MODELLI MENTALI UTILI PER I SISTEMI DI GESTIONE
Nuovi modelli mentali utili nel mondo dei sistemi di gestione
"La mente è tutto. Ciò che pensi, diventi"
(Buddha)
"Cambia i tuoi pensieri e cambierai il tuo mondo"
(Norman Vincent Peale)
Dopo aver esaminato i principali modelli mentali utili per comprendere meglio il mondo della qualità, con questo articolo vogliamo ampliare ulteriormente i modelli a nostra disposizione, in modo da poterne utilizzare diversi per il nostro lavoro sui sistemi di gestione.
La lista di controllo
Il modello mentale della "checklist" consiste in un approccio sistematico per prendere decisioni e affrontare problemi complessi.
L'idea è quella di utilizzare una lista predefinita di punti da verificare prima di prendere una decisione importante o di completare un'attività complessa.
Ci si è ispirati all'uso delle checklist in ambiti come l'aviazione e la chirurgia, dove sono fondamentali per prevenire errori fatali.
Scopo principale:
- evitare errori dovuti a dimenticanze o trascuratezza
- assicurare che tutti gli aspetti rilevanti siano considerati
- ridurre l'impatto dei pregiudizi cognitivi nel processo decisionale
Vantaggi:
- migliora la coerenza nel processo decisionale
- riduce la probabilità di trascurare fattori importanti
- aiuta a gestire la complessità scomponendola in elementi più gestibili
L'inversione
Il modello mentale dell'Inversione è di Charlie Munger ed è un approccio molto utile per analizzare problemi e prendere decisioni. Invece di pensare direttamente a come raggiungere un obiettivo, infatti, si considera come fallire nel raggiungere il risultato o ottenere il risultato opposto.
Munger si è ispirato al matematico Carl Jacobi che diceva "Invert, always invert" ("Inverti, inverti sempre") per risolvere problemi complessi.
Il processo è molto semplice:
- identificare l'obiettivo desiderato
- chiedersi: "Cosa potrebbe impedirmi di raggiungerlo?"
- Evitare questi fattori negativi
Vantaggi:
- aiuta a identificare rischi non ovvi
- previene errori comuni
- offre una prospettiva diversa sui problemi
- può rivelare soluzioni non evidenti con un approccio diretto
Qualche esempio? Per aumentare la produttività, considerate cosa la farebbe diminuire. Volete migliorare una relazione? Pensare a cosa la rovinerebbe
Pensiero multi-disciplinare
Il modello mentale del pensiero multi-disciplinare è davvero molto interessante. Utilizzare conoscenze e strumenti da diverse discipline per comprendere meglio il mondo e risolvere problemi complessi, infatti, è un approccio davvero intelligente a qualsiasi materia ci troviamo a gestire perché la realtà è interconnessa e i problemi complessi raramente possono essere risolti utilizzando una singola prospettiva.
Charlie Munger, infatti, sosteneva che bisogna avere un "lattice di modelli mentali" presi da diverse discipline e che applicare una varietà di modelli da diversi campi è essenziale per comprendere meglio il mondo. I problemi complessi richiedono l'integrazione di conoscenze da molteplici discipline per essere risolti efficacemente.
Vantaggi:
- permette di vedere connessioni che altri potrebbero perdere
- aiuta a evitare i limiti del pensiero specializzato
- migliora la capacità di innovare
- rende più robusti i processi decisionali
Semplificazione
Il modello mentale della semplificazione è un approccio intelligente che permette di affrontare problemi e decisioni complesse perché li riduce ai loro elementi fondamentali ed essenziali per una migliore comprensione e analisi.
La capacità di semplificare è fondamentale per prendere decisioni efficaci in un mondo sempre più complesso. Occorre identificare gli elementi veramente importanti di un problema, eliminare il "rumore" o le informazioni non essenziali e focalizzarsi sui fattori che hanno il maggior impatto.
Il problema va analizzato nella sua interezza, identificandone i componenti chiave ed eliminando gli elementi non essenziali. fatto tutto questo, il problema va ricostruito in termini più semplici.
Occorre stare attenti a non semplificare troppo e a non trascurare dettagli importanti.
