LA FOTO NEL CURRICULUM O SU LINKEDIN

Se decidete di includere nel vostro curriculum o di associare
al vostro profilo su LinkedIn una fotografia, dovete sceglierla
bene. Vediamo come.

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Se fate parte di quanti ritengono che una fotografia contribuisca a completare il curriculum e a renderlo più personale, se pensate che vi aiuterà a farvi ricordare meglio, se la ritenete indispensabile in un'epoca basata sulle immagini come la nostra o se decidete di completare con essa il vostro profilo professionale su LinkedIn, è bene che sappiate che non tutte le foto sono adatte ad essere prese in considerazione seriamente in un ambito lavorativo.

La foto migliore, come potrete immaginare, è una attuale (evitate le foto fatte molti anni fa) in cui vi si vede bene, meglio se a mezzobusto a meno che non ci siano requisiti differenti stabiliti dal potenziale datore di lavoro o dal cacciatore di teste.

Meglio uno sfondo molto neutro o che rimandi a un ambiente professionale.
Niente foto in riva al mare, di voi che vi lanciate da un aereo col paracadute o di una serata al pub con gli amici. Certo, potreste decidere di giocarvi la carta dell'originalità, ma lo farete a vostro rischio e pericolo.

Anche l'abito dovrà essere professionale o, almeno, adatto all'ambiente per cui proponete la vostra candidatura. Questo non significa che dovrete per forza indossare la cravatta o il tailleur se non vi sentite a vostro agio ma una foto in infradito o bermuda, con l'abito che avete usato per il vostro matrimonio, con i tatuaggi bene in vista o in costume non è davvero consigliata.
Ovviamente assicuratevi che, qualunque vestito decidiate di indossare, sia in ordine: privo di macchie, ben stirato e che vi stia bene una volta indossato.
Non è da sottovalutare nemmeno la scelta di un colore che vi valorizzi anche tenendo conto dello sfondo che avete scelto per la vostra fotografia.

Anche i capelli sono importanti. Accertatevi che siano ordinati e che, in ogni caso, non contribuiscano a deviare l'attenzione dal volto. Evitate accessori vistosi per acconciarli e premuratevi di non nasconderli sotto cappelli, cappucci, sciarpe che non indossereste durante l'orario di lavoro.

Evitate di allegare fotografie con il vostro animale domestico o foto fatte in compagnia degli amici, del fidanzato/moglie o dei figli perché non danno un'idea molto professionale.
Al vostro potenziale datore di lavoro non importa nulla della vostra bella famiglia, vuole solamente assicurarsi che abbiate la faccia e il look giusti per lavorare in un certo ambiente.

Evitate anche fotografie sfocate e quelle in cui per vedervi occorre usare una lente di ingrandimento.

Sono da bandire i gioielli troppo evidenti e il trucco marcato che potrebbero distrarre l'esaminatore dal vostro volto. Meglio una foto bella pulita con uno sguardo diretto e professionale.
Assolutamente da evitare gli occhiali da sole che nascondono gli occhi.

Un bel sorriso completerà il tutto.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Un'ultima cosa: se allegate la fotografia a un curriculum in formato elettronico, assicuratevi che il file non sia troppo grosso da scaricare. Scegliete un formato che arrivi al massimo a 100 kb.
La cosa migliore, ovviamente, sarà quella di integrare la foto direttamente all'interno del curriculum in modo da avere un file pulito, ordinato e completo.

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