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AGGIORNAMENTO DELLA ISO 9001:2026 - CONSIDERAZIONI DOPO L'INCONTRO DEL WORKING GROUP 29 A PARIGI

Vediamo insieme quali novità ci sono state nell'incontro che il TC176 SC2 WG 29 ha avuto nelle settimane scorse per lavorare sull'aggiornamento della ISO 9001

Incontro Working Group 29 per aggiornamento ISO 9001:2026
Pubblicato il 28 maggio 2025 - Aggiornato il 7 dicembre 2025

Come tutti i professionisti che si occupano di sistemi qualità ormai sanno, è in corso la revisione della norma ISO 9001:2015 e la speranza di tutti è che la futura ISO 9001:2026 possa dimostrare una qualità di implementazione migliorata, un adeguamento a tutti i fattori che sono cambiati tra il 2015 e oggi (e non sono pochi!) e un supporto nello stabilire processi più efficaci e rispettosi dell'ambiente. La speranza è anche che il nuovo standard contribuisca a intensificare l'attenzione alla qualità a livello globale.

Le modifiche attese

Abbiamo già parlato dei cambiamenti attesi, per ciò che si sa ad oggi, nella ISO 9001:2026 e qui sotto trovate il link della pagina con tutti gli articoli sulla ISO 9001 pubblicati su QualitiAmo, compresi quelli che riguardano la nuova ISO 9001:2026. Facendo un rapido sunto, le modifiche consisterebbero in aggiustamenti per ciò che riguarda:

  • l'integrazione di etica e integrità nelle pratiche di leadership;
  • una maggiore enfasi sul coinvolgimento degli stakeholder, probabilmente anche degli utenti del sistema di gestione;
  • l'integrazione della trasformazione digitale e dell'Industria 4.0;
  • la resilienza delle organizzazioni e la continuità operativa
  • la gestione della catena di fornitura;
  • la gestione del cambiamento;
  • una maggiore enfasi sulla sostenibilità e sulla responsabilità sociale;
  • la gestione dei rischi e delle opportunità;
  • la conoscenza delle organizzazioni;
  • un migliore allineamento con gli altri sistemi di gestione;
  • chiarimenti relativi a visione, missione e valori;
  • l'espansione del concetto di soddisfazione del cliente per coprire l'intera esperienza del cliente

Timeline del progetto

Ricordiamo anche che:

  • nell'aprile del 2024 è stata pubblicata la prima bozza dello standard (CD1)
  • nel settembre del 2024 si è approvata la decisione di lavorare su una seconda bozza (CD2) che dovrebbe essere pronta per giugno del 2025
  • la fase di elaborazione di questa seconda bozza dovrebbe avvenire tra luglio 2025 e marzo 2026
  • la Final Draft International Standard (FDIS) dovrebbe essere pubblicata a maggio-giugno del 2026
  • la pubblicazione della ISO 9001:2026 dovrebbe avvenire nel settembre del 2026

Il piano di progetto è stato, quindi, rivisto estendendo la durata originale da 24 a 36 mesi.

Una volta che il nuovo standard sarà ufficialmente pubblicato, alle organizzazioni verrà concesso, come sempre, un periodo di transizione di tre anni per aggiornare i propri sistemi di gestione della qualità e allinearsi ai nuovi requisiti.

La ISO 9001:2026 sta arrivando!

L'incontro del WG29 a Parigi

Torniamo a parlare di ISO 9001:2026 perché, nelle scorse settimane, c'è stato a Parigi l'incontro del Working Group 29 (TC176 SC2 WG 29) che si è concentrato sull'analisi dei commenti presentati da oltre 40 Paesi su alcuni argomenti chiave:

  • la gestione e il controllo
  • le infrastrutture
  • la conoscenza organizzativa
  • la continuità aziendale
  • l'etica
  • e molto altro ancora

L'obiettivo dichiarato del gruppo di lavoro è assicurare che la norma rimanga allineata ai bisogni in evoluzione delle organizzazioni e affronti le sfide attuali.

Terminato l'incontro di Parigi, il WG29 ha proseguito i lavori tramite sessioni online per completare la risoluzione degli ultimi commenti tecnici e sono stati creati sottogruppi mirati per affinare alcune sezioni chiave della norma (ad esempio quella sulla gestione dei rischi/opportunità). Questi gruppi avranno il compito di proporre modifiche testuali e giustificare eventuali deviazioni dalla Struttura Armonizzata (Harmonized Structure) adottata dalle norme ISO per ciò che riguarda i sistemi di gestione.

