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L'importanza della scrittura nel nostro lavoro - 8

A volte si può pensare che una buona scrittura non sia così importante in un lavoro come il nostro. Ma è davvero così?

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Aggiornato il 25 febbraio 2026

(Leggi la Prima parte, la Seconda parte, la Terza parte, la Quarta parte, la Quinta parte, la Sesta parte o la Settima parte di questo articolo)

"Io prendo le frasi e le giro: questa è la mia vita. Scrivo una frase e la giro. Poi la guardo e la giro di nuovo. Poi vado a pranzo. Poi torno qui e scrivo un’altra frase. Poi prendo il tè e giro la frase nuova. Poi rileggo le due frasi e le giro tutt’e due. Poi mi sdraio sul sofà e rifletto. Poi mi alzo e le cancello e ricomincio da capo"
(Philip Roth)

Far coincidere struttura e contenuto

Uno scritto professionale che sia davvero efficace deve andare dritto al punto e spiegare ciò che l'autore vuole dire. Nello specifico, come abbiamo già iniziato a vedere la volta scorsa, deve riuscire a sovrapporre la struttura di ogni periodo (ciò che la frase dice davvero) con il suo contenuto (ciò che il periodo vuole significare).

Se parliamo di struttura di una frase, cioè di ciò che la frase dice, bisogna prestare particolare attenzione ai soggetti e ai verbi. La prima cosa da verificare, infatti, è che soggetti e verbi siano realmente i soggetti e verbi che volevate per le vostre frasi.

Individuare i veri soggetti

Iniziamo dai soggetti. Leggete questa frase:

"È difficile controllare i costi"

Il soggetto grammaticale sottinteso sarebbe "esso" ma, come potete intuire facilmente, non è il vero soggetto, cioè il nome o il pronome al quale si riferisce la frase. Il lettore, infatti, che provasse in maniera inconscia a trovare un significato in quel soggetto, resterebbe inevitabilmente frustrato nel suo tentativo.
Il vero soggetto, come certamente avete capito, sono i costi oppure potrebbe anche essere l'attività di controllare quindi la frase può essere migliorata e resa più chiara facendo in modo che questo soggetto nascosto diventi il vero soggetto grammaticale.
Per farlo, potremmo scrivere:

"I costi sono difficili da controllare"

oppure

"Controllare i costi è difficile"

Così facendo, il lettore avrà subito un'idea ben chiara del soggetto della frase e di ciò di cui si sta parlando e la frase, attraverso la sua struttura, dirà esattamente ciò che volete esprimere con il suo contenuto.

Usare i veri verbi dell'azione

Ciò che succede con i veri soggetti nascosti, accade ancora più frequentemente con i verbi. Spesso, infatti, c'è la tendenza a trasformare un verbo (ad esempio "tende") in un sostantivo (ad esempio "tendenza") e – una volta che si è fatta questa sostituzione – si inserisce nella frase un verbo debole che serve solo per tenerla in piedi come, ad esempio, "ha".
Per capire meglio:

"Tende ad arrivare tardi"

"Ha la tendenza ad arrivare tardi"

I verbi, però, rappresentano per una frase un po' quello che i muscoli sono per il corpo umano perché la sorreggono.
Apparentemente, dire:

"Ha perso il lavoro"

è un po' la stessa cosa di:

"È diventato un disoccupato"

ma se noi diciamo:

"La commissione ha raggiunto un accordo sul progetto"

il verbo coniugato è "raggiungere" ma non è il vero verbo della frase, cioè l'azione che la commissione ha compiuto. La commissione non ha raggiunto, ma si è accordata. "Raggiungere" è un verbo che serve per riempire la frase e farle avere un minimo di senso, mentre il vero verbo "accordarsi" è stato trasformato nel sostantivo "accordo".
Proviamo, allora, a riscrivere la frase in questo modo:

"La commissione si è accordata sul progetto"

Un altro esempio vi farà capire ancora meglio quello che intendiamo:

"Quando acquista pneumatici, il consumatore deve fare scelte intelligenti"

Il verbo di questa frase è "fare" ma, in realtà, il consumatore non "fa" proprio niente ma "sceglie" ed è proprio questo che si vuole dire con la frase che abbiamo appena letto.
Allora perché non scrivere:

"Quando acquista pneumatici, il consumatore deve scegliere in maniera intelligente"?

Seguiteci ancora per un attimo con un altro esempio:

"L'anno prossimo i soci saranno il doppio"

"L'anno prossimo i soci raddoppieranno"

Non vi sembra che la seconda frase sia più chiara e "forte" della prima? È bastato inserire il vero verbo al posto di uno utilizzato solamente per fare stare in piedi la frase.

Quando correggete ciò che avete scritto, imparate, dunque, a prestare attenzione soprattutto alle frasi che iniziano con formule impersonali o poco dirette ("C'è", "ci sono", "vi è") come, ad esempio, "C'è un ampio range di costi". In questo caso, il vero soggetto è "costi" e, dunque, per essere più chiari potremmo scrivere: "I costi variano moltissimo".

(Continua a leggere con la Nona parte)

PER SAPERNE DI PIÙ:

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