LA PERCEZIONE: EFFETTI LEGATI ALL'EVENTO E ALLA SITUAZIONE
Nel Q-club, sul forum, stiamo ancora parlando di cambiamento. Ma si può cambiare avendo percezioni errate?
Percezioni errate e tendenze nel giudicare possono inficiare la nostra capacità di analizzare con chiarezza una situazione per poterla cambiare a nostro vantaggio.
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Parte 1: Gli effetti legati all'evento o all'oggetto
Alcune delle caratteristiche degli eventi e degli oggetti possono avere effetti su come vengono percepiti. Ne abbiamo parlato nel nostro Q-club, sul forum, presentando delle illustrazioni, come quella che vedete su questa pagina, che creano degli errori di percezione. La figura che illustra questo testo, ad esempio, sembra essere in movimento mentre, in realtà, non lo è affatto (cliccate sull'illustrazione se non ci credete).
Le caratteristiche che agiscono sulle nostre percezioni sono:
- dimensioni
- intensità
- contrasto
- movimento e novità
- ambiguità
- caratteristiche delle altre persone
Le dimensioni producono degli effetti percettivi, poiché è più probabile notare degli oggetti di grandi dimensioni piuttosto che di piccole. Un altro fattore è l'intensità dello stimolo: suoni particolarmente forti si sentono facilmente, così come si notano subito oggetti chiari o brillanti. Anche gli effetti dovuti ai contrasti possono influenzare la percezione: è facile prestare attenzione a qualunque cosa che risalti rispetto allo sfondo.
Movimento e novità facilitano la percezione: un oggetto in movimento o cose inusuali attirano l'attenzione. Gli esperti nel campo pubblicitario manipolano in maniera creativa queste caratteristiche degli oggetti e le impiegano negli annunci pubblicitari su riviste e giornali, nei cartelloni e negli spot commerciali su radio e televisione.
Anche l'ambiguità ha un impatto sulla percezione, poiché gli eventi ambigui o incompleti si prestano maggiormente a interpretazioni personali. L'ambiguità è spesso fonte di disagio e può essere ridotta aggiungendo significati allo stimolo non necessariamente collegati ad esso.
Infine, anche le caratteristiche delle altre persone influiscono sulla percezione. Si pensi, ad esempio, allo status: le persone di status elevato sono notate più facilmente e normalmente sono percepite come più intelligenti, accurate e credibili.
Parte 2: Gli effetti legati alla situazione
Stimoli identici possono facilmente portare a percezioni differenti, se le condizioni di contesto si modificano. Immaginate di vedere all'interno di una cucina in cui sia stato preparato un pranzo, una persona che tiene in mano un coltello. Ora immaginate la stessa persona tenere il coltello in mano allo stesso modo, ma durante una manifestazione pubblica. Il coltello che in cucina non si nota, lo si nota certamente nella manifestazione pubblica e inoltre ciò che si può prevedere che accada nelle due situazioni è differente.
Le percezioni possono essere influenzate anche dalla presenza di un'altra persona. Supponete che il vostro capo vi stia criticando in presenza di un manager di livello gerarchico superiore; potreste concludere che il vostro superiore sta cercando i favori di quel manager, attraverso una bella azione dimostrativa di come egli abbia il polso della situazione. Se, però, la terza persona è assente, è meno facile che giungiate a tale conclusione.
In breve, noi possiamo avere delle percezioni in un contesto che ci crea delle aspettative di alcuni eventi e che ci fornisce ingredienti aggiuntivi a come noi interpretiamo, giudichiamo e reagiamo.
È chiaro, dunque, che la percezione gioca un ruolo importante su quanto siano accurate le nostre conclusioni e i nostri giudizi riguardo agli altri. Di particolare interesse sono i giudizi che distorcono o male interpretano i fatti, o che sono in disaccordo con le percezioni degli altri.
Il disaccordo e la distorsione, se non interpretati, sono alla base di potenziali conflitti organizzativi e alla radice di numerosi problemi di comportamento organizzativo e di gestione del personale.