APPLICHIAMO LE 5S (3/3)

Una metodologia della Qualità

Terza parte del nostro lungo Approfondimento sulla metodologia delle 5S

5S Seiso

Grandezza caratteri: piccoli | medi | grandi

LA TERZA “S”

Parliamo ora della terza fase della metodologia delle 5S: la fase del “Seiso”, la pulizia sistematica dell’ambiente.

La pulizia di cui si parla può essere articolata su due livelli:

- pulizia generale dell’ambiente di lavoro
- pulizia specifica di oggetti, attrezzi, macchinari, ecc

Oltre alle attività già viste in precedenza, questa fase potrebbe essere dedicata ad una sorta di analisi delle cause tesa a comprendere da cosa vengono originati sporco, rotture e sprechi per provare a ridurli all’origine.
Si può cercare di capire anche come sia arrivato nell’area del materiale che non doveva essere presente e che abbiamo dovuto rimuovere.
Se non capiremo, infatti, come è stato possibile che un luogo di lavoro si sia deteriorato, ce lo ritroveremo nuovamente deteriorato in pochissimo tempo.

Facendo l’esempio delle e-mail che ci invadono quotidianamente la casella di posta, un’azione efficace da compiere nello stadio 3S è quella di bloccare i mittenti di messaggi “spam” (messaggi spazzatura) per evitare di doverli cancellare ogni volta.
Un’altra azione molto “seiso” è la deframmentazione del disco per ottimizzare gli spazi occupati dai nostri file.

LA QUARTA “S”

Questa è la fase del “Seiketsu”, la standardizzazione.

Non ha senso lanciare il programma 5S una o più volte all’anno per ripulire tutto, come fanno molte aziende.
Se non si comprende fino in fondo l’importanza delle ultime due “S” si rischia, infatti, di sprecare tutto il lavoro fatto.

Tutte le aziende e tutti gli uffici applicano le 5S, magari senza nemmeno saperlo, quando deve arrivare un visitatore importante che si prevede farà un giro degli spazi lavorativi aziendali.
La differenza tra un programma 5S ben applicato e una perdita di tempo sta tutta nelle parole del vecchio Manufacturing Director della Velcro Canada che, una volta, affermò che “il nostro obiettivo è essere pronti in ogni momento a far visitare i reparti produttivi a qualcuno”.
Essere “tour ready”, per usare le sue parole, deve diventare il nostro obiettivo dato che è l’unico indice che il metodo applicato ha dato i suoi frutti.

Sapere dove cercare è il primo passo verso la standardizzazione.

Dato che le persone hanno la tendenza a personalizzare gli approcci al lavoro e le cose che utilizzano, per essere certi di applicare con continuità quanto abbiamo deciso è indispensabile standardizzare l’approccio per mezzo di procedure, istruzioni di lavoro, checklist e quant’altro ci possa servire per assicurarci che le cose vengano fatte nella maniera corretta.
C’è sempre posto per l’individualità nei luoghi di lavoro ma non nell’applicazione delle metodologie.

Le responsabilità legate alla pulizia e all’efficienza delle postazioni di lavoro andranno chiaramente individuate e formalizzate. Con la standardizzazione potremo facilmente accorgerci di ogni anomalia e affrontarla nella maniera corretta.

LA QUINTA “S”

L’ultima, importantissima fase nell’applicazione delle 5S è rappresentata dal “Shitsuke” che significa “sostenere”, “disciplinare”, “formare”.

Il problema degli esseri umani è che non sono perfetti: sbagliano, dimenticano, sono imprecisi, tendono a seguire le loro abitudini.
Proprio per questo i vertici dell’azienda dovranno far sentire la loro vicinanza al progetto organizzando una rete periodica di verifiche ispettive tese a rilevare eventuali lacune nell’implementazione della metodologia e la necessità di nuovi interventi formativi.
I risultati andranno resi pubblici puntando ad un miglioramento costante delle performance.

Del resto, è proprio grazie alla voglia continua di migliorarsi che negli stabilimenti Ford si poteva trovare un cestino al massimo nel raggio di 6 passi da ogni postazione di lavoro, non certo per caso.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

CONCLUSIONI

Bene! Il lavoro, a questo punto, è terminato o, forse, dovremmo dire che è appena iniziato.
Non ci resta che dare un’occhiata alle fotografie che abbiamo scattato prima di avviare il progetto e farci reciprocamente i complimenti.

Dopo tutto non ci voleva così tanto, vero?

(Prima parte)

(Seconda parte)

PER SAPERNE DI PIU':
Tutti gli approfondimenti
Perché le 5S sono importanti
I documenti della metodologia 5S
5S - Seiketsu
5S - Seiri
5S - Seiso
5S - Seiton
5S - Shitsuke
I vantaggi delle 5S
Aforismi sulle 5S 5S
Conclusioni sulle 5S