ISO 9001 E INDUSTRY 4.0

Che cos'è l'Industria 4.0 e come si rapporta alla qualità?

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"Le tecnologie più profondamente integrate sono quelle che scompaiono. Si intrecciano nel tessuto della vita quotidiana fino a diventarne indistinguibili"
(Mark Weiser - Responsabile scientifico della Xerox)

Nel mondo di oggi la tecnologia cresce dieci volte più velocemente di quanto sia successo in un recente passato, la complessità è in continuo aumento, ci sono cambiamenti sempre più repentini, emergono richieste da parte dei clienti pressanti e specifiche e c'è una concorrenza spietata a livello globale che spinge a un utilizzo sempre più efficiente delle risorse. Davanti a questo scenario, le organizzazioni fanno spesso un'enorme fatica ad affrontare i rischi e le opportunità rappresentate dall'aggiornamento continuo delle politiche, degli obiettivi, delle metodologie, delle buone pratiche e delle procedure e a costruire processi, sistemi e una governance in grado di tenere il passo con il progresso.

Durante la Prima Rivoluzione Industriale (dalla fine del 1700 all'inizio del 1800) le innovazioni nel campo dell'utilizzo del vapore e dell'energia idrica permisero agli impianti di produzione di espandersi e di colonizzare nuovi siti per la produzione, grazie alla meccanizzazione.
Verso la fine del 1800, la scoperta dell'elettricità e lo sviluppo delle infrastrutture permisero agli ingegneri di costruire macchinari per la produzione di massa: si arrivò, così, alle catene di montaggio e alla Seconda Rivoluzione Industriale.
La Terza Rivoluzione Industriale arrivò alla fine degli anni '60 con le innovazioni nell'informatica e nell'automazione dei primi processi industriali.

Al contrario delle prime tre rivoluzioni industriali che furono dovute a tre nuove tecnologie dirompenti, la meccanizzazione, la produzione di massa e e l'elettronica, la Quarta Rivoluzione Industriale o Industria 4.0 è l'unica che ci viene raccontata mentre sta avvenendo e che è resa possibile dopo solo una cinquantina di anni dalla precedente, grazie alle tecnologie digitali della terza. E' rappresentata da scoperte in campi diversi come la robotica avanzata e i droni, l'intelligenza artificiale e l'apprendimento automatico, le biotecnologie e la medicina di precisione, la realtà virtuale e quella aumentata, nuovi approcci allo stoccaggio di energia, la stampa multidimensionale e la diffusione di nuovi materiali.
Con l'Industria 4.0 (o Industry 4.0) si sta creando una convergenza nei servizi attraverso una solida connettività e una graduale integrazione nell'approccio al cliente, un tema importantissimo per la ISO 9001. L'attuale rivoluzione sta cambiando i modelli di business, le strategie delle imprese, l'organizzazione aziendale, le catene di approvvigionamento, i prodotti, i processi di produzione e le competenze e sta iniziando a presentare sfide significative per le aziende dal punto di vista organizzativo, tecnologico, economico, sociale e gestionale.

La rivoluzione in corso, che ci piaccia o meno, trasformerà ancora una volta il modo in cui gli esseri umani comunicano, producono, trasportano persone e merci e interagiscono tra loro. Se nel mondo (Fiera di Hannover 2011) si è incominciato a parlare di Industria 4.0 già nel 2011, come proposta per lo sviluppo di un nuovo concetto di politica economica basata su strategie che tenessero conto dello sviluppo nel settore tecnologico, in Italia abbiamo dovuto aspettare il 2016, quando fu varato un piano governativo ad hoc che poi subì evoluzioni e revisioni, fino ad arrivare all'attuale piano nazionale della Transizione 4.0.

Partiamo, dunque, cercando di capire cosa si intenda per Industria 4.0 per comprendere meglio, in seguito, quale ruolo possa avere la qualità in questo percorso anche perché, con i future concepts, sappiamo che l'ISO ha già iniziato a studiare questi temi per aggiornare la ISO 9001:2015.

