La teoria degli stakeholder o parti interessate
Chi determina il successo di un'organizzazione? E cosa si intende per stakeholder primari e secondari?
La teoria di R. Edward Freeman
La teoria degli stakeholder fu sviluppata da R. Edward Freeman, filosofo e professore di business administration, e si basa sull'idea che la sostenibilità di un'organizzazione dipenda dalla bontà delle diverse relazioni che riesce a intrattenere con i molteplici gruppi di parti interessate con le quali si rapporta. Contrasta nettamente con la teoria dominante del ventesimo secolo che asserisce, invece, che le aziende debbano sostanzialmente occuparsi solamente degli stakeholder che possono avere una ricaduta diretta sul fatturato.
La teoria di Freeman è una visione etica della gestione organizzativa.
Avere una gestione avveduta degli stakeholder è la base dalla quale partire per comprendere come un business debba funzionare al meglio creando valore nel modo più efficace (cioè creando quanto più valore possibile per quanti più stakeholder possibile).
Tutto il modello si basa sulla corretta identificazione ed analisi dei diversi stakeholder di un'organizzazione e sulla loro mappatura. Fatto questo lavoro, si può iniziare a imbastire una strategia mirata per ogni gruppo di portatori di interessi.
Chi sono gli stakeholder: primari, secondari e chiave
Ma facciamo un piccolo passo indietro e cerchiamo di capire meglio cosa si intenda per "stakeholder".
Una parte interessata è una persona o un'organizzazione che può avere un impatto sull'organizzazione o sulla quale le azioni dell'organizzazione possono avere una ripercussione.
Gli stakeholder possono dividersi in:
- primari - sono quelli che hanno un impatto diretto maggiore sull'organizzazione o che possono essere maggiormente interessati dall'operato dell'azienda;
- secondari - si intendono coloro che hanno un impatto meno diretto sul lavoro dell'organizzazione o che vengono un po' meno toccati da come essa lavora.
All'interno di questi due gruppi possiamo individuare, poi, dei portatori di interesse chiave che sono coloro che influenzano maggiormente il corso degli eventi e prendono le decisioni.
Come usare l'analisi degli stakeholder
I dati che risultano dall'analisi degli stakeholder contribuiscono a creare una certa consapevolezza su come gestire le parti interessate e possono portare a pianificare le relazioni che l'organizzazione vuole avere con ognuna di esse. Sono di supporto, inoltre, nell'identificare punti di forza, eventuali debolezze, opportunità e rischi nei diversi rapporti con i portatori di interesse, in modo da poter allocare al meglio le risorse a disposizione. Questa analisi, poi, può venire utilizzata per definire come gli interessi di ogni stakeholder debbano essere gestiti tramite un progetto, un programma o altre azioni mirate per avere il quadro definitivo di come l'azienda contribuisca al benessere di ognuna delle parti esaminate.
Più si riuscirà a fare l'interesse di tutti gli stakeholder e maggiore supporto un'organizzazione può aspettarsi di ricevere per le sue idee e azioni.
PER SAPERNE DI PIÙ:
Capire le aspettative delle parti interessate Gli stakeholder Analizzare il supporto dato dagli stakeholder a un processo o progetto Parti interessate e stakeholder nella ISO 9001:2015 La ISO 9001:2015 e gli stakeholder nella ISO 9001:2015 Come prestare la necessaria attenzione alle parti interessate