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ISO 9001:2026 - CAPITOLO 6 SULLA BASE DELLA ISO/DIS 9001

La ISO/DIS 9001 è stata pubblicata. Vediamo cosa cambierà nella ISO 9001:2026 rispetto alla ISO 9001:2015

Il capitolo 6 della ISO 9001:2026
Pubblicato il 08 settembre 2025 - Aggiornato il 29 novembre 2025

Continuiamo l'analisi dei capitoli della bozza della futura ISO 9001:2026, la ISO/DIS 9001, confrontandoli con quelli della norma attualmente in vigore, la ISO 9001:2015.

Paragrafo 6.1 - Azioni per affrontare rischi e opportunità - 6.1.1, 6.1.2 e 6.1.3

Nella ISO 9001:2015, il paragrafo 6.1 "Azioni per affrontare rischi e opportunità" contiene due sottoparagrafi principali: 6.1.1 e 6.1.2. Nella ISO/DIS 9001, il paragrafo 6.1 è suddiviso in tre sottoparagrafi distinti: 6.1.1 "Determinare rischi e opportunità", 6.1.2 "Azioni per gestire i rischi" e 6.1.3 "Azioni per gestire le opportunità".

Questa riorganizzazione rende l'approccio alla gestione dei rischi e delle opportunità più esplicito e separato.

C'è anche un sottile cambiamento terminologico negli obiettivi del paragrafo: nella norma attuale si stabilisce che la determinazione dei rischi e delle opportunità è necessaria per "conseguire il miglioramento" mentre nella bozza della futura ISO 9001:2026 si modifica questo requisito in "conseguire il miglioramento continuo". Questa modifica enfatizza il principio fondamentale del miglioramento continuo, allineandosi meglio con la filosofia complessiva della norma.

Il paragrafo 6.1.2 dell'ISO/DIS 9001:2025 include una nuova nota che chiarisce che i rischi determinati possono includere "rischi relativi alla capacità di fornire prodotti e servizi conformi durante e dopo un'interruzione". Questa aggiunta riflette una maggiore attenzione alla resilienza e alla continuità operativa.

Il paragrafo 6.1.3 della nuova bozza specifica che le azioni intraprese per affrontare le opportunità devono essere "proporzionate all'impatto potenziale sulla soddisfazione del cliente e sulla conformità di prodotti e servizi". La versione precedente parlava genericamente di impatto potenziale sulla conformità.

Paragrafo 6.2 - Obiettivi per la qualità e pianificazione per il loro raggiungimento

La differenza principale qui è di struttura e formulazione, più che di contenuto sostanziale. La ISO 9001 presenta il requisito di "mantenere informazioni documentate sugli obiettivi per la qualità" come una frase separata dopo l'elenco dei criteri, mentre l'ISO/DIS 9001:2025 integra questo requisito direttamente nell'elenco come punto g) "siano disponibili come informazione documentata".

L'ordine di alcuni punti nell'elenco è leggermente diverso ma il contenuto dei requisiti per gli obiettivi rimane sostanzialmente lo stesso.

Interessante è l'appendice nella quale, a proposito di questi punti, si chiarisce che gli obiettivi per la qualità fanno parte degli obiettivi generali dell'organizzazione e sono derivati dalla politica per la qualità, includendo il grado di qualità di prodotto o del servizio da raggiungere.

Sempre nell'allegato A si suggerisce che gli obiettivi per la qualità possano essere collegati ad obiettivi di altri sistemi di gestione per favorire l'integrazione e il processo decisionale.

Infine, l'avevamo anticipato, si spiega che gli obiettivi devono essere misurabili ma non necessariamente espressi in forma quantitativa.

Paragrafo 6.3 - Pianificazione delle modifiche

Le differenze più significative all'interno di questo paragrafo si riscontrano nei fattori da considerare nella pianificazione delle modifiche.

In sintesi, le differenze principali sono:

  • un maggiore dettaglio nei fattori da considerare: la nuova bozza aggiunge esplicitamente tre nuovi requisiti relativi a come monitorare e valutare l'efficacia delle modifiche, come comunicarle e come riesaminarne i risultati e questo indica un approccio più strutturato e completo alla gestione del cambiamento
  • nel punto c), l'ISO/DIS 9001 specifica "la disponibilità di risorse e informazioni", mentre la versione ISO 9001:2015 si limita a "la disponibilità di risorse". Questa modifica enfatizza l'importanza delle informazioni come elemento critico nella pianificazione delle modifiche
  • l'ISO/DIS 9001:2025 esplicita che i fattori devono essere considerati "per assicurare che le modifiche siano implementate efficacemente per raggiungere i risultati attesi"

Paragrafo 5.1.1 - Leadership e impegno - Generalità

La ISO/DIS 9001:2025 introduce un nuovo requisito: "promuovere la cultura della qualità e il comportamento etico". Questo concetto non era esplicitamente un punto separato nella versione del 2015. Questa aggiunta è ulteriormente chiarita da una nota che specifica come la cultura della qualità e il comportamento etico di un'organizzazione si riflettano nei suoi valori condivisi, negli atteggiamenti e nelle pratiche stabilite.

