ISO 9001:2015 - MONITORAGGIO
E MISURAZIONE
Come devono essere condotti monitoraggi e misurazioni in un'ottica ISO 9001?
Misurazioni e monitoraggi sono sempre stati fondamentali per i sistemi qualità e quelli gestiti secondo la ISO 9001:2015 non fanno eccezione. I requisiti relativi a queste due azioni sono basilari per avere una profonda comprensione di come siano stati impostati i processi e della qualità di prodotti e servizi. Del resto, la ISO 9001 e uno dei principi della qualità richiedono che le decisioni vengano prese sulla base dell'evidenza, cioè raccogliendo, studiando e analizzando dati oggettivi. Un processo fondamentale per il sistema qualità come quello del riesame della direzione, infatti, si basa proprio sull'analisi e sulla valutazione dei dati raccolti, misurati e monitorati.
Ogni organizzazione che voglia avere un sistema qualità progettato secondo la ISO 9001:2015, al fine di ottenere risultati utili, deve definire i propri metodi di monitoraggio e, ove appropriato, di misurazione per verificare che le prestazioni di ogni processo siano in linea con i valori attesi. Sarebbe bene anche che le attività di monitoraggio e misurazione venissero incorporate all'interno delle attività dei processi e che i dati acquisiti attraverso queste attività fossero utilizzati per la loro gestione. Le aspettative relative alle performance dei processi, in ultimo, dovrebbero coprire i bisogni e le aspettative delle parti interessate.
I processi del sistema di gestione qualità, quindi, vanno monitorati e, se possibile, misurati per garantire che funzionino come previsto, cioè che raggiungano i risultati pianificati. Garantire che il processo si comporti come pianificato, del resto, è il primo passo per poterlo migliorare. Pertanto, per ogni processo, è fondamentale confrontare i risultati con i risultati attesi e pianificati per gli obiettivi e correggerlo quando il proprietario del processo si accorge che questi risultati non soddisfano le aspettative. A ciò fa seguito un riesame dei risultati del monitoraggio e misurazione da parte della direzione che deciderà sulla necessità di modificare, eventualmente, le risorse stanziate per il processo. I requisiti contenuti nel punto 9.1 della ISO 9001:2015 consentono alla direzione di esaminare i dati e di porsi domande pertinenti relativamente all'efficacia del sistema qualità e al suo essere più o meno adatto alle esigenze dell'organizzazione. Tutti i dati raccolti, tra l'altro, restano anche a disposizione degli auditor di terza parte che possono avere accesso a una serie coerente di prove e di risultati risultati che possono essere confrontati con la politica della qualità.
Vediamo ora che differenza c'è tra
Il monitoraggio e la misurazione.
Monitorare significa osservare da vicino per registrare, rilevare ed effettuare una sorveglianza per vedere, ad esempio, se un processo si sta avvicinando a un suo limite.
La misurazione è, invece, l'atto di rilevare in maniera univoca il valore di alcune caratteristiche quali, ad esempio, le dimensioni o la temperatura.
Queste due attività andranno a costituire l'"input" che dovrebbe riflettere l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione della qualità e dei suoi processi. L'"output" sarà il risultato dell'analisi di questi dati e della loro valutazione che dovrà fornire informazioni relative all'effettiva comprensione dei processi, alla consapevolezza delle attività svolte, alla fiducia nell'efficacia del sistema, ecc.
Chiudiamo cercando di capire cosa debba essere monitorato e misurato, ricordando che, principalmente, si tratta dei parametri di ogni processo come, ad esempio, il numero di prodotti non conformi, il numero di clienti che reclama, ecc.
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