ISO 9001:2026 - CAPITOLO 8 SULLA BASE DELLA ISO/DIS 9001 - PRIMA PARTE
La ISO/DIS 9001 è stata pubblicata. Vediamo cosa cambierà nella ISO 9001:2026 rispetto alla ISO 9001:2015
Andiamo avanti con l'analisi dei capitoli della bozza della futura ISO 9001:2026, la ISO/DIS 9001, confrontandoli con quelli della norma attualmente in vigore, la ISO 9001:2015.
Arrivati al capitolo 8, anche in questo caso possiamo anticiparvi che, nel complesso, gran parte del testo rimane invariata. La bozza del 2025, tuttavia, introduce alcuni cambiamenti mirati e significativi che modernizzano la norma, allineandola meglio alle pratiche operative contemporanee. Le modifiche sostanziali non sono numerose, ma hanno un impatto importante e si concentrano su tre aree principali:
- l'ampliamento della comunicazione verso le parti esterne
- il riconoscimento di approcci più flessibili e iterativi alla progettazione
- il rafforzamento dei controlli operativi
Paragrafo 8.1 - Pianificazione e controllo operativi
In questo primo paragrafo del capitolo 8, è possibile evidenziare diverse differenze significative tra la norma ISO 9001:2015 e la bozza ISO/DIS 9001:2025. Le modifiche puntano a una maggiore semplificazione, chiarezza e a una migliore struttura del testo, pur mantenendo inalterato l'obiettivo principale del paragrafo.
Partiamo con una ristrutturazione e semplificazione dell'elenco dei requisiti: è stato rimosso il punto "a", cioè il requisito di "determinare i requisiti per i prodotti e servizi" anche se, in realtà, il requisito in sé non è stato eliminato ma semplificato, poiché l'attività descritta è già ampiamente dettagliata nel successivo paragrafo 8.2.
L'elenco è stato anche riorganizzato per una maggiore chiarezza logica. Ad esempio, il punto "b" della versione 2015, che richiedeva di stabilire criteri per i processi e per l'accettazione, è stato suddiviso in due punti distinti nella versione 2025 ("a" e "c"). I requisiti sono gli stessi, ma presentati in modo più ordinato.
Sono cambiati anche i requisiti sulle informazioni documentate: nella ISO 9001:2015, la necessità di informazioni documentate veniva riportata nell'ultimo punto ("e") dell'elenco, suddiviso in due sotto-punti. Nella bozza, invece, questo requisito è stato estratto dalla lista e trasformato in due paragrafi separati e più diretti. Questa modifica rende i requisiti di documentazione più evidenti e autonomi, specificando che le informazioni documentate devono essere disponibili sia per avere fiducia nello svolgimento dei processi, sia per dimostrare la conformità di prodotti e servizi.
Per quanto riguarda, infine, il controllo dei processi esterni, la versione del 2015 fa riferimento genericamente ai "processi affidati all'esterno" mentre la bozza del 2025 è più specifica e chiarisce che l'organizzazione deve controllare "processi, prodotti o servizi forniti dall'esterno che sono pertinenti al sistema di gestione per la qualità". Questo è un importante chiarimento che estende il controllo non solo ai processi, ma anche a prodotti e servizi, aggiungendo il criterio di "pertinenza" per il sistema di gestione per la qualità.
In sintesi, sebbene i principi fondamentali della pianificazione e del controllo operativi rimangano gli stessi, la bozza ISO/DIS 9001:2025 presenta il paragrafo 8.1 in una forma più snella, logica e chiara. Le modifiche principali consistono in una riorganizzazione strutturale, nella rimozione di elementi ridondanti e in chiarimenti terminologici volti a migliorare la precisione e la comprensibilità del requisito.
Paragrafo 8.2 - Requisiti per i prodotti e i servizi
Per quanto riguarda il paragrafo 8.2.1, le differenze principali consistono in un ampliamento e chiarimento del requisito relativo alle azioni di emergenza e nell'aggiunta di una nota informativa che modernizza gli esempi di comunicazione. Nella bozza, il punto "e" è stato riformulato e ampliato. Ora si richiede di fornire "informazioni relative ad azioni di emergenza, includendo, dove pertinente, qualsiasi interruzione nella fornitura di prodotti o servizi". Questo cambiamento è sostanziale. Non si tratta più solo di definire i requisiti per le emergenze, ma di comunicare attivamente le informazioni relative. Inoltre, la norma ora specifica che queste azioni di emergenza includono la gestione delle interruzioni del servizio e questo allinea il requisito a concetti più moderni di continuità operativa e gestione delle crisi, richiedendo alle organizzazioni di essere proattive nel comunicare ai clienti cosa accade durante un'interruzione del servizio.
La ISO/DIS 9001:2025 introduce anche una nuova nota informativa che fornisce esempi concreti e moderni di comunicazione con il cliente. Sebbene una nota non sia un requisito prescrittivo, il suo inserimento è significativo perché rende un po' più attuale il contenuto, riconoscendo ufficialmente i canali di comunicazione digitali e indiretti che sono diventati standard nel mondo del business.
In sintesi, le modifiche al paragrafo 8.2.1 non alterano i requisiti di base ma li rendono più chiari, specifici e attuali.
Il paragrafo 8.2.2 che stabilisce come un'organizzazione deve determinare i requisiti per i prodotti e servizi che offre, non ha subito alcuna modifica nel passaggio dalla versione del 2015 alla bozza del 2025.
Per quanto riguarda il paragrafo 8.2.3, le modifiche sono minime e non sostanziali, riguardando principalmente un aggiornamento terminologico e un piccolo chiarimento, mentre i requisiti fondamentali del processo di riesame rimangono identici.
Le uniche differenze riscontrate sono nel paragrafo 8.2.3.2 e sono le seguenti: 1. modifica terminologica per le informazioni documentate: nella versione del 2015, il requisito è espresso con la frase "L'organizzazione deve conservare informazioni documentate" mentre nella bozza del 2025 la frase è stata aggiornata in "Le informazioni documentate devono essere disponibili come evidenza di...". Non si tratta di una modifica sostanziale del requisito ma di un allineamento terminologico con la "Struttura armonizzata" (Harmonized Structure) delle norme sui sistemi di gestione, come spiegato nell'Allegato A della bozza stessa. L'obbligo di mantenere una registrazione (evidenza) dei risultati del riesame rimane invariato.
Nella versione del 2015, il paragrafo 8.2.4 impone di rendere consapevoli le "persone pertinenti", ma nella bozza del 2025, il requisito è stato ampliato per includere la comunicazione alle "parti interessate pertinenti", usando un termine molto più ampio che, come definito in altre sezioni della norma, può includere non solo il personale interno, ma anche entità esterne come clienti, fornitori esterni, partner, enti regolatori e qualsiasi altra parte che possa essere influenzata dalla modifica dei requisiti del prodotto o del servizio.
C'è anche un altro piccolo cambiamento nel passaggio da "siano rese consapevoli" a "sia comunicato a" che suggerisce un'azione più formale e proattiva. "Rendere consapevoli" potrebbe essere interpretato come un processo più passivo, mentre "comunicare a" implica un atto deliberato e diretto di trasmissione delle informazioni.