Il paragrafo 8.5 della ISO 9001:2015
Produzione ed erogazione dei servizi - Parte 4
Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015
Proprietà di clienti e fornitori (8.5.3)
Il paragrafo 8.5.3 della ISO 9001:2015 ripropone i concetti del paragrafo 7.5.4 della ISO 9001:2008 con l'aggiunta dei requisiti relativi alle proprietà dei fornitori. Altre due piccole differenze consistono nell'aver aggiunto l'obbligo di notificare al cliente o al fornitore esterno il fatto che la sua proprietà venga riscontrata come inadatta all'utilizzo e nell'aver ampliato la nota esplicativa che fornisce esempi di proprietà del cliente.
Esempi di proprietà
Le proprietà dei clienti e dei fornitori esterni includono una grandissima varietà di elementi che l'organizzazione si trova ad utilizzare o a processare ma che, appunto, appartengono ad altri. Eccovi alcuni esempi:
- materie prime;
- macchinari o impianti particolari;
- componenti;
- strumenti di misura;
- prodotti che sono stati resi dai clienti affinché venissero riparati;
- strumenti o apparecchiature;
- stampi;
- installazioni;
- imballi;
- proprietà intellettuali come, ad esempio, disegni e specifiche tecniche;
- dati personali e informazioni;
- veicoli per il trasporto;
- accesso alle strutture del cliente o del fornitore;
- software;
- materiali affidati all'organizzazione per lavorazioni in outsourcing;
- liste di materiali;
- ecc.
Se utilizzate, a qualsiasi titolo, qualcosa che risulti essere di proprietà di un cliente o di un vostro fornitore esterno, per la ISO 9001 avete una serie di responsabilità che hanno a che fare - prima di tutto - con la sua cura e la sua corretta conservazione.
Rischi e gestione
Tutte le proprietà di un cliente o di un fornitore esterno sono sottoposte a rischi, proprio come quelle dell'organizzazione. Tra questi rischi ricordiamo quelli di:
- essere danneggiate;
- non venire identificate correttamente fino ad arrivare addirittura a perdersi;
- venire utilizzate nel modo non corretto;
- essere immagazzinate male;
- venire rubate;
- diventare inutilizzabili;
- diventare obsolete e inadatte all'utilizzo che se ne deve fare;
- ecc.
Vediamo, dunque, come si possa assicurare la cura e la corretta conservazione di qualsiasi cosa che non risulti di proprietà dell'organizzazione ma che le sia stata affidata, per qualsiasi motivo, per un certo periodo di tempo.
Verifica e salvaguardia
La prima cosa da fare, naturalmente, sarà di identificare correttamente le cose che non sono di proprietà dell'organizzazione ma che risultano appartenere a un cliente o a un fornitore. Per farlo al meglio, potete utilizzare qualsiasi suggerimento fornito nella spiegazione del paragrafo 8.5.2 "Identificazione e tracciabilità".
Il passo successivo è quello di verificare in quale stato si trovi la proprietà del cliente o del fornitore non appena venga consegnata all'azienda che la deve in qualche modo utilizzare per accertarsi che sia nelle condizioni ideali per poter essere utilizzata per lo scopo concordato. Naturalmente, se il prodotto che ci viene affidato necessita di una riparazione e ci viene inviato proprio per questo, dovremo verificare che sia nelle condizioni di poter essere riparato. Molto probabilmente controllate già il materiale che arriva presso la vostra organizzazione visto che viene richiesto al paragrafo 8.4 "Controllo dei processi, prodotti e servizi forniti dall'esterno", e - dunque - potete far rientrare in questa tipologia di controlli anche questi materiali.
Solamente a questo punto può partire la vera e propria salvaguardia del prodotto fornito dal cliente o dal fornitore, il che significa mantenerlo in buono stato fino a quando sarà sotto la vostra responsabilità. Conservare al meglio questi materiali potrebbe significare, ad esempio, immagazzinarli in condizioni ambientali specifiche, movimentarli facendo particolare attenzione a certi fattori, utilizzarli in condizioni controllate, imballarli a dovere, consegnarli in certe particolari condizioni, ecc.
La cosa migliore da fare è quella di prendere accordi specifici direttamente con il cliente o con il fornitore che vi affida la proprietà. I requisiti per la conservazione della proprietà altrui sono stati semplificati rispetto al paragrafo 7.5.5 della ISO 9001:2008 "Conservazione dei prodotti" ma l'intento, naturalmente, resta il medesimo e, cioè, quello di salvaguardare e proteggere il prodotto durante tutti gli step di processo e nelle fasi intermedie.
Attenzione! Nella ISO 9001:2015 si pone maggiore enfasi sulle attività che seguono la consegna del prodotto rispetto a quanto si facesse nella ISO 9001:2008, come vedremo poi meglio nel sottoparagrafo 8.5.5.
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