IL PUNTO 9.2 DELLA ISO 9001:2015 - GLI AUDIT INTERNI
Esaminiamo il nuovo paragrafo 9.2 della ISO 9001:2015 per capire cosa cambia nella conduzione degli audit interni
Torniamo sull'argomento degli audit interni della ISO 9001:2015 per capire come il nuovo standard regolamenti lo svolgimento delle verifiche ispettive interne
Obiettivo degli audit interni
La ISO 9001:2015 prevede che l'organizzazione che decide di adottarla conduca ad intervalli regolari le verifiche ispettive al fine di fornire informazioni sull'andamento del Sistema Qualità.
Lo scopo di questo lavoro è quello di provare che il sistema è conforme ai requisiti stabiliti dall'organizzazione e a quelli della ISO 9001. Attraverso gli audit interni, inoltre, si verificherà che il sistema venga efficacemente attuato e mantenuto.
Il programma di audit: cosa deve includere
Il programma di audit, che deve essere stabilito, attuato e mantenuto, dovrà includere almeno le seguenti informazioni:
- la frequenza delle verifiche;
- le modalità del loro svolgimento;
- l'indicazione delle responsabilità (attenzione perché questo è un requisito nuovo);
- la pianificazione dei requisiti;
- l'esigenza di un reporting
Come pianificare le verifiche
Per stabilire come pianificare le verifiche, è fondamentale considerare gli obiettivi della qualità fissati dall'organizzazione e l'importanza dei singoli processi da verificare.
A queste considerazioni andranno associati i dati derivanti dagli audit precedenti, quelli dei feedback dei clienti ed eventuali cambiamenti recenti che hanno riguardato un processo e che necessitano di una verifica della sua efficacia e della sua efficienza.
Criteri e gestione dei risultati
Per svolgere le verifiche ispettive in maniera efficace andranno, poi, definiti i criteri degli audit che verranno seguiti comprendendo anche tutti i ragionamenti relativi alla comunicazione dei risultati delle verifiche (ad esempio alla Direzione e a tutti i responsabili interessati) e alla gestione delle eventuali azioni correttive necessarie a seguito del risultato di una verifica.
La nuova ISO 9001:2015 non richiede più che dopo lo svolgimento degli audit si svolgano azioni di follow-up per verificare che le azioni raccomandate siano state effettivamente intraprese ma specifica che eventuali azioni correttive dovranno essere portate avanti senza indugio.
Nel capitolo dieci, dove si affronta l'argomento, si aggiunge che occorre conservare la prova dei risultati delle eventuali azioni correttive e verificarne l'efficacia.
Considerare i rischi nella pianificazione
Un nuovo requisito della ISO 9001:2015 è quello di considerare i rischi connessi per poter effettuare una buona pianificazione del programma di audit.
Prendere in considerazione i rischi significa ragionare sul fatto che il programma delle verifiche ispettive potrebbe non raggiungere i suoi obiettivi oppure che l'audit potrebbe interferire con le attività e i processi del sistema che si stanno controllando.
Selezione degli auditor: obiettività e imparzialità
Il nuovo standard richiede anche che vengano selezionati gli auditor per condurre le verifiche ispettive interne e specifica che essi dovranno essere scelti in modo da assicurare al giudizio complessivo obiettività e imparzialità. Dal testo della norma è stata eliminata la frase: "I valutatori non possono effettuare verifiche ispettive sul proprio lavoro" e all'organizzazione viene, quindi, lasciata libera scelta in merito a come procedere per assicurare obiettività e imparzialità.
La ISO 9001:2015, come è ovvio, richiede anche che sia conservata la prova dell'attuazione del programma degli audit così come è stato pianificato e del controllo dei risultati.
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