L'ANALISI DEI COSTI E DEI BENEFICI
A cosa serve l'analisi dei costi e dei benefici
Cos'è e come funziona
Un'analisi costi-benefici viene fatta per determinare quanto un'azione pianificata andrà a finire bene o male. Anche se un'analisi dei costi e dei benefici può essere fatta per quasi qualsiasi cosa, è più comune vederla utilizzata per questioni finanziarie.
L'analisi costi-benefici si basa sul trovare, quantificare e aggiungere tutti i fattori positivi, sottraendo quelli negativi (solitamente i costi) per determinare un risultato finale. La differenza tra i due parziali indica se l'azione ipotizzata sia consigliabile o meno.
Come condurre l'analisi
Il vero "trucco" per fare una buona analisi costi-benefici è quello di includere tutti i costi e tutti i benefici, quantificandoli correttamente. Se, ad esempio, per implementare una nuova idea che abbiamo in mente dobbiamo assumere una persona in più o costringere alcuni collaboratori e fare degli straordinari questi costi andranno conteggiati.
E' una buona idea acquistare una nuova macchina per un reparto produttivo? Ci occorrono beni strumentali aggiuntivi? A ciascuna di queste domande si può rispondere facendo una corretta analisi costi-benefici.
Esempio pratico
Esempio: il Direttore di produzione si propone l'acquisto di una nuova macchina da 1 milione di euro per aumentare la produzione. Prima di poter presentare la proposta alla Direzione, è bene che faccia un'analisi dei costi e dei benefici ben approfondita in modo da avere un valido sostegno alla sua proposta.
Con la nuova macchina, ad esempio, sarà in grado di produrre 100 unità in più per ora oltre che di impiegare in altre mansioni ben tre lavoratori che attualmente sono occupati sulla vecchia macchina. Inoltre, le unità prodotte avranno una qualità maggiore perché saranno più uniformi.
I costi, invece, riguardano le spese per l'acquisto della nuova macchina e l'energia elettrica in più che verrà spesa per il suo funzionamento.
Il nostro Direttore di produzione potrebbe dunque iniziare calcolando il prezzo di vendita delle 100 unità aggiuntive per ora, moltiplicandolo per il numero di ore di produzione al giorno e al mese. A questo risultato potrebbe poi aggiungere la percentuale di unità che non verrebbe più respinta dal Controllo Qualità per colpa di difettosità legate alla qualità della produzione della vecchia macchina (poniamo un due per cento) ed ecco che avrà ottenuto i suoi benefici.
Calcolerà, poi, il costo mensile della macchina dividendo il prezzo di acquisto sui 12 mesi dell'anno e ripartendoli sui 10 anni di durata prevista per la macchina. Le specifiche del produttore, inoltre, indicano il consumo di energia della macchina e sarà quindi semplice calcolare il consumo in base alle tariffe vigenti.
Se, sottraendo i costi ai benefici gli resterà in mano un numero positivo, allora la proposta da fare al Presidente è sicuramente vantaggiosa. In caso contrario, è cambiare subito idea.
Tutto così semplice, dunque? Non proprio. Per fare una buona analisi dei costi e dei benefici riferita all'esempio che abbiamo appena descritto sarebbe meglio procedere in un altro modo. Ne parliamo sul forum?