Il paragrafo 7.2 della futura ISO 9001:2026 - Dalla ISO 9001:2015, alla ISO 9004:2018, ai future concept, alla ISO/DIS 9001:2025
Analisi dell'evoluzione del paragrafo sulla competenza, 7.2 della bozza ISO 9001:2026: dalla ISO 9001:2015, alla ISO 9004:2018, fino ai Future Concepts e alla ISO/DIS 9001:2025
Nota: il testo dell'articolo è stato realizzato sulla base della bozza ISO/DIS 9001:2025 che presumibilmente, salvo modifiche dell'ultimo momento, diventerà la ISO 9001:2026
Il punto 7.2 nella ISO 9001:2015
L'evoluzione del punto 7.2 "Competenza" dalla ISO 9001:2015 alla ISO/DIS 9001:2025, passando per le raccomandazioni della ISO 9004:2018 e dei future concept (in particolare quello degli Aspetti legati alle persone), mostra una stabilità nei requisiti normativi fondamentali ("cosa" deve essere fatto) ma un cambiamento significativo nella filosofia e nell'ampiezza con cui la competenza deve essere interpretata ("come" e "perché" viene gestita), integrandola con la gestione della conoscenza e con la cultura organizzativa.
Il "cuore" operativo del requisito è rimasto strutturalmente invariato. La ISO/DIS 9001:2025 mantiene la sequenza logica di azioni già presente nella versione del 2015:
- determinazione: l'organizzazione deve determinare le competenze necessarie per le persone che svolgono attività lavorative che influenzano le prestazioni del sistema di gestione per la qualità
- base della competenza: la competenza continua ad essere basata su tre pilastri: istruzione, formazione o esperienza
- azione e valutazione: ove applicabile, l'organizzazione deve intraprendere azioni per acquisire le competenze necessarie (es. formazione, affiancamento, assunzioni) e valutare l'efficacia delle azioni intraprese
- evidenze: rimane l'obbligo di conservare informazioni documentate appropriate come evidenza della competenza posseduta
Questo nucleo stabile conferma che la capacità di eseguire i compiti assegnati rimane il prerequisito fondamentale per la conformità.
Confronto con la ISO 9004:2018 e con i future concept
La ISO 9004 e il future concept sugli "Aspetti legati alle persone", spingevano verso una visione molto più ampia delle risorse umane. Questo è stato recepito nella ISO/DIS 9001:2025 principalmente attraverso note informative e collegamenti indiretti, non con nuovi requisiti prescrittivi nel punto 7.2.
Dalle "competenze tecniche" alle "soft skill" e cultura: i future concept sottolineano l'importanza di competenze incentrate sulle persone (comunicazione, gestione dei conflitti, leadership, ascolto attivo) e la necessità di gestire la diversità (neurodiversità, diversità generazionale, ecc.)
La ISO 9004:2018, al punto 9.2.4 suggerisce di determinare le competenze in accordo con l'identità dell'organizzazione (mission, vision, valori e cultura).
Coinvolgimento ed empowerment: la ISO 9004 dedica interi paragrafi al coinvolgimento (9.2.2) e alla responsabilizzazione (9.2.3) delle persone,, considerandoli vitali quanto la competenza tecnica.
La ISO/DIS 9001:2025 (7.2)
Per quanto riguarda le competenze, la ISO/DIS 9001:2025 non elenca esplicitamente le soft skill nel punto 7.2 ma introduce nel punto 7.3 ("Consapevolezza") e nel punto 5.1.1 ("Leadership") il concetto di cultura della qualità e di comportamento etico. La competenza non è più solo tecnica ma implicitamente legata alla capacità di agire secondo la cultura e l'etica dell'organizzazione.
Venendo al coinvolgimento e all'empowerment, la ISO/DIS 9001:2025 recepisce questo aspetto inserendo nel punto 7.2 una nota che rimanda esplicitamente alla ISO 10018 ("Quality management — Guidance for people engagement"). Pur non essendo un obbligo normativo diretto, segnala che la "competenza" senza "coinvolgimento" è insufficiente.
Le modifiche sostanziali nel punto 7.2 della ISO/DIS 9001:2025 riguardano l'integrazione della competenza con la gestione della conoscenza e la dinamicità del requisito che riflette le indicazioni della ISO 9004:
- integrazione con la conoscenza dell'organizzazione:
- la ISO/DIS 9001:2025, nelle note esplicative, chiarisce che la gestione delle competenze include l'acquisizione e il trasferimento di conoscenze ed esperienze, migliorando così la conoscenza organizzativa
- questo è un cambiamento concettuale importante rispetto alla versione della norma del 2015: la competenza non è più solo una caratteristica del singolo individuo ma diventa un veicolo per alimentare il patrimonio di conoscenze dell'intera organizzazione (punto 7.1.6), come auspicato dai future concept sulla gestione della conoscenza
- dinamicità e aggiornamento continuo:
- mentre la ISO 9001:2015 si concentrava sul colmare il gap formativo immediato, la ISO 9004:2018 (9.2.4 b) invitava a considerare i bisogni futuri
- la ISO/DIS 9001:2025 recepisce questo aspetto specificando nelle linee guida che potrebbe essere necessario riesaminare le competenze su base regolare o quando si verificano cambiamenti. La competenza diventa un "bersaglio mobile" che deve adattarsi ai cambiamenti del contesto (tecnologie emergenti, nuovi mercati), allineandosi al concetto di change management trattato nei future concept
- estensione della responsabilità: il testo della ISO/DIS 9001:2025 rafforza l'idea che la competenza deve essere determinata e affrontata a tutti i livelli della struttura organizzativa, iniziando dalla Direzione. Questo supera la vecchia visione in cui la formazione era spesso riservata solo al personale operativo, allineandosi alla visione della ISO 9004 sulla leadership diffusa
In sintesi
Per chiarire l'evoluzione di questo punto della norma, possiamo usare un'analogia sportiva: nella ISO 9001:2015, il requisito era assicurarsi che il giocatore sapesse calciare il pallone (competenza tecnica). Con la ISO 9004 e i future concept, si è capito che il giocatore deve anche essere motivato, saper giocare in squadra e condividere i valori del club (coinvolgimento e cultura). Nella ISO/DIS 9001:2025, pur restando fondamentale saper calciare, si chiede implicitamente che il giocatore sia in grado di insegnare la sua tecnica ai compagni più giovani (trasferimento di conoscenza) e di adattare il suo gioco se cambiano le regole o il campo (gestione del cambiamento), trasformando la competenza da "dotazione statica" a "processo dinamico".