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COS'È LA STRATEGIA?

qual è il criterio per definire una strategia e come si imposta nel lungo termine

Strategia
Pubblicato il 21 settembre 2009 – Aggiornato il 21 settembre 2009

esiste un criterio per definire cosa si intenda per strategia?

quando si discute di strategie, una delle principali difficoltà è data proprio dal fatto che molti usano questa parola con significati diversi. ciò non deve sorprendere: un economista vede il problema in un modo, uno specialista di comportamento organizzativo in un altro.

esaminiamo, dunque, le definizioni date da alcuni autori che seguono la medesima linea di pensiero:

  • chandler (1962): definizione degli obiettivi di lungo termine, sviluppo delle attività e allocazione delle risorse necessarie per raggiungere tali obiettivi
  • glueck (1980): un piano integrato, unificato e ampio avente lo scopo di assicurare che gli obiettivi fondamentali dell'impresa siano raggiunti
  • rumelt (1980): un insieme di politiche e piani che, presi nel loro insieme, definiscono gli obiettivi di un'impresa e il suo approccio alla sopravvivenza e al successo; in alternativa, politiche, piani e obiettivi esprimono la strategia con cui affrontare un ambiente competitivo complesso
  • andrews (1980): il modello di decisioni con il quale un'impresa determina i propri obiettivi, formula le politiche e i piani per raggiungerli, definisce i business in cui operare, l’organizzazione da costruire e i vantaggi economici e non da dare ad azionisti, collaboratori, clienti e comunità locali

si tratta di concetti che hanno in comune una serie di elementi:

  • la definizione di obiettivi nel lungo termine
  • lo sviluppo di azioni miranti a orientare la gestione verso gli obiettivi
  • l'acquisizione e allocazione delle risorse necessarie per costruire e difendere vantaggi sui concorrenti
  • una concezione prescrittiva e meccanicistica ampiamente contestata dai moderni

dalla definizione di andrews emerge che la strategia è un insieme di decisioni che combinano capacità e risorse dell'impresa con le opportunità dell'ambiente, con l’obiettivo di aggiungere valore non solo per gli azionisti ma anche per gli altri stakeholder.

agli inizi degli anni novanta emerge maggiore uniformità. secondo wheelen e hunger (1993), la strategia riguarda la determinazione e valutazione dei percorsi alternativi per raggiungere mission e obiettivi di lungo termine e la scelta dei percorsi da seguire.

secondo johnson e scholes (1999), la strategia è l'orientamento di lungo termine con cui un’organizzazione costruisce vantaggi competitivi attraverso la combinazione di risorse in un ambiente che cambia continuamente, per rispondere al mercato e agli stakeholder.

l'attenzione è quindi sulle caratteristiche delle decisioni strategiche: sono poche nella storia dell'impresa, a lungo orizzonte, complesse, raramente basate su precedenti; richiedono risorse notevoli e grande impegno del management.

un modo di definire la strategia è anche dire che cosa non è. secondo porter (1997), la qualità, la customer satisfaction e il time-to-market, quando perseguiti per maggiore efficienza operativa, non sono strategia ma metodi per fare le cose meglio degli altri.

strategia è scegliere tra alternative. “la strategia nasce dal fare le cose in modo diverso dai rivali… strategia è trade-off; è decidere che cosa fare e che cosa non fare”. tutte le imprese devono dare qualità, customer satisfaction e time-to-market: strategia è scegliere deliberatamente a quali clienti/esigenze rispondere.

se accettiamo questa premessa, segue che l'efficienza operativa è imitabile prima o poi; le imprese di successo competono rendendo difficile l'imitazione (configurazioni di attività, scelte e compromessi coerenti).

Per saperne di più

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