QUALITA', VALUE FOR MONEY E L'ESEMPIO GIAPPONESE
Mantenere la Qualità e il dominio sul mercato
Un prodotto o un servizio sono di qualità quando rispondono alle attese del cliente , ossia danno al'acquirente i benefici attesi.
La qualità può agire sui vantaggi competitivi in due modi:
Per costruire una Qualità superiore l'obiettivo primario dell'intera organizzazione deve essere centrato sul cliente. E' il concetto del Total Quality Management(TQM), o Gestione della Qualità Totale, che richiede una serie di comportamenti e azioni: Come può l'industria giapponese sconfiggere la "low cost competition"? Come fa un'impresa giapponese che paga i propri dipendenti venti volte di più di quanto sono pagati in Cina e in Vietnam a rimanere competitiva nella produzione? Non occorre pensare solo a Toyota per apprezzare le capacità dell'industria giapponese di produrre qualità. Dietro alle imprese ben note, esistono molte altre imprese, meno visibili, di medie dimensioni che nel mondo dominano molte nicchie di mercato. Negli anni Ottanta e Novanta molte imprese giapponesi hanno trasferito le loro produzioni a basso valore aggiunto in Paesi a basso costo di lavoro. Ma gli investimenti in tecnologie avanzate sono stati fatti principalmente in Giappone. La capacità di resistere alla low-competition è dovuta a diversi fattori:
Un'immagine di qualità, una volta conquistata, si traduce in capacità dell'impresa di applicare prezzi più alti rispetto a quelli dei concorrenti;
Se la qualità migliora, l'impresa riesce o ad abbassare i prezzi rispetto a quelli dei rivali oppure a differenziare i propri prodotti e quindi ad applicare prezzi superiori.
La qualità ha un ruolo determinante anche nel conseguimento di una migliore efficienza
Anche se trasferire produzioni in altri Paesi con salari più bassi può dare vantaggi significativi, ciò deve essere messo a confronto con i costi di trasporto e con i rischi di interruzioni nella produzione;
Il risultato è un eccellente Controllo Qualità.
I vantaggi di una continua interazione tra fornitori e clienti è particolarmente evidente nel settore dell'elettronica nel quale le imprese più importanti sono nei dintorni di Osaka e di Kyoto.
Il cluster effect è spinto anche dalla riluttanza di molte imprese giapponesi a ridurre l'occupazione in patria;
Davanti alla concorrenza di questi Paesi e di fronte alla crescente complessità dei prodotti, molte imprese giapponesi sono convinte che per mantenere la leadership tecnologica sia necessario tenere le produzioni tecnologicamente avanzate in patria.PER SAPERNE DI PIU':
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