Una volta integrati tutti i cambiamenti concordati, il documento DIS sarà redatto e pubblicato per la consultazione pubblica (attesa indicativamente verso metà 2025) e questo consentirà a tutti gli interessati di esaminare e commentare il testo proposto prima della finalizzazione della norma prevista nel 2026.

La struttura della nuova norma

Dalle informazioni emerse, non è prevista una rivoluzione della struttura della ISO 9001. La norma manterrà il suo impianto basato sul ciclo PDCA e sulla struttura di alto livello in 10 capitoli introdotta nel 2015.

Titolo, scopo e campo di applicazione resteranno invariati, così come i concetti fondamentali di focalizzazione sul cliente e conformità del prodotto/servizio. In altre parole, non ci sarà uno stravolgimento dei requisiti esistenti, bensì un loro aggiornamento puntuale per incorporarvi nuovi elementi e chiarirne l'interpretazione. Molte delle modifiche attese consisteranno, infatti, in note esplicative aggiuntive o in un ampliamento dell'Allegato A informativo, per evitare dubbi applicativi e rafforzare la comprensione dei requisiti.

Resilienza e continuità operativa

Per quanto riguarda la resilienza e la continuità operativa delle organizzazioni, la ISO 9001:2015 non le menziona esplicitamente, sebbene incoraggi un approccio che tenga conto dei rischi. La revisione del 2026, invece, prevede aggiustamenti relativi alla resilienza, con l'integrazione di considerazioni sul mantenimento delle attività in situazioni avverse e sulla capacità dell'organizzazione di assorbire shock esterni. Durante l'incontro di Parigi è emerso chiaramente l'interesse a includere requisiti o linee guida per la continuità operativa, anche in risposta alle lezioni apprese dalle recenti crisi globali. Questo si tradurrà, probabilmente, in un rafforzamento della sezione dedicata alla pianificazione e dell'analisi dei rischi, assicurando che le organizzazioni pianifichino come reagire a emergenze e interruzioni (un concetto finora più tipico di standard come la ISO 22301 sulla continuità operativa, ma sempre più rilevante anche nei sistemi qualità).

Gestione dei fornitori

La gestione dei fornitori e delle risorse esterne sarà potenziata per affrontare le problematiche delle catene di fornitura globali. La versione della ISO 9001 del 2015 già richiede il controllo dei fornitori esterni, ma la revisione mira ad enfatizzare resilienza e gestione del rischio nella supply chain. Aspetti come la continuità dell'approvvigionamento, la diversificazione dei fornitori, la valutazione dei rischi di filiera e la collaborazione lungo la catena del valore potrebbero ricevere una maggiore attenzione nei requisiti aggiornati.

Gestione del cambiamento

Per ciò che riguarda la gestione del cambiamento, la ISO 9001:2015 tratta i cambiamenti principalmente con la pianificazione dei cambiamenti nel sistema di gestione e con il controllo delle modifiche operative senza però usare il termine "change management" in modo esteso. Nei lavori della revisione è stato concordato di dare maggiore enfasi alla gestione del cambiamento organizzativo e questo significa che la norma del 2026 potrebbe introdurre linee guida più dettagliate per affrontare cambiamenti interni ed esterni in modo pianificato e strutturato, garantendo che i processi del sistema qualità si adattino in maniera efficace alle nuove condizioni (es. cambi di mercato, riorganizzazioni, introduzione di nuove tecnologie o prodotti, ecc.).

Sostenibilità e aspetti ambientali

Venendo alla sostenibilità e agli aspetti ambientali, una grande novità attesa riguarda l'integrazione dei principi di sostenibilità nello standard ISO 9001 che, attualmente, non include riferimenti espliciti a obiettivi ambientali o sociali. Secondo molti operatori del settore, la versione del 2026 dovrà tenere conto delle sfide del cambiamento climatico e della responsabilità sociale, in coerenza con le altre norme di gestione e con le aspettative degli stakeholder. In pratica, senza trasformare la ISO 9001 in uno standard ambientale, al sistema qualità sarà richiesto di considerare gli impatti del clima e della sostenibilità sul contesto e sui rischi/opportunità dell'organizzazione. Inoltre, la direzione aziendale potrebbe essere incoraggiata a definire obiettivi di qualità che siano allineati non solo alla soddisfazione del cliente ma anche agli impegni di sostenibilità dell'organizzazione, creando un legame più esplicito tra qualità, performance ambientale e responsabilità sociale.

