L'IMPORTANZA DEI TEST PRELIMINARI NELL'APPLICAZIONE DELLA ISO 9001
Avete mai sentito parlare del pretesting e di quanto possa essere importante per implementare al meglio il vostro sistema qualità?
Fondamenti scientifici del pretesting
Il pretesting o test preliminare è una strategia didattica che prevede lo svolgimento di una verifica su quello che si sa su un dato argomento prima di apprenderlo tramite un corso di formazione, l'affiancamento a un collega, la lettura di nuovo materiale, ecc. Questa metodologia, controintuitiva ma efficace, si basa sul principio che tentare di rispondere a domande su contenuti non ancora studiati migliora significativamente l'apprendimento successivo.
Le ricerche scientifiche che supportano l'efficacia del pretesting includono:
- Studio Pan & Sana (2021) - Journal of Educational Psychology:
- Campione: 1500 studenti universitari
- Follow-up a 6 mesi
- 48% miglioramento nella ritenzione a lungo termine
Lo studio condotto da Steven C. Pan e Faria Sana ha mostrato che il pretesting comporta un miglioramento della memoria superiore e questa significa che, quando si studia effettivamente il nuovo materiale, lo si ricorda meglio perché gli errori commessi nel test preliminare aiutano in seguito a richiamare le risposte corrette.
Inoltre, gli errori generati durante il pretest stimolano la curiosità, motivando le persone a cercare le risposte corrette durante il successivo studio.
Il test preliminare può, quindi, essere utilizzato come strumento per focalizzare l'attenzione dei lavoratori su specifiche lacune nella loro conoscenza, migliorando così l'efficacia dello studio successivo.
- Richland et al. (2019) - Cognitive Science:
- Efficacia dimostrata nei contesti aziendali
- Riduzione del 35% nei tempi di formazione
- Miglioramento del 27% nelle performance post-training
I risultati principali dello studio evidenziano che anche i tentativi di risposta errati durante il test preliminare possono migliorare significativamente l'apprendimento e la memorizzazione successiva. Il tentativo di rispondere alle domande, anche senza successo, attiva concetti correlati che facilitano l’apprendimento successivo. Le domande del pretest, inoltre, aiutano a dirigere l’attenzione delle persone verso le informazioni più rilevanti durante il successivo studio.
- Little & Bjork (2016) - Journal of Experimental Psychology:
- Analisi dell'impatto delle domande a scelta multipla
- Miglioramento significativo nella comprensione di concetti correlati
- Effetto positivo sulla metacognizione
Quest'ultimo studio, in particolare, esplora l'effetto del pretesting con domande a scelta multipla. I risultati evidenziano che un test preliminare può anche facilitare l'apprendimento di concetti correlati. Questo effetto è attribuito alla capacità del test a scelta multipla di dirigere l'attenzione non solo verso la risposta corretta, ma anche verso le alternative errate, stimolando un'elaborazione cognitiva più ampia.
Perché un test preliminare è utile nell'applicazione della ISO 9001
Immaginate di dover insegnare a un gruppo di nuovi assunti come utilizzare un software gestionale abbastanza complesso. Potreste far loro svolgere direttamente un training vero e proprio, sperando che riescano a stare al passo e ad assimilare tutte le informazioni, oppure potreste iniziare con un test preliminare ben strutturato che dovrebbe includere domande a scelta multipla, esempi reali, situazioni da gestire e domande aperte che coprano tutti gli aspetti chiave del software che dovete insegnare.
Un pretesting può fare la differenza perché:
- identifica il livello di partenza di ogni partecipante. Alcuni avranno già familiarità con software simili, altri saranno completamente a digiuno. Conoscere il loro livello iniziale vi permette di personalizzare la formazione, dedicando più tempo ai concetti base per chi parte da zero e approfondendo gli aspetti avanzati per chi è già a buon punto
- fa emergere le aree più critiche. Analizzando i risultati del pretesting, noterete che alcuni concetti risultano particolarmente ostici per la maggior parte dei partecipanti. Potrete quindi dedicare più tempo ed esempi proprio a quegli argomenti, assicurandovi che tutti acquisiscano le competenze necessarie
- attiva l'apprendimento. Affrontare domande e problemi pratici prima ancora di iniziare il training vero e proprio stimola i partecipanti a riflettere attivamente sui concetti che andranno a imparare. Questo li predispone a un apprendimento più consapevole ed efficace
- fornisce un termine di paragone. Ripetendo un test simile alla fine del training, potrete misurare in modo oggettivo i progressi di ogni partecipante e l'efficacia complessiva della formazione. Confrontando i risultati pre e post formazione, avrete una chiara misura del ROI del vostro training.
