ISO 9001:2026 - CAPITOLI 4 E 5 SULLA BASE DELLA ISO/DIS 9001
La ISO/DIS 9001 è stata pubblicata. Vediamo cosa cambierà nella ISO 9001:2026 rispetto alla ISO 9001:2015
Continuiamo l'analisi dei capitoli della bozza della futura ISO 9001:2026, la ISO/DIS 9001, confrontandoli con quelli della norma attualmente in vigore, la ISO 9001:2015.
Paragrafo 4.1 - Capire l'organizzazione e il suo contesto
Come abbiamo accennato al momento della pubblicazione, in questo primo paragrafo del capitolo 4, il 4.1 della ISO 9001:2026, si fa esplicito riferimento al cambiamento climatico. Questa modifica era già stata aggiunta come addendum alla ISO 9001:2015, come potete leggere nell'articolo che vi abbiamo linkato.
Per quanto riguarda i fattori del contesto esterno, a quelli di tipo legale, tecnologico, competitivo, di mercato, culturale, sociale ed economico il documento ISO/DIS 9001:2025 aggiunge quelli politici e ambientali per riflettere su una prospettiva più ampia del contesto.
La bozza della ISO 9001:2026 amplia anche l'estensione dei fattori del contesto interno aggiungendo a fattori come valori, cultura, conoscenza e prestazioni dell'organizzazione i fattori che si relazionano con la direzione strategica e le risorse dell'organizzazione.
In sintesi, possiamo dire che la ISO/DIS 9001 delinea una visione più aggiornata e specifica del contesto organizzativo, ponendo particolare attenzione al cambiamento climatico e ampliando i fattori da considerare, sia interni che esterni.
Paragrafo 4.2 - Comprendere le esigenze e le aspettative delle parti interessate
La norma ISO 9001:2015 richiede all'organizzazione di determinare a) le parti interessate rilevanti per il sistema di gestione per la qualità e b) i requisiti di tali parti interessate che sono rilevanti per il sistema di gestione per la qualità. Il documento ISO/DIS 9001:2025 aggiunge un terzo punto esplicito: c) quali di questi requisiti saranno affrontati attraverso il sistema di gestione per la qualità. In questo modo si rende più formale e diretta la necessità di un'organizzazione non solo di identificare i requisiti rilevanti, ma anche di specificare quali di essi saranno effettivamente incorporati e gestiti dal proprio sistema.
Anche in questo caso, poi, abbiamo il riferimento esplicito al cambiamento climatico, specificando che le parti interessate rilevanti possono avere requisiti legati al cambiamento climatico. Questo stabilisce un collegamento diretto con il requisito sul cambiamento climatico introdotto nel paragrafo 4.1 e sottolinea che tali requisiti possono derivare anche dalle parti interessate.
Paragrafo 4.3 - Determinare il campo di applicazione del sistema di gestione per la qualità
Il paragrafo è sostanzialmente identico a quello corrispondente della ISO 9001 attualmente in vigore. Quello che cambia è la parte dell'appendice A che la riguarda e che, nella bozza della nuova norma, fornisce una guida più dettagliata su cosa dovrebbe includere la dichiarazione del campo di applicazione, menzionando i tipi di attività, i prodotti, i servizi, i siti correlati e gli ambiti specifici, se rilevanti.
Sempre nell'appendice troviamo l'informazione che i confini del sistema qualità possono essere influenzati dai requisiti specifici del cliente, come quelli relativi alla sostenibilità, e che questi confini devono essere ben definiti se l'organizzazione fa parte di un'entità più grande.
Paragrafi 4.4.1 e 4.4.2 - Sistema di gestione per la qualità e relativi processi
Anche in questo caso, le uniche differenze che emergono tra la ISO 9001:2015 e la futura ISO 9001:2026 sono nella parte dell'appendice che riguarda il paragrafo 4.4 dove, comunque, non si dice nulla di davvero sostanziale ma ci si limita a fornire una guida interpretativa più approfondita e dettagliata che allinea meglio il concetto di sistema di gestione per la qualità e i suoi processi ai principi di pensiero basato sul rischio e sulle opportunità e all'integrazione con il contesto organizzativo.
Paragrafo 5.1.1 - Leadership e impegno - Generalità
La ISO/DIS 9001:2025 introduce un nuovo requisito: "promuovere la cultura della qualità e il comportamento etico". Questo concetto non era esplicitamente un punto separato nella versione del 2015. Questa aggiunta è ulteriormente chiarita da una nota che specifica come la cultura della qualità e il comportamento etico di un'organizzazione si riflettano nei suoi valori condivisi, negli atteggiamenti e nelle pratiche stabilite.
Anche in questo caso l'appendice rafforza questo punto, affermando che il comportamento etico è fondamentale per l'impegno della leadership e sottolineando che se le decisioni, le azioni e le interazioni con i dipendenti, i fornitori esterni, i clienti e le altre parti interessate non sono guidate da un comportamento etico, tutti gli aspetti della qualità possono essere compromessi.
Paragrafo 5.1.2 - Focalizzazione sul cliente
Non ci sono differenze contenutistiche significative rispetto alla ISO 9001:2015. La sostanza delle azioni richieste all'alta direzione per la focalizzazione sul cliente rimane invariata in entrambe le versioni anche se la bozza della ISO 9001:2026 fornisce un contesto interpretativo più approfondito grazie all'appendice che sottolinea la natura intrinseca di questo requisito nel quadro dei principi di gestione per la qualità.
Paragrafo 5.2.1 - Stabilire la politica per la qualità
Mentre la sostanza dei requisiti rimane ampiamente coerente tra la ISO 9001:2015 e la ISO/DIS 9001, quest'ultima presenta una diversa strutturazione di un requisito e una più esplicita dichiarazione sull'implementazione e il mantenimento della politica, oltre a fornire ulteriori chiarimenti nell'allegato A.
Per quanto riguarda la struttura, mentre nella ISO 9001:2015 troviamo il paragrafo 5.2 "Politica" e il punto 5.2.1 "Stabilire la politica per la qualità", nella bozza della ISO 9001:2026 il punto 5.2.1 non ha titolo e rientra nel paragrafo 5.2 "Politica per la qualità".
Nella ISO 9001:2015 si specifica che la politica per la qualità sia appropriata alle finalità e al contesto dell'organizzazione e supporti i suoi indirizzi strategici mentre nella ISO/DIS 9001:2025 questi concetti sono separati in due punti distinti: a) appropriata alle finalità ed e) tenga conto del contesto dell'organizzazione e supporti la sua direzione strategica. Questa modifica porta la versione DIS ad avere cinque requisiti elencati per la politica per la qualità, rispetto ai quattro della versione attuale della norma, pur mantenendo tutti gli elementi concettuali già presenti.
Nell'allegato A si forniscono ulteriori chiarimenti, collegando la politica per la qualità alla cultura della qualità e al comportamento etico dell'organizzazione. Questo rafforza il tema introdotto nel paragrafo 5.1.1 della DIS, come abbiamo visto.
Paragrafo 5.2.2 - Comunicare la politica per la qualità
Le differenze tra la ISO 9001:2015 e la futura ISO 9001:2026 sono nel titolo che è presente nel paragrafo 5.2.2 della norma attuale ma che scompare nella nuova bozza rientrando nel paragrafo generale "Politica per la qualità" come il punto 5.2.1.
Per quanto riguarda poi il requisito relativo alla comprensione e applicazione della politica, nella ISO 9001:2015, i concetti di "essere comunicata, compresa e applicata all'interno dell'organizzazione" sono raggruppati in un unico punto mentre nella ISO/DIS 9001, la politica deve "essere comunicata all'interno dell'organizzazione" (punto b) e, in un punto separato e distinto, deve "essere compresa e applicata all'interno dell'organizzazione" (punto d).
Questa scissione indica un'enfasi più marcata nella versione DIS sull'importanza non solo della comunicazione della politica per la qualità, ma anche sul fatto che essa sia effettivamente compresa e messa in pratica da tutte le persone all'interno dell'organizzazione.
Paragrafo 5.3 - Ruoli, responsabilità e autorità nell'organizzazione
Il paragrafo presenta una leggera ristrutturazione del punto sul reporting: nella norma attuale, il requisito di "riferire sulle prestazioni del sistema di gestione per la qualità e sulle opportunità di miglioramento" è unificato nel punto c) mentre nella nuova bozza il requisito è suddiviso in due punti distinti: b) per il reporting sulle prestazioni del sistema e e) per il reporting sulle opportunità di miglioramento.
Si tratta di una differenza strutturale che rende più espliciti i due aspetti del reporting, ma la sostanza del contenuto richiesto è la stessa.
E' decisamente più interessante quello che viene detto nell'appendice A dove si sottolinea che non è richiesto che una singola persona sia responsabile del sistema di gestione per la qualità, ma che le responsabilità e autorità pertinenti siano assegnate a tutti i ruoli rilevanti per garantire il raggiungimento degli obiettivi del sistema. Questo rafforza l'idea che la responsabilità della qualità sia diffusa.
Si introduce anche la necessità di assegnare responsabilità e autorità per il reporting alla direzione per consentire a quest'ultima di agire per mantenere l'integrità del sistema qualità in caso di modifiche.
Infine, e questo fa davvero male, finalmente si parla delle tecnologie emergenti ma limitandosi a dire che, nel caso in cui le organizzazioni adottino tali tecnologie per la gestione del sistema, è necessario assicurare la tracciabilità delle decisioni.