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GLI AUDIT ISO 9001

Cosa sono e a cosa servono le verifiche ispettive della qualità

Aggiornato il 17 novembre 2025

Un audit ISO 9001 è un’ispezione sistematica, documentata e indipendente che ha come scopo quello di verificare la conformità ai requisiti espressi che dovrà essere non casuale ma il prodotto di una cultura dell’organizzazione che determinerà sempre lo stesso risultato.

La conformità dovrà essere dimostrata tramite evidenze oggettive che si raccoglieranno per mezzo di colloqui con il personale, l'analisi di documenti e l'osservazione di come vengono svolte le attività.

Le verifiche ispettive, dunque, sono un modo per misurare la qualità.

QUALI TIPI DI AUDIT ISO 9001 ESISTONO?

Gli audit possono essere di quattro tipi:

  • audit di prodotto: è la verifica che un prodotto (o un servizio) in una determinata fase sia conforme a quanto specificato nei riferimenti relativi. Esempi di questo tipo di audit sono: sui prodotti dopo una fase di collaudo/controllo, sui prodotti giacenti in magazzino, sugli ordini di acquisto, sui documenti emessi, all’arrivo dei prodotti presso i clienti, com’è stato compilato un modulo bancario o assicurativo, come è stata rifatta una camera d’albergo, ecc. Obiettivi sono quelli di giudicare l’efficacia del sistema in relazione a prodotti o semilavorati specifici, valutare la qualità del prodotto, individuare le possibilità di miglioramento
  • audit di processo: è la verifica che un determinato processo rispetti le caratteristiche indicate nella specifica del processo stesso. Esempi classici possono essere la verifica dello stato di controllo di un processo, la verifica che nel processo di finitura galvanica tutti i parametri fisico/chimici siano nei limiti previsti, la verifica dello stato di taratura di uno strumento di misura, la verifica dell’esatta elaborazione dei dati, ecc. Gli obiettivi sono quelli di dare un giudizio sull’efficacia di specifici processi di fabbricazione, valutare il livello di qualità dei processi e individuare possibilità di miglioramento
  • audit di programma: è la verifica che un determinato programma, mirato al raggiungimento di obiettivi qualità, sia portato a termine nei tempi e nei modi e sotto le responsabilità definiti. facendo degli esempi abbiamo: la qualificazione di prodotti e fornitori, il miglioramento dei costi, le revisioni dei progetti, l’adempimento di azioni correttive, la formazione del personale, ecc.
  • audit di sistema valuta tutti gli elementi di un sistema di gestione della qualità per ciò che riguarda la sua applicazione ed efficienza. Si giudicherà la documentazione del sistema e si cercheranno eventuali punti deboli. Gli obiettivi sono quelli di dare un giudizio sull’efficacia del sistema e di ricercare eventuali punti deboli per i quali proporre provvedimenti correttivi/preventivi. Gli audit di sistema ossono essere condotti internamente (a cura del responsabile qualità o del team qualità) o da un esterno (a cura di un cliente o di un ente certificatore)

Guardando ad un’ipotetica piramide possiamo partire dal livello base dell’audit che è quello dell’ispezione di prodotto/servizio e salire, via via, attraverso l’ispezione dei processi, l’ispezione dei programmi, l’ispezione delle procedure fino ad arrivare all’ispezione del sistema, in cima alla piramide.

Gli audit ISO 9001 possono anche essere classificati in:

  • verifiche orizzontali: sono le verifiche fatte reparto per reparto. Il loro scopo è quello di verificare la corretta applicazione delle procedure che competono al reparto. Il difetto è che non si esaminano le interfacce tra le diverse aree.
  • verifiche verticali: sono le verifiche di progetto. Scopo è quello di seguire l’andamento di un progetto all’interno dell’organizzazione. E’ una metodologia valida per la verifica delle interfacce tra le aree coinvolte
  • traccia dell'avanzamento: segue un processo dall’inizio alla fine
  • audit a ritroso: serve per verificare la rintracciabilità delle registrazioni. Da utilizzare, ad esempio, per risalire alla causa dei problemi partendo da un reclamo di un cliente

In ultimo, gli audit possono essere:

  • di prima parte: sono gli audit interni condotti da personale interno addestrato allo scopo o da colsulenti dell'azienda
  • di seconda parte: sono le verifiche che l'azienda fa presso i propri fornitori o quelle condotte in azienda da parte dei clienti con personale del cliente appositamente addestrato
  • di terza parte: gli audit di terza parte sono le verifiche di certificazione e vengono condotte da un organismo di certificazione indipendente ed accreditato

A COSA SERVE UN AUDIT ISO 9001?