Ovviamente, è bene sottolineare che il pretesting non serve a giudicare i partecipanti al successivo corso di formazione ma a personalizzare e ottimizzare il loro percorso di apprendimento. Presentatelo come un'opportunità per iniziare il training con il piede giusto e ottenere il massimo dalla formazione.
Esempio pratico di come strutturare un test preliminare
Ecco un esempio di test preliminare per valutare le competenze di un operatore di produzione nell'analisi di un trend negativo, sempre in un'ottica ISO 9001. Sono state utilizzate domande impostate in modo molto diverso tra loro per analizzare nel dettaglio la conoscenza preliminare di un certo argomento.
Contesto: il processo di confezionamento mostra un aumento del 5% dei prodotti difettosi negli ultimi 3 mesi.
Domande a scelta multipla:
- Qual è lo strumento più adatto per analizzare un trend? a) Istogramma b) Diagramma di Pareto c) Carte di controllo d) Diagramma di Ishikawa
- Quali dati sono essenziali per analizzare il trend dei difetti? a) Tipo e frequenza dei difetti b) Turni e operatori coinvolti c) Parametri di processo (velocità, temperature, ecc.) d) Tutte le precedenti
- La capacità del processo va valutata: a) Solo alla fine dell'analisi b) Prima e dopo le azioni correttive c) Non serve valutarla d) Solo se richiesto dal cliente
Esempio reale: analizzare il report allegato che mostra i dati dei difetti riscontrati nelle ultime 12 settimane.
- identificare i 3 difetti più frequenti e la loro % sul totale
- calcolare l'indice di capacità del processo Cp e Cpk
- suggerire 2 possibili cause per i difetti principali
Domande su situazioni particolari:
- durante l'analisi emerge che i difetti sono concentrati su un turno. Come procedi?
- le azioni correttive intraprese non danno i risultati attesi. Quali sono i prossimi passi?
- il team propone una soluzione che richiede un investimento significativo. Come ti comporti?
Risposta aperta: spiega in 10 righe al massimo come imposteresti un'analisi strutturata del trend negativo, indicando dati, strumenti e approccio.
Esempio di integrazione del test preliminare nei processi di formazione
La ISO 9001:2015 richiede nel punto 7.2 che l'organizzazione determini le competenze necessarie per lo svolgimento di compiti specifici. Il pretesting si integra perfettamente in questo ambito in quanto consente di:
- effettuare una valutazione iniziale strutturata delle competenze del personale, attraverso:
- la definizione del livello di base delle competenze, cioè del livello di partenza su cui impostare percorsi di crescita
- una mappatura dei gap formativi, ovvero l'identificazione delle aree in cui le competenze attuali non sono allineate a quelle richieste
- l'identificazione dei punti di forza e di debolezza di ogni persona
- documentare in modo completo le valutazioni effettuate attraverso:
- schede di competenza standardizzate che definiscono i requisiti attesi
- matrici delle competenze che danno una visione complessiva dei livelli di competenza
- report analitici delle performance, con dati quantitativi sul possesso delle competenze
La prima cosa da fare, come abbiamo appensa visto, è definire il livello di base delle competenze da cui partire per impostare i percorsi di formazione. Questo livello rappresenta le conoscenze e abilità minime che tutti gli operatori devono possedere per poter lavorare in modo sicuro ed efficace con le nuove macchine.
