LA TEORIA DELLE RISORSE 2/2
La redditività dipende dalle risorse interne
(Prima parte dell'Approfondimento) Secondo Grant (1991), quando l'ambiente è dinamico le risorse e le capacità dell'impresa sono una base più stabile per definire la propria identità e il proprio business. Partire da ciò che si è in grado di fare, piuttosto che dalle esigenze che il business cerca di soddisfare, può essere il fondamento di una strategia più durevole. Per chi ama il gioco di squadra, la RBT (Resource-Based Theory) è un concetto facile da accettare: ogni avversario è diverso; ogni partita è diversa. Per eccellere occorre, è vero, adattarsi alle condizioni del momento e alle caratteristiche dei rivali, ma la radice del successo è nell'eccellenza delle risorse e delle competenze della squadra. Quindi, più che dall'abilità tattica, la stabilità è data dalle risorse e dalle competenze, che sono la vera fonte dei profitti realizzati, in quanto creano vantaggi competitivi. Come abbiamo già ricordato, infatti, le differenze all'interno dei settori sono più forti rispetto alle differenze tra settori e per conseguire una redditività superiore a quella dei rivali occorre acquisire e mantenere dei vantaggi competitivi.
Se consideriamo le due principali strategie generiche, possiamo agevolmente dimostrare come in realtà siano basate su risorse e competenze e confermare così la validità della RBT. Anche i vantaggi della differenziazione dipendono dal controllo di certe risorse: marchi, brevetti, specializzazione della forza lavoro, capacità di interpretare l'evoluzione della domanda prima dei rivali, capacità di rispondere rapidamente alle nuove esigenze dei consumatori, capacità nel design e nel time-to market. Le tesi della RBT sono molto articolate, ma possono essere ricondotte alle seguenti enunciazioni:
Una tattica efficace può dare alcune vittorie, ma nel lungo termine le squadre che dispongono delle risorse migliori hanno maggiori probabilità di vincere il campionato.
I vantaggi di costo dipendono dalle risorse come, per esempio, la gestione di impianti di grandi dimensioni (quindi la possibilità di realizzare economie di scala) e la gestione di tecnologie; dipendono dalla capacità di anticipare i concorrenti, dall'accesso privilegiato a fonti di materie prime e a basso costo del lavoro (grazie a una migliore localizzazione rispetto a quella dei rivali), dall'accesso ai canali distributivi più efficienti, dalle esperienze acquisite dalla forza lavoro. Conclusioni
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