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ISO 9001:2026 - Analisi dei capitoli 0, 1, 2 e 3 sulla base della ISO/DIS 9001

La ISO/DIS 9001 è stata pubblicata. Vediamo cosa cambierà nella ISO 9001:2026 rispetto alla ISO 9001:2015

ISO DIS ISO 9001:2026
Aggiornato il 30 novembre 2025

Come vi abbiamo annunciato su LinkedIn (a proposito...seguiteci!) è stata pubblicata la bozza della futura ISO 9001:2026, la ISO/DIS 9001.

Vi ricordiamo che, dopo questa bozza della futura norma, se sarà necessario verrà pubblicata la bozza finale, la Final Draft (FDIS