L'azienda può procedere in questo modo:
- analizza i risultati della valutazione iniziale e identifica il livello di competenza più basso per ogni area. Ad esempio:
| Competenza | Livello minimo |
|---|---|
| Principi macchine CNC | 2 |
| Lettura disegni tecnici | 3 |
| Programmazione CNC | 1 |
| Messa a punto e controllo qualità | 3 |
- verifica che questi livelli minimi siano sufficienti per un utilizzo di base delle macchine CNC, consultando esperti tecnici e confrontandosi con i responsabili di produzione. Se necessario, rivede i livelli al rialzo
- definisce questo set di competenze come il "livello base" da cui partire e lo formalizza in un documento di riferimento
- comunica il livello base a tutti gli operatori, spiegando che rappresenta il punto di partenza del percorso di crescita e che ci si aspetta che tutti lo raggiungano entro un certo periodo di tempo
- utilizza il livello base per progettare il percorso formativo, assicurandosi che i contenuti dei corsi e delle attività di training coprano tutti gli aspetti necessari per portare le competenze degli operatori almeno al livello minimo definito
Subito dopo, occorrerà effettuare la mappatura dei gap formativi. Immaginiamo un'azienda manifatturiera che produce componenti meccanici e che vuole migliorare l'efficienza e la qualità della produzione introducendo nuove tecnologie di lavorazione CNC (controllo numerico computerizzato).
Per mappare i gap formativi, può procedere in questo modo:
- definisce le competenze richieste per operare con le nuove macchine CNC, ad esempio:
- conoscenza dei principi di funzionamento delle macchine CNC
- capacità di lettura e interpretazione dei disegni tecnici
- abilità nella programmazione CNC
- competenze nella messa a punto e nel controllo qualità
- valuta le competenze attuali degli operatori attraverso test teorici e prove pratiche, assegnando punteggi su una scala predefinita
- confronta i risultati della valutazione con i requisiti definiti al punto 1, identificando gli scostamenti. Ad esempio:
| Competenza | Livello richiesto | Livello attuale | Gap |
|---|---|---|---|
| Principi macchine CNC | 4 | 2 | 2 |
| Lettura disegni tecnici | 4 | 3 | 1 |
| Programmazione CNC | 5 | 1 | 4 |
| Messa a punto e controllo qualità | 4 | 3 | 1 |
- analizza i risultati evidenziando i gap formativi più critici, in questo caso la programmazione CNC, e definisce le priorità di intervento
- pianifica percorsi formativi mirati a colmare i gap, ad esempio:
- corso base (40 ore) sui principi di funzionamento delle macchine CNC per tutti gli operatori
- corso avanzato (80 ore) di programmazione CNC per 2 operatori selezionati
- affiancamento sul posto di lavoro per consolidare le competenze apprese
In questo modo, attraverso la mappatura dei gap, l'azienda può progettare interventi formativi personalizzati e finalizzati a portare le competenze degli operatori al livello richiesto per un utilizzo efficace e sicuro delle nuove tecnologie.
Dopo aver definito il livello base delle competenze, la terza cosa da fare per effettuare una valutazione iniziale delle competenze del personale è identificare i punti di forza e di debolezza di ogni operatore per personalizzare ulteriormente i percorsi di formazione.
Consideriamo il caso di due operatori, Mario e Luca, che hanno partecipato alla valutazione iniziale e al primo corso di formazione.
- l'azienda analizza i risultati della valutazione e del corso per ogni operatore:
Mario:
- ottima conoscenza dei principi di funzionamento delle macchine CNC (livello 4)
- buona capacità di lettura dei disegni tecnici (livello 3)
- difficoltà nella programmazione CNC (livello 1)
- buona precisione nella messa a punto e controllo qualità (livello 3)
Luca:
- conoscenza di base dei principi delle macchine CNC (livello 2)
- ottima capacità di lettura dei disegni tecnici (livello 4)
- discreta abilità nella programmazione CNC (livello 2)
- eccellente precisione nella messa a punto e controllo qualità (livello 4)
- sulla base di questi risultati, l'azienda identifica i punti di forza e di debolezza di ogni operatore:
Mario:
- punti di forza: conoscenza dei principi CNC, lettura disegni, messa a punto e controllo qualità
- punti di debolezza: programmazione CNC
Luca:
- punti di forza: lettura disegni, messa a punto e controllo qualità, discreta programmazione CNC
- punti di debolezza: conoscenza di base dei principi CNC