Un audit ISO 9001 serve per:

  • far verificare ad una persona indipendente le procedure dell’area (una persona chiusa in una stanza a fumare difficilmente percepirà l’odore del fumo mentre una persona appena entrata lo noterà facilmente)
  • controllare l’aderenza di quanto esaminato alla norma di riferimento
  • controllare il rispetto delle procedure di riferimento e l’adeguatezza delle stesse al contesto dell’organizzazione
  • verificare l’efficacia e l’efficienza dei processi
  • per identificare le opportunità di miglioramento
  • per ottenere dati significativi per le decisioni che i vertici aziendali dovranno prendere in merito al futuro dell’organizzazione
  • raggiungere gli obiettivi dell’organizzazione
  • stabilire la conformità o meno degli elementi di un sistema di gestione della qualità rispetto ai requisiti specificati
  • stabilire l’efficacia del sistema qualità attuato per conseguire obiettivi specificati
  • fornire all’organizzazione verificata l’opportunità di migliorare il proprio sistema
  • soddisfare prescrizioni vincolanti
  • consentire la registrazione del sistema qualità dell’organizzazione verificata in un apposito registro
  • valutare inizialmente un fornitore in vista di un possibile rapporto contrattuale
  • verificare che il sistema qualità del fornitore continui a soddisfare i requisiti specificati e sia realmente messo in atto
  • verificare all’interno di un’organizzazione che il proprio sistema qualità continui a soddisfare i requisiti specificati e sia realmente messo in atto
  • valutare il sistema dqualità proprio di un’organizzazione rispetto a una norma di riferimento

Facciamo in modo che gli audit ISO 9001 non siano fini a se stessi ma utili all’organizzazione!

NORMA DI RIFERIMENTO

La norma di riferimento per la conduzione è la ISO 19011Linee guida per audit di sistemi di gestione” che costituisce un riferimento molto utile per ogni tipologia di audit (interni, esterni, di prodotto, ecc). Il documento contiene i principi di base che bisogna ricordare ogni volta che si prepara un audit:

  • nella preparazione, nello svolgimento e nella preparazione della reportistica dell'audit, cercare di mantenere un'etica di base mostrandosi il più onesti possibile
  • riportare chiaramente i risultati in modo che tutti possano capire quali sono i punti di forza e di debolezza dell'area esaminata
  • mantenersi professionali comportandosi esattamente come ci si aspetta che si comporti un auditor
  • mantenersi indipendenti rispetto all'area verificata assicurando di non avere con essa un conflitto di interessi
  • basarsi solo sui fatti e fornire l'evidenza oggettiva di quanto verificato

QUANDO SI DEVE FARE UN AUDIT?

Un audit ISO 9001 andrà condotto una o due volte all’anno per effettuare una sorveglianza periodica del sistema di gestione della qualità e comunque sempre quando si verificano questi casi:

  • modifiche sostanziali al sistema
  • per verificare l’attuazione delle azioni correttive decise e la loro efficacia

Il piano degli audit si preparerà all’inizio dell’anno e si potrà far approvare in sede di riesame di direzione. Se, nel corso dell’anno, si evidenzierà la necessità di effettuare verifiche straordinarie, queste andranno inserite nel piano che subirà un aggiornamento.

QUALI REQUISITI OCCORRE RISPETTARE PER CONDURRE UN AUDIT?

  • Il verificatore non deve avere diretta responsabilità nelle aree sottoposte a verifica
  • Il verificatore deve avere un’adeguata conoscenza delle procedure e delle tecniche relative alle verifiche ispettive

LE RESPONSABILITA’ DEI VALUTATORI, DEL COMMITTENTE E DEL VALUTANDO

Le responsabilità dei valutatori sono:

  • individuare le prescrizioni applicabili alla verifica ispettiva
  • pianificare la verifica
  • predisporre i documenti di lavoro
  • esaminare la documentazione relativa alle attività da esaminare per valutarne l’adeguatezza
  • agire con obiettività
  • raccogliere ed analizzare evidenze oggettive pertinenti e sufficienti per raggiungere conclusioni relative al sistema valutato
  • documentare le osservazioni
  • verbalizzare i risultati della verifica in modo chiaro
  • Le responsabilità del committente sono:

  • definire le necessità e lo scopo della verifica
  • definire chi dovrà condurre la verifica
  • definire l’ambito della verifica
  • ricevere il rapporto di verifica ispettiva
  • stabilire se e quali azioni successive devono essere intraprese
  • Le responsabilità del valutando sono:

  • conoscere gli obiettivi e l’estensione della verifica
  • collaborare con i valutatori al raggiungimento degli obiettivi della verifica
  • essere di supporto nella definizione delle azioni correttive basate sul rapporto di verifica
PER SAPERNE DI PIÙ:

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