Iniziamo col dire che la definizione di Industria 4.0 varia a seconda del Paese in cui ci troviamo e della tipologia di industria presa come riferimento. Pensate, giusto per fare un accenno, che il Giappone, dal 2016, non si sta limitando alla trasformazione digitale delle sue organizzazioni ma sta cambiando profondamente la società in maniera strategica, puntando alla digitalizzazione di ogni livello della società giapponese e avendo come obiettivo quella che è già stata chiamata Society 5.0 e che permetterà al Paese di passare da una società informatizzata a una società super-smart.
Tornando, però, alla nostra Industria 4.0, potremmo dire che nasce come realtà che va al di là di un semplice concetto attorno al 2012, quando iniziarono a diffondersi database importanti di documenti indicizzati e che si può definire come una rivoluzione guidata dalla crescita esponenziale delle tecnologie e dai cambiamenti che tali tecnologie stanno già apportando al posto di lavoro, alla forza lavoro e ai mercati. Oggi il termine "Industria 4.0" è diventato sinonimo di digitalizzazione dell'industria, di produzione che si interfaccia con informazioni sempre aggiornate e di tecnologie per la comunicazione al servizio di questa nuova realtà. Ovviamente, ad oggi, l'Industria 4.0 è un concetto che fa parte solamente dei Paesi più avanzati nel mondo dell'high-tech, mentre quelli poveri e in via di sviluppo non si sono nemmeno approcciati a questa realtà.

L'idea principale su cui si basa l'Industria 4.0 è sviluppare un luogo di lavoro "smart", intelligente, dove tutti i processi possano essere connessi in un modo intelligente. Infatti, coordinare e connettere sempre più le decisioni e le azioni con le informazioni diventa imperativo in un mondo che muta velocemente come l'attuale. Attenzione, però, a non fare l'errore di credere che si limiti al fatto che il software diventerà una parte sempre più importante per creare valore perché l'obiettivo dell'Industry 4.0 è soprattutto quello di migliorare l'efficienza e la qualità di tutta la catena lungo la quale si crea valore. In questo senso, l'Industria 4.0 non copre solamente le cosiddette "Smart Factory", aziende intelligenti che possono contare sulla comunicazione tra macchine, tra le macchine e i prodotti che producono, tra le macchine e i lavoratori e tra la parte produttiva e il back office, ma anche quelle realtà che riescono ad andare oltre il vecchio concetto di "stabilimento singolo" per coinvolgere nel lavoro tutti i partecipanti della supply chain. In ultimo, il concetto di Industria 4.0 include tutto il ciclo di vita di un prodotto: progettazione, produzione, utilizzo, manutenzione e riciclo, aprendo così la strada a nuovi fornitori di servizi "smart" che possiamo trovare lungo la catena di fornitura.

Dalla descrizione fatta, potete facilmente intuire che il passaggio all'Industry 4.0 richiede una collaborazione senza precedenti tra diverse discipline e questa sarà una sfida enorme per le organizzazioni.

Compresi i concetti principali, operativamente le basi dell'Industria 4.0 possono, comunque, essere riassunte nel modo seguente:

  • digitalizzazione della produzione, cioè la raccolta e l'analisi efficiente dei dati lungo la linea produttiva. Qusto significa partire dalla valutazione dei fornitori delle materie prime, passare al monitoraggio dei materiali utilizzati e seguire la qualità durante lo sviluppo del prodotto, la sua produzione e la consegna al cliente
  • automazione
  • scambio automatico di dati

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla norma)

Nell'Industria 4.0, il lavoro ripetitivo non sarà eseguito dalle persone ma dai robot o dalle macchine multifunzione avanzate. Le persone si dovranno concentrare maggiormente sull'integrazione, la gestione e il controllo della tecnologia, sull'analisi delle grandi quantità di dati che potranno essere sfruttati e sui nuovi approcci e sulle competenze che saranno necessari.

La cassetta degli attrezzi dell'Industria 4.0 potrà essere degnamente rappresentata dalla Qualità 4.0 (o Quality 4.0).

(Seconda parte - Qualità 4.0 e ISO 9001)

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