IL PROCESSO DI REPORTING
Come gestire al meglio l'attività di reporting?
Cosa si intende esattamente per "attività di reporting"? Possiamo individuare due definizioni. Vediamole insieme:
- **in senso lato**: attività di raccolta, selezione, elaborazione, formalizzazione e comunicazione delle informazioni
- **in senso stretto**: attività integrative di verifica, raccolta, trattamento e comunicazione dei dati a partire dai processi "formalizzati":
- valutazione di ulteriori fonti informative
- verifiche sull'accuratezza dei dati
- selezione delle variabili chiave
La selettività delle variabili da considerare si fa in base alle caratteristiche delle informazioni (natura-tempi-modi) rispetto al processo decisionale mentre la gerarchia si stabilisce in base ai livelli di sintesi/analisi delle informazioni rilevanti.
La "tempestività" di un report decide:
- la frequenza (periodicità con cui i report sono preparati)
- la dimensione di analisi (tempo coperto dai report)
- il "ritardo" (tempo di aggiornamento e tempo di risposta del sistema)
L'"accuratezza" del rapporto si basa, invece, su:
- dati oggettivi (precisione in rapporto ai principi definiti per la rilevazione delle informazioni)
- dati stimati (precisione ad un certo grado di approssimazione dalla realtà)
- dati congetturati (coerenza con le ipotesi di astrazione dalla realtà e "correttezza" delle ipotesi stesse)
Proviamo ora ad esaminare un caso reale di reporting, quello di **tipo economico-finanziario**. In questo caso saranno due i filoni da considerare:
- **quello dei rapporti economici:** conto economico a costi e ricavi integrali, conto economico a costi e ricavi del venduto, conto economico marginalistico, analisi dell'efficienza produttiva, analisi delle leve reddituali, ecc.
- **quello dei rapporti finanziari:** stato patrimoniale finanziario, stato patrimoniale di pertinenza gestionale, analisi dei flussi di cassa, analisi della leva finanziaria, ecc.
La scelta degli obiettivi informativi
Caliamo il nostro esempio nella realtà e immaginiamo di dover indirizzare il report all'**area Commerciale-Vendite**.
I nostri obiettivi nel report saranno dunque:
- volumi di vendita (statistiche di vendita, varianza fatturato, quota di mercato)
- margini di contribuzione
- servizio ai clienti (spedizioni in ritardo, ordini annullati, resi su vendite)
- situazioni di rischio (scorte di magazzino, svalutazione di magazzino, crediti in contenzioso, svalutazione crediti
- sviluppo attività (situazioni clienti - attivi, nuovi e persi, ordini in portafoglio)
mentre la scelta delle variabili chiave di controllo, dei destinatari del rapporto e della sua frequenza sarà in rapporto agli obiettivi informativi stabiliti.
Il livello di analisi potrà essere:
- globale
- per linea di prodotto
- per prodotto
- per canale di vendita
- per area di vendita
- per cliente
Quali report preparate solitamente nel vostro lavoro di professionisti della Qualità? Quali variabili considerate? Ce lo raccontate sul forum?
