CHANGE MANAGEMENT - LE REGOLE DEL
CAMBIAMENTO

di Alberto Luci

6 regole da ricordare per applicare il change managament e diventare agenti del cambiamento

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Sostenere il cambiamento all'interno di un gruppo che lo rifiuta può essere davvero demotivante. Ci sono alcune regole, però, che ci possono aiutare a progettare meglio il nostro processo di change management e a condurlo in porto nel migliore dei modi.

Regola n°1 - Non potete far maturare un'organizzazione!

Il titolo di questo paragrafo parrebbe dare ragione ai più pessimisti, coloro che - davanti a qualsiasi difficoltà - scuotono la testa e affermano: "L'avevo detto che non si poteva fare".
In realtà, la provocazione serve solo per sviluppare la consapevolezza che non è possibile cambiare la cultura aziendale se questa non si convince che ha davvero bisogno di farlo.

Per questo motivo, consiglio di non iniziare a pianificare azioni in seguito alle prime valutazioni fatte. L'errore è piuttosto comune perché, spesso, la direzione vuole avere subito prove concrete del miglioramento in atto. Piuttosto che concentrarsi sulla cultura in evoluzione, infatti, i nostri capi sono desiderosi di vedere implementati i primi miglioramenti, indipendentemente dal fatto che essi siano stati effettivamente accettati e si siano trasformati in "cultura".

Il mio consiglio per "arginare" un capo troppo volenteroso di stringere in fretta i primi risultati è di fare le giuste premesse ridisegnando le aspettative. Discussioni, riflessioni e maggiore comprensione, infatti, dovrebbero essere i soli obiettivi della prima fase di qualsiasi processo di change management.

Regola n°2 - Pianificate l'impossibile...credendo che sia possibile!

Senza un piano ben progettato, non riuscirete mai a raggiungere l'impossibile (e nemmeno ciò che è più a portata di mano). Non succederà per caso.

Dopo aver fatto una valutazione dello stato in cui versa l'organizzazione, il passo successivo è quello di iniziare dalle aree dove c'è maggiore cultura e più predisposizione al cambiamento per mirare a risultati strabilianti (l'impossibile!)

In questa fase dovrete avere molta disponibilità per parlare con tutti i soggetti coinvolti. L'argomento sul piatto non sarà "come migliorare", ma come l'organizzazione potrebbe ricavare benefici importanti se solo avesse prestazioni migliori in alcune aree.

Le discussioni possono tranquillamente essere informali, una bella chiacchierata tra colleghi, ma è a partire da questo momento che innescherete il processo di miglioramento.
Il modo migliore per pianificare l'impossibile è quello di ascoltare ciò che le persone vi diranno e ciò che pensano di poter fare. Nel momento in cui le persone inizieranno a parlare, avrete fatto il primo passo concreto verso il c.ambiamento della cultura della vostra azienda.

Regola n°3 - Identificate i migliori a tutti i livelli

Le persone che vi aiuteranno nel processo di cambiamento si nascondono in tutta la gerarchia aziendale. Individuarle, vi permetterà di avere dalla vostra parte dei veri e propri catalizzatori del miglioramento, persone che renderanno possibile ciò che nella prima regola abbiamo definito impossibile.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

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Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Potrete facilmente individuare le persone più predisposte al cambiamento semplicemente ascoltandole. Sono coloro che vorrebbero fare le cose in modo diverso, che sono pronte ad agire nel modo giusto, che spesso sono frustrate per ciò che non funziona e che accettano a malincuore di conformarsi a "regole" che non condividono.

I veri campioni del cambiamento non li identificherete grazie alle risposte che daranno a voi ma dalla loro reazione alle risposte dei colleghi. Il vostro lavoro sarà quello di pilotare queste discussioni in modo da identificare coloro che vogliono davvero portare valore aggiunto cambiando le cose e che sono disposti a lavorare per questo, consci che potranno crescere professionalmente proprio grazie a questa esperienza.

Non preoccupatevi di investire tempo e risorse sulle poche persone propense al cambiamento. E' proprio con loro che dovrete passare la maggioranza del tempo perché esse rappresentano il vostro più grande investimento nel lungo termine.

Un errore che dovremo stare attenti a non fare è quello di suggerire ai nostri catalizzatori di cambiamento le aree dove iniziare ad implementare il processo di change management. Lasciamo, invece, che siano loro a dirci quali progetti vogliono sviluppare, in modo da sfruttare in pieno il loro entusiasmo.

(Seconda parte)

PER SAPERNE DI PIU':

Imparare a gestire il cambiamento
Le regole del cambiamento
Le regole del cambiamento - 2
La resistenza al cambiamento
Gli ostacoli al cambiamento
Affrontare le resistenze al cambiamento
I fattori critici di successo del cambiamento
Controllare il cambiamento
La gestione del cambiamento con il LSS
Aforismi sul cambiamento


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