- l'azienda utilizza queste informazioni per personalizzare i percorsi di crescita:
Per Mario:
- focus sulla programmazione CNC: corso avanzato di 80 ore e affiancamento con un programmatore esperto
- opportunità di diventare un punto di riferimento per i principi CNC e la lettura dei disegni
Per Luca:
- approfondimento dei principi CNC: moduli aggiuntivi nel corso base e studio individuale guidato
- valorizzazione delle sue competenze nella messa a punto e nel controllo qualità
- percorso graduale per migliorare ulteriormente le abilità di programmazione CNC
- l'azienda monitora i progressi di Mario e Luca, fornendo feedback mirati e ridefinendo il percorso se necessario
Passando alla documentazione delle valutazioni effettuate, abbiamo visto che la prima cosa da fare è preparare una scheda di competenza standardizzata che definisca i requisiti attesi. Nel caso del nostro esempio avremo:
Scheda di competenza: operatore macchine CNC
- Conoscenza dei principi di funzionamento delle macchine CNC
- Livello 1: conoscenza base dei componenti principali e delle funzioni di una macchina CNC
- Livello 2: comprensione dei principi di controllo numerico e dei sistemi di coordinate
- Livello 3: conoscenza approfondita dei parametri di lavorazione e delle tecniche di ottimizzazione
- Livello 4: padronanza dei sistemi CNC e capacità di risoluzione dei problemi complessi
- Lettura e interpretazione dei disegni tecnici
- Livello 1: capacità di lettura di disegni semplici e comprensione delle viste principali
- Livello 2: interpretazione di disegni complessi, tolleranze e finiture superficiali
- Livello 3: comprensione di schemi di montaggio e capacità di rilevare errori nei disegni
- Livello 4: abilità nell'utilizzo di software CAD per la creazione e la modifica di disegni
- Programmazione CNC
- Livello 1: conoscenza base della struttura di un programma CNC e dei comandi principali
- Livello 2: capacità di scrittura di programmi semplici e di modifica di programmi esistenti
- Livello 3: programmazione avanzata con cicli di lavorazione complessi e ottimizzazione dei parametri
- Livello 4: padronanza dei linguaggi di programmazione CNC e capacità di sviluppo di programmi personalizzati
- Messa a punto e controllo qualità
- Livello 1: conoscenza delle procedure di base di messa a punto e degli strumenti di misura
- Livello 2: capacità di eseguire controlli dimensionali e di rilevare non conformità
- Livello 3: abilità nella regolazione dei parametri di lavorazione per ottimizzare la qualità
- Livello 4: padronanza delle tecniche di controllo statistico di processo e di problem solving nell'ambito della qualità
- Sicurezza e manutenzione
- Livello 1: conoscenza delle norme di sicurezza di base e capacità di eseguire operazioni di pulizia e lubrificazione
- Livello 2: comprensione dei piani di manutenzione preventiva e capacità di rilevare anomalie di funzionamento
- Livello 3: abilità nella diagnosi e nella risoluzione dei problemi di manutenzione ordinaria
- Livello 4: padronanza delle tecniche di manutenzione predittiva e di analisi delle cause di guasto
Questa scheda definisce i requisiti attesi per un operatore CNC su 5 competenze chiave, specificando 4 livelli di padronanza crescente per ognuna. Può essere utilizzata sia per valutare le competenze attuali degli operatori, sia per definire obiettivi di crescita chiari e misurabili. La standardizzazione dei requisiti facilita confronti tra operatori e tra periodi diversi, permettendo di monitorare i progressi nel tempo.
Dovremo poi creare una matrice delle competenze che dia una visione complessiva dei livelli di competenza. Restando sempre fedeli al nostro esempio, ecco come potrebbe essere:
| Operatore | Principi CNC | Lettura disegni | Programmazione | Messa a punto e CQ | Sicurezza e manutenzione |
|---|---|---|---|---|---|
| Mario | 4 | 3 | 1 | 3 | 3 |
| Luca | 2 | 4 | 2 | 4 | 2 |
| Giorgia | 2 | 3 | 1 | 2 | 4 |
| Simone | 3 | 2 | 2 | 3 | 3 |
| Francesca | 4 | 4 | 4 | 3 | 3 |
| Competenza media | 3.0 | 3.2 | 2.0 | 3.0 | 3.0 |
In ultimo, dovremo creare un report sulle performance, con dati quantitativi sul possesso delle competenze:
Analisi delle competenze del team CNC
Introduzione:
Il presente report analizza le competenze del team CNC nel secondo trimestre 2023, con l'obiettivo di identificare le aree di forza e di miglioramento e definire azioni di sviluppo mirate.