Anche in questo caso l'appendice rafforza questo punto, affermando che il comportamento etico è fondamentale per l'impegno della leadership e sottolineando che se le decisioni, le azioni e le interazioni con i dipendenti, i fornitori esterni, i clienti e le altre parti interessate non sono guidate da un comportamento etico, tutti gli aspetti della qualità possono essere compromessi.

Paragrafo 5.1.2 - Focalizzazione sul cliente

Non ci sono differenze contenutistiche significative rispetto alla ISO 9001:2015. La sostanza delle azioni richieste all'alta direzione per la focalizzazione sul cliente rimane invariata in entrambe le versioni anche se la bozza della ISO 9001:2026 fornisce un contesto interpretativo più approfondito grazie all'appendice che sottolinea la natura intrinseca di questo requisito nel quadro dei principi di gestione per la qualità.

Paragrafo 5.2.1 - Stabilire la politica per la qualità

Mentre la sostanza dei requisiti rimane ampiamente coerente tra la ISO 9001:2015 e la ISO/DIS 9001, quest'ultima presenta una diversa strutturazione di un requisito e una più esplicita dichiarazione sull'implementazione e il mantenimento della politica, oltre a fornire ulteriori chiarimenti nell'allegato A.

Per quanto riguarda la struttura, mentre nella ISO 9001:2015 troviamo il paragrafo 5.2 "Politica" e il punto 5.2.1 "Stabilire la politica per la qualità", nella bozza della ISO 9001:2026 il punto 5.2.1 non ha titolo e rientra nel paragrafo 5.2 "Politica per la qualità".

Nella ISO 9001:2015 si specifica che la politica per la qualità sia appropriata alle finalità e al contesto dell'organizzazione e supporti i suoi indirizzi strategici mentre nella ISO/DIS 9001:2025 questi concetti sono separati in due punti distinti: a) appropriata alle finalità ed e) tenga conto del contesto dell'organizzazione e supporti la sua direzione strategica. Questa modifica porta la versione DIS ad avere cinque requisiti elencati per la politica per la qualità, rispetto ai quattro della versione attuale della norma, pur mantenendo tutti gli elementi concettuali già presenti.

Nell'allegato A si forniscono ulteriori chiarimenti, collegando la politica per la qualità alla cultura della qualità e al comportamento etico dell'organizzazione. Questo rafforza il tema introdotto nel paragrafo 5.1.1 della DIS, come abbiamo visto.

Paragrafo 5.2.2 - Comunicare la politica per la qualità

Le differenze tra la ISO 9001:2015 e la futura ISO 9001:2026 sono nel titolo che è presente nel paragrafo 5.2.2 della norma attuale ma che scompare nella nuova bozza rientrando nel paragrafo generale "Politica per la qualità" come il punto 5.2.1.

Per quanto riguarda poi il requisito relativo alla comprensione e applicazione della politica, nella ISO 9001:2015, i concetti di "essere comunicata, compresa e applicata all'interno dell'organizzazione" sono raggruppati in un unico punto mentre nella ISO/DIS 9001, la politica deve "essere comunicata all'interno dell'organizzazione" (punto b) e, in un punto separato e distinto, deve "essere compresa e applicata all'interno dell'organizzazione" (punto d).

Questa scissione indica un'enfasi più marcata nella versione DIS sull'importanza non solo della comunicazione della politica per la qualità, ma anche sul fatto che essa sia effettivamente compresa e messa in pratica da tutte le persone all'interno dell'organizzazione.

Paragrafo 5.3 - Ruoli, responsabilità e autorità nell'organizzazione

Il paragrafo presenta una leggera ristrutturazione del punto sul reporting: nella norma attuale, il requisito di "riferire sulle prestazioni del sistema di gestione per la qualità e sulle opportunità di miglioramento" è unificato nel punto c) mentre nella nuova bozza il requisito è suddiviso in due punti distinti: b) per il reporting sulle prestazioni del sistema e e) per il reporting sulle opportunità di miglioramento.

Si tratta di una differenza strutturale che rende più espliciti i due aspetti del reporting, ma la sostanza del contenuto richiesto è la stessa.

E' decisamente più interessante quello che viene detto nell'appendice A dove si sottolinea che non è richiesto che una singola persona sia responsabile del sistema di gestione per la qualità, ma che le responsabilità e autorità pertinenti siano assegnate a tutti i ruoli rilevanti per garantire il raggiungimento degli obiettivi del sistema. Questo rafforza l'idea che la responsabilità della qualità sia diffusa.

Si introduce anche la necessità di assegnare responsabilità e autorità per il reporting alla direzione per consentire a quest'ultima di agire per mantenere l'integrità del sistema qualità in caso di modifiche.

Infine, e questo fa davvero male, finalmente si parla delle tecnologie emergenti ma limitandosi a dire che, nel caso in cui le organizzazioni adottino tali tecnologie per la gestione del sistema, è necessario assicurare la tracciabilità delle decisioni.

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