ISO 9001:2026 - Capitolo 10 sulla base della ISO/DIS 9001
La ISO/DIS 9001 è stata pubblicata. Vediamo cosa cambierà nella ISO 9001:2026 rispetto alla ISO 9001:2015
Introduzione
Proseguiamo con l'analisi dei capitoli della bozza della futura ISO 9001:2026, la ISO/DIS 9001, confrontandoli con quelli della norma attualmente in vigore, la ISO 9001:2015. In questo articolo esamineremo il capitolo 10, l'ultimo della futura norma.
Per quanto riguarda questa parte del documento, la bozza ISO/DIS 9001:2025:
- eleva il "miglioramento continuo" da requisito specifico (10.3) a principio guida dell'intero capitolo sul miglioramento (10.1)
- integra e consolida i concetti che prima erano divisi tra i punti 10.1 e 10.3, creando un flusso logico più forte
- rafforza il legame tra la valutazione delle prestazioni (capitolo 9) e il miglioramento (capitolo 10), rendendo esplicito che i risultati delle analisi e dei riesami sono gli input diretti per le azioni di miglioramento continuo
- specifica che il miglioramento deve riguardare anche i "processi", oltre ai prodotti e ai servizi
Paragrafo 10.1 - Miglioramento continuo
Alla prima lettura di questo paragrafo, ci accorgiamo immediatamente che ci sono differenze molto significative e sostanziali. La bozza del 2025 non si limita a modificare il testo, ma ristruttura completamente il concetto di miglioramento, fondendo i precedenti punti 10.1 e 10.3 della versione del 2015 (il pargrafo 10.3, infatti, è stato eliminato).
Partiamo dal titolo che nella ISO 9001:2015 era: "10.1 Generalità" e nella ISO/DIS 9001:2025 è diventato: "10.1 Miglioramento continuo". Questo cambiamento nel titolo riflette una modifica nel focus della norma. Il miglioramento non è più introdotto in modo generico, ma viene immediatamente identificato con il concetto di "miglioramento continuo". Questo concetto, che nella versione del 2015 era trattato in un punto separato (il 10.3), diventa ora il requisito centrale del capitolo 10.
Nella ISO 9001:2015 il requisito principale del punto 10.1 era che l'organizzazione dovesse determinare e selezionare opportunità di miglioramento e attuare ogni azione necessaria per soddisfare i requisiti del cliente e accrescerne la soddisfazione. Il requisito specifico sul miglioramento continuo si trovava al punto 10.3 ed era che l'organizzazione dovesse migliorare in modo continuo l'idoneità, l'adeguatezza e l'efficacia del sistema di gestione per la qualità.
La ISO/DIS 9001:2025 prende quasi integralmente il testo del vecchio punto 10.3 e lo sposta come requisito principale del nuovo punto 10.1 e questa è la modifica più importante. Il nuovo standard pone il miglioramento continuo come obbligo fondamentale e punto di partenza per il capitolo 10, non più come un punto conclusivo.
Nella ISO 9001:2015, inoltre, il punto 10.3 specificava che per il miglioramento continuo l'organizzazione dovesse considerare i risultati dell'analisi e della valutazione e gli output del riesame di direzione. Nella nuova bozza, invece, questo requisito viene integrato direttamente nel punto 10.1, creando un collegamento esplicito e diretto tra le attività di valutazione delle prestazioni (Capitolo 9) e le azioni di miglioramento (Capitolo 10), tutto all'interno dello stesso requisito.
Per quanto riguarda l'elenco delle azioni di miglioramento, nella bozza della futura ISO 9001:2026 viene modificato e ridefinito: al punto (a) viene aggiunta la parola "processi", specificando che il miglioramento deve riguardare anche le modalità operative interne. Il punto (c) della versione 2015 ("miglioramento delle prestazioni e dell'efficacia del SGQ") viene rimosso dall'elenco perché è diventato l'obiettivo principale dell'intero requisito.
Infine, abbiamo la nota informativa. Nella ISO/DIS 9001:2025 dagli esempi di miglioramento vengono rimossi i riferimenti alle "correzioni", alle "azioni correttive" e al "miglioramento continuo". Questo perché le azioni correttive sono trattate nel punto 10.2 e il miglioramento continuo è ora l'argomento principale del punto 10.1, non più un semplice esempio.
Possiamo dire che le differenze tra i due punti della norma attuale e di quella futura non sono affatto formali, ma sostanziali e strutturali.
Paragrafo 10.2 - Non conformità e azioni correttive
I requisiti del punto 10.2 sono sostanzialmente identici in entrambe le versioni della norma. Le poche differenze riscontrate sono di natura formale e non introducono nuovi obblighi o modifiche sostanziali al processo di gestione delle non conformità, dato che l'obiettivo del punto 10.2 rimane invariato in entrambi i documenti: definire un processo strutturato per reagire a una non conformità, analizzarne le cause per prevenire il ripetersi e documentare le azioni intraprese.
Troviamo solamente una modifica terminologica formale che si allinea alla struttura armonizzata delle norme sui sistemi di gestione, come già visto in altri punti. L'intento pratico non cambia: l'organizzazione deve continuare a mantenere registrazioni che forniscano evidenza della gestione delle non conformità e delle azioni correttive.
Conclusioni
In un prossimo articolo, se vi interessa, faremo il punto sui maggiori cambiamenti intervenuti nella norma che, se confermati (ricordiamo che la ISO 9001:2026 dovrebbe essere pubblicata a settembre del 2026), saranno quelli su cui concentrarsi maggiormente. Cosa ne pensate?