Metodologia:
Le competenze sono state valutate su una scala da 1 (base) a 4 (avanzato), in base ai criteri definiti nella scheda di competenza standardizzata. I dati sono stati raccolti tramite assessment teorici, prove pratiche e osservazioni sul campo.
Sintesi dei risultati:
- Punteggio medio di competenza del team: 2.8/4
- Aree di forza: conoscenza principi CNC (3.0), lettura disegni (3.2), messa a punto e controllo qualità (3.0), sicurezza e manutenzione (3.0)
- Aree di miglioramento: Programmazione CNC (2.0)
Analisi dettagliata:
Conoscenza dei principi CNC
- Punteggio medio: 3.0/4
- Operatori con punteggio 4: 2
- Operatori con punteggio 3: 1
- Operatori con punteggio 2: 2
Lettura e interpretazione disegni tecnici
- Punteggio medio: 3.2/4
- Operatori con punteggio 4: 2
- Operatori con punteggio 3: 2
- Operatori con punteggio 2: 1
Programmazione CNC
- Punteggio medio: 2.0/4
- Operatori con punteggio 4: 1
- Operatori con punteggio 3: 0
- Operatori con punteggio 2: 2
- Operatori con punteggio 1: 2
Messa a punto e controllo qualità
- Punteggio medio: 3.0/4
- Operatori con punteggio 4: 1
- Operatori con punteggio 3: 3
- Operatori con punteggio 2: 1
Sicurezza e manutenzione
- Punteggio medio: 3.0/4
- Operatori con punteggio 4: 1
- Operatori con punteggio 3: 3
- Operatori con punteggio 2: 1
Azioni raccomandate:
- Programmare un corso avanzato di programmazione CNC per tutto il team, con l'obiettivo di portare tutti gli operatori almeno al livello 3.
- Organizzare sessioni di affiancamento interne in cui gli operatori con punteggio 4 affianchino quelli con punteggio inferiore.
- Introdurre un sistema di rotazione delle mansioni per permettere a tutti di mettere in pratica le competenze acquisite.
- Rivalutare le competenze del team dopo 6 mesi per verificare l'efficacia delle azioni intraprese.
Conclusioni:
Il team CNC mostra un buon livello di competenza complessivo, con particolare solidità nei principi CNC e nella lettura dei disegni. La programmazione CNC emerge come area prioritaria di sviluppo. Con interventi formativi mirati e una strategia di condivisione delle conoscenze, il team ha il potenziale per raggiungere l'eccellenza in tutte le aree chiave.
Altre applicazioni del pretesting nella ISO 9001
Il test preliminare può supportare in diversi modi anche la gestione del rischio nella ISO 9001:
- identifica i gap di competenza che possono rappresentare rischi per la qualità, permettendo azioni preventive mirate
- fornisce dati oggettivi sui rischi legati alle competenze, supportando il processo di valutazione dei rischi
- permette di dare una priorità agli interventi formativi in base alla criticità dei rischi identificati
- monitora nel tempo l'efficacia delle azioni intraprese per mitigare i rischi legati alle competenze
- promuove la consapevolezza dei rischi legati alle competenze a tutti i livelli dell'organizzazione
Il pretesting supporta anche il miglioramento continuo perché:
- fornisce dati oggettivi sulle competenze, permettendo di misurare i progressi nel tempo
- identifica le aree di miglioramento specifiche su cui concentrare gli sforzi
- verifica l'efficacia delle azioni formative intraprese, favorendo un approccio basato sui risultati
- incoraggia una cultura dell'apprendimento continuo e della crescita delle persone
- supporta il processo decisionale basato sui dati nel definire obiettivi di miglioramento delle competenze
In sintesi, il pretesting è uno strumento chiave per innescare e sostenere il miglioramento continuo delle competenze in ottica ISO 9001.
FONTI:
Pretesting Versus Posttesting: Comparing the Pedagogical Benefits of Errorful Generation and Retrieval Practice
The Pretesting Effect: Do Unsuccessful Retrieval Attempts Enhance Learning?
Learning, Memory, and Cognition
The ‘secret strategy’ that could boost your ability to learn - PSYCHE
PER SAPERNE DI PIÙ:
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