura;
  • effettuare le verifiche necessarie;
  • assicurarsi che ci sia una manutenzione preventiva costante;
  • fare ispezioni visuali per verificare eventuali danneggiamenti o deterioramenti;
  • effettuare eventuali riparazioni;
  • sostituire lo strumento usurato;
  • effettuare prove di ripetibilità e di riproducibilità della misurazione;
  • fare analisi statistiche della variazione delle misure effettuate.

Taratura e tracciabilità

Rispetto alla versione del 2008, la nuova ISO 9001 pone meno enfasi sulla taratura, lasciando alle organizzazioni più discrezionalità nella determinazione dell'adeguatezza all'uso dello strumento di misurazione.

Nei casi in cui la tracciabilità sia un requisito del cliente o di legge o venga considerata necessaria dall'organizzazione, gli strumenti di misura dovranno essere verificati e calibrati a intervalli regolari o prima dell'utilizzo, in base a standard nazionali o internazionali che siano tracciabili.
Per essere certi di procedere nel migliore dei modi, si dovrà partire provando a individuare dove si svolgano le attività di monitoraggio e misurazione, quali risorse siano necessarie per svolgerle al meglio, metterle a disposizione e verificare che le risorse fornite siano adatte all'uso che se ne vuole fare. Potremmo dover monitorare e misurare prodotti, processi, condizioni ambientali e gli stessi strumenti di misura. Individuate tutte queste attività e stabilite per ognuna come procedere.

Gli strumenti di misurazione andranno:

  • identificati per determinarne lo stato rispetto alla taratura;
  • salvaguardati da danneggiamenti o deterioramenti che potrebbero invalidarne la taratura e, di conseguenza, le misurazioni da loro effettuate.

Nel caso in cui si rilevi uno strumento difettoso, occorrerà determinare la validità delle misurazioni con esso effettuate e prendere, se necessario, le opportune misure correttive.

Sparisce, rispetto alla ISO 9001:2008, l'obbligo di dover dimostrare il buon funzionamento di un software per la misurazione e il monitoraggio.

(Vai alla quarta parte)

PER SAPERNE DI PIÙ:

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