Digitalizzazione e tecnologie 4.0

Per ciò che riguarda la digitalizzazione e le tecnologie 4.0, dalla revisione ci si aspetta un riconoscimento esplicito dell'impatto delle nuove tecnologie digitali sui sistemi di gestione per la qualità. la ISO 9001:2015 fu scritta prima dell'esplosione dell'Intelligenza Artificiale, dei Big Data, dell'IoT e dell'automazione avanzata e non menziona tali concetti, pur essendo applicabile anche in contesti digitalizzati. La ISO 9001:2026 invece enfatizzerà la trasformazione digitale e il suo ruolo nei processi di business. Si prevedono riferimenti all'uso di software, algoritmi di AI e data analytics come strumenti per il miglioramento della qualità e del decision-making. Un'area specifica di intervento sarà la gestione delle informazioni e della documentazione: con la digitalizzazione massiva, lo standard dovrà fornire indicazioni su come garantire integrità, disponibilità e riservatezza delle informazioni documentate all'interno del sistema qualità.

Siete pronti per la ISO 9001:2026?

Knowledge Management

La knowledge management era già entrata nella ISO 9001 con l'edizione del 2015, tuttavia, l'importanza della conoscenza è ulteriormente cresciuta in questi anni (si pensi al ricambio generazionale, al lavoro da remoto, alla necessità di un'innovazione continua) e la revisione in atto dovrà rafforzare questi aspetti della gestione della conoscenza. Ciò potrebbe tradursi in maggiori dettagli su come identificare, mantenere e diffondere le conoscenze critiche per il business. Il WG29 ha dedicato un team specifico per migliorare questi requisiti, segno che sono in arrivo chiarimenti o requisiti aggiuntivi per assicurare che le organizzazioni sviluppino sistemi di conoscenza robusti a supporto del loro sistema qualità.

Etica e cultura organizzativa

Un elemento del tutto nuovo che potrebbe apparire nella ISO 9001:2026 è l'esplicito riferimento ai principi etici e alla cultura organizzativa orientata alla qualità. L'edizione del 2015 enfatizza il ruolo della leadership nell'impegnarsi per il sistema di gestione e nel soddisfare requisiti e clienti, ma non menziona valori etici o integrità. Negli ultimi anni è emersa la consapevolezza che etica, trasparenza e integrità siano fattori chiave per il successo sostenibile e la fiducia degli stakeholder, pertanto, si prevede che la nuova ISO 9001 incoraggerà i vertici aziendali a promuovere una cultura della qualità basata su questi aspetti.

La ISO 9001:2015 introdusse il concetto di parti interessate, chiedendo alle organizzazioni di identificare i soggetti rilevanti (clienti, proprietari, dipendenti, fornitori, comunità, ecc.) e i loro requisiti pertinenti al sistema qualità. Tuttavia, l'implementazione pratica spesso si è concentrata quasi esclusivamente sul cliente finale. La revisione del 2026 mira a dare maggiore enfasi al coinvolgimento attivo degli stakeholder chiave nei processi del sistema qualità.

Rischio e opportunità

L'approccio basato sul rischio è stata una delle grandi novità della ISO 9001:2015, ma rimaneva implicito (non vi era neppure una definizione formale di "rischio" nella norma). La futura ISO 9001:2026 dovrebbe rafforzare ulteriormente la gestione del rischio nei sistemi di qualità. Ad esempio, potrebbe essere fornita una maggiore chiarezza sulla distinzione tra rischi e opportunità – tema discusso in sede di revisione – magari separando concettualmente i due ambiti per evitare che l'attenzione alle opportunità venga offuscata dall'enfasi sui rischi. Uno dei nodi della revisione della norma è proprio la gestione delle opportunità che, ad oggi, viene sistematicamente trascurata dalle organizzazioni anche se i parametri globali di ciò che la qualità può e deve raggiungere sono cambiati rapidamente nell'ultimo decennio. Un'organizzazione che desideri non solo sopravvivere, ma anche trarre profitto dalle condizioni a volte caotiche del mondo VUCA e soddisfare i propri stakeholder, deve anche saper gestire le proprie opportunità.

Dovendo trarre qualche conclusione con informazioni sostanzialmente ancora mancanti, possiamo intuire che i maggiori cambiamenti della futura ISO 9001 riguarderanno i requisiti operativi (cap. 8) con riguardo a controllo e supply chain, i requisiti di supporto (cap. 7) per infrastrutture e ambiente di lavoro e per la gestione della conoscenza, i requisiti di pianificazione (cap. 6) su continuità e gestione dei rischi e i requisiti relativi alla leadership (cap. 5) per ciò che riguarda etica e governance.

Ogni modifica ai requisiti, ovviamente, dovrebbe essere valutata in funzione della rilevanza per le esigenze attuali delle organizzazioni.

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