LE MODALITA' TECNICHE DI GESTIONE DELLE RISORSE UMANE (2)
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Dunque con quali modalità viene organizzato il lavoro in azienda?
Ci sono delle modalità che condizionano fortemente il modo di gestire le risorse umane all'interno di una struttura organizzativa:
- Le **dimensioni** – Una grande azienda avrà per forza di cose rapporti diversi con i propri dipendenti rispetto ad un’azienda, poniamo, di tipo familiare
- La **storia** dell’azienda – Le tradizioni che si sono consolidate all’interno di un’azienda, soprattutto se sono tradizioni che hanno portato al successo, spingono i vertici a non cambiare le modalità di gestione delle persone
- Il **settore economico** di attività – Essere nel campo manifatturiero piuttosto che dei servizi può portare a differenziazioni nel modo di gestire le proprie risorse umane
- La **competitività** del mercato – In un mercato privo di competitività c’è la naturale tendenza da parte delle aziende ad accettare le sacche di inefficienza che si possono creare nella forza lavoro
- La **scarsità della domanda solvibile** – Ovvero il fatto che oggi la domanda è in continua diminuizione e porta le aziende ad aumentare la propria efficienza produttiva (centrare gli obiettivi utilizzando meno risorse)
Ogni attività organizzata fa nascere due esigenze fondamentali e opposte:
- la **divisione del lavoro**
- il **coordinamento**
Anche il piccolo artigiano, infatti, spesso si rivolge al commercialista o all’avvocato per gestire materie di cui ha poca pratica e per gestire problemi specifici di tipo amministrativo o legale. Tutte le conoscenze necessarie per mandare avanti un’impresa, dunque, non possono risiedere nella stessa persona ma necessitano di una divisione e di un coordinamento. Più un'azienda è grande, più queste competenze, solitamente, risiedono al suo interno.
Il modo più intuitivo che abbiamo per dividere il lavoro si basa sulle singole **capacità e sulle competenze**.
L’organizzazione, dunque, gestisce le modalità di articolazione della divisione del lavoro in compiti distinti e il successivo coordinamento tra tali compiti cercando di dare un ordine a questi due momenti fondamentali del lavoro di un’azienda.
Ma quali sono le modalità tecniche che possono accompagnare la gestione della suddivisione del lavoro e il coordinamento del lavoro?
L’evoluzione dei modelli organizzativi
Se individuiamo un campo di realizzazione con due estremi, questi estremi saranno:
- la **parcellizzazione** – E' una modalità classica di gestione del lavoro, perché è facile da avviare ed intuitiva.
Si rappresenta con una piramide molto alta con molti livelli all’interno della quale esiste un flusso gerarchico di controllo (es. modelli di Taylor e di Ford) - l’**organizzazione per processi** – Si modifica il modo di rapportarsi tra unità organizzative all’interno di una struttura.
Si rappresenta con una piramide più bassa, cioè con un minor numero di livelli. Questa nuova struttura è stata sviluppata originariamente in Giappone con il Toyotismo.
Con questo modello si punta a superare la logica della parcellizzazione, della segmentazione delle attività e dei compiti. Il grande cambiamento di mentalità risiede nel fatto che le singole unità non lavorano solo per ottimizzare il proprio prodotto interno ma per facilitare il lavoro del reparto a valle (il fornitore interno)
Questi due modelli rappresentano i due estremi all’interno di un campo di esistenza in cui possiamo riscontrare diversi altri modelli organizzativi. Ve ne viene in mente qualcuno?
