Il paragrafo 10.2 della ISO 9001:2015 - Non conformità e azioni correttive
Continuiamo il nostro viaggio ragionato e commentato all'interno dei singoli punti e paragrafi della nuova ISO 9001:2015
Il concetto di non conformità
Il paragrafo 10.2 "Non conformità e azioni correttive" della ISO 9001:2015 corrisponde ai punti 8.3 "Tenuta sotto controllo dei prodotti non conformi" e 8.5.2 "Azioni correttive" della ISO 9001:2008 ma, se torniamo indietro ancora nel tempo, vediamo che i concetti di non conformità e azione correttiva fanno parte DA SEMPRE della ISO 9001. Le organizzazioni che hanno già il pieno controllo sul processo per la gestione delle non conformità, quindi, troveranno ben poco di nuovo nell'aggiornamento della norma relativamente a questo argomento.
Approccio proattivo e preventivo
La ISO 9001:2015 enfatizza la progettazione di processi proattivi e a prova di errore, capaci di prevenire i problemi. Limitarsi a risolverli dopo che si sono verificati, infatti, non è un percorso così intelligente. A questo proposito, il nuovo standard caldeggia una buona pianificazione del sistema qualità come la migliore delle azioni preventive possibili.
Il processo relativo alle azioni correttive si preoccupa di indagare sulle problematiche che possono insorgere all'interno di un'organizzazione e, per questo motivo, è uno dei processi più importanti dell'intero sistema di gestione dal punto di vista manageriale, perché un'organizzazione che non sia in grado di affrontare e risolvere i suoi problemi non è destinata a durare a lungo.
La gestione del processo
Un processo di questo tipo che sia ben progettato dovrebbe essere in grado di coordinare diverse attività quali:
- gestire le conseguenze di una non conformità;
- avviare azioni per controllare la non conformità;
- determinare le cause della non conformità;
- determinare se esistano non conformità simili a quella che si stanno esaminando;
- avviare le azioni decise;
- verificare l'efficacia delle azioni intraprese;
- avviare i necessari cambiamenti al sistema qualità.
Tipologie di non conformità
Le non conformità possono essere relative ad aspetti diversi del sistema come ad esempio:
- i reclami della clientela;
- le difettosità e gli errori interni;
- le inefficienze di processo;
- le problematiche legate alle forniture;
- le non conformità evidenziate in sede di audit di prima, seconda e terza parte;
- i resi;
- gli incidenti;
- le problematiche ambientali;
- i ritardi;
- l'aumento dei costi;
- l'incapacità di raggiungere gli obiettivi.
Ogni attività, processo, prodotto o servizio incapace di soddisfare i requisiti di riferimento è una non conformità e, per questo, potenzialmente soggetto a un percorso che lo porterà verso un'azione correttiva, dato che le azioni correttive sarebbero la logica conseguenza delle non conformità.
Un'azione correttiva potrebbe essere vista come un sistema ingegnoso per suddividere una problematica in tante piccole parti che possano essere facilmente affrontate e risolte, una sorta di project management estremamente elementare.
Quando aprire un'azione correttiva
Prestate attenzione al fatto che la ISO 9001:2015 non ci obbliga ad avviare un'azione correttiva ogni volta che si verifica una non conformità. Saremo noi, di volta in volta, a dover valutare se sia o meno il caso di procedere in un modo oppure nell'altro, considerando costi e benefici delle diverse strade che potremmo intraprendere.
La ISO 9001, infatti, ci mette davanti a due fattori da prendere in considerazione:
- avviare azioni di controllo e correzione;
- affrontare le conseguenze della non conformità.
Il momento decisionale legato all'azione correttiva sta tutto nel secondo fattore: analizzati rischi e opportunità, decideremo quali conseguenze siamo disposti a subire, anche qualora decidessimo di non avviare un'azione correttiva ma, semplicemente, di risolvere la singola problematica senza indagare le cause che l'hanno scatenata e tentare di risolverle in via definitiva.
Scegliere di non avviare un'azione correttiva, ovviamente, può essere estremamente pericoloso ma è ovvio che nessuna organizzazione possa permettersi di eliminare QUALSIASI causa di non conformità, soprattutto se stiamo parlando di problematiche minori che hanno un impatto bassissimo sull'organizzazione e che, per la loro eliminazione definitiva, richiederebbero un investimento di risorse superiore ai vantaggi che si otterrebbero da questo impegno massiccio.
Proporzionalità dell'intervento
Qualora decidessimo di optare per l'azione correttiva, la ISO 9001 ci richiede di adottarne una che sia in linea con gli effetti prodotti dalla non conformità sulla quale dobbiamo intervenire. Questo significa che problematiche gravi necessitano di grandi interventi, spesso anche di tipo strutturale, mentre piccoli problemi necessitano di risoluzioni semplici. Questa impostazione, ovviamente, permette ad ogni singola organizzazione di indirizzare le proprie risorse là dove serve.
Relativamente all'azione correttiva, assicuratevi che tutti all'interno della vostra organizzazione conoscano la differenza tra il semplice "trattamento della non conformità" (tamponamento immediato della problematica e sua risoluzione) e "azione correttiva" (eliminazione delle cause che hanno generato il problema).