Rischiare la pelle
Il modello mentale "Skin in the Game" è uno dei più importanti di Nassim Nicholas Taleb e si basa sul concetto base che le persone dovrebbero avere una parte del rischio e delle conseguenze delle loro azioni o decisioni, specialmente quando queste influenzano altri. Ci deve essere, insomma, una responsabilità diretta per le conseguenze delle proprie azioni.
Questo modello mentale è fondamentale per creare sistemi più equi e robusti, migliorare la qualità delle decisioni e ridurre comportamenti irresponsabili o fraudolenti.
Se, da una parte, questo è un modello mentale che può scoraggiare l'innovazione in campi ad alto rischio, dall'altra promuove l'etica e la responsabilità, migliora l'allineamento degli interessi e riduce il rischio sistemico.
Bilancio di Benjamin Franklin
Questo modello mentale lo dobbiamo a Benjamin Franklin che teneva un registro giornaliero delle sue azioni per monitorare il suo progresso morale e personale. Senza arrivare a tanto (Franklin identificò 13 virtù che voleva coltivare), è un'ottima idea quella di creare una griglia con i giorni della settimana e le competenze che vogliamo migliorare in modo da vedere su quali ci siamo esercitati giorno dopo giorno. Ah, se siete curiosi, le 13 virtù di Franklin erano: Temperanza, Silenzio, Ordine, Risoluzione, Frugalità, Operosità, Sincerità, Giustizia, Moderazione, Pulizia, Tranquillità, Castità, Umiltà. Lui si concentrava su una virtù alla volta per una settimana e ripeteva il ciclo ogni 13 settimane, quattro volte all'anno.
Un modello mentale del genere permette di automonitorarsi e di essere consapevoli di ciò che dobbiamo migliorare, oltre che di vedere in modo tangibile i nostri progressi.
Gestione del tempo
Un modello mentale di Franklin riguardava la gestione del tempo. L'eclettico scienziato sviluppò una routine giornaliera strutturata per ottimizzare l'uso del suo tempo e massimizzare la produttività. Divise la giornata in segmenti precisi, ciascuno dedicato a specifiche attività e creò un programma dettagliato che iniziava alle 5 del mattino e terminava alle 22. Elementi chiave della routine erano:
- Sveglia presto (5:00): "The early morning has gold in its mouth"
- Pianificazione mattutina: definire gli obiettivi della giornata
- Blocchi di lavoro
- Pause regolari per pasti e riflessione
- Tempo per la lettura e l'auto-miglioramento
- Revisione serale delle attività svolte
Principi fondamentali di questo modello sono l'impegno nel mantenere una routine regolare, la flessibilità nell'adattare la routine quando necessario e sapere bilanciare lavoro, riposo e crescita personale.
Conoscenza profonda
Quello della Conoscenza profonda (System of Profound Knowledge) è un modello mentale sviluppato da W. Edwards Deming, considerato uno dei padri del moderno quality management. Si tratta di un sistema interconnesso di pensiero e azione che Deming riteneva essenziale per la trasformazione e il miglioramento continuo delle organizzazioni.
Le quattro componenti chiave del sistema sono:
- Apprezzare l'intero sistema:
- comprendere le organizzazioni come sistemi interconnessi
- riconoscere che le azioni in una parte del sistema influenzano altre parti
- enfasi sull'ottimizzazione dell'intero sistema, non solo delle parti
- Conoscere la varianza:
- comprendere la differenza tra cause comuni e speciali di varianza
- utilizzare metodi statistici per distinguere tra i due tipi di varianza
- evitare di reagire eccessivamente alle fluttuazioni naturali (cause comuni)
- Teoria della conoscenza:
- enfasi sull'apprendimento continuo e sul miglioramento
- utilizzo del ciclo PDCA (Plan-Do-Check-Act) per testare e migliorare le teorie
- riconoscere i limiti della conoscenza attuale
- Psicologia:
- comprendere le motivazioni umane e le dinamiche di gruppo
- riconoscere l'importanza del rispetto, della dignità e della soddisfazione nel lavoro
- promuovere la leadership che ispira e coinvolge i dipendenti
Il modello è importante perché promuove un approccio olistico alla qualità, enfatizza il miglioramento continuo basato sui dati e sull'apprendimento e incoraggia la collaborazione e il pensiero sistemico.
Voi ne applicate qualcuno di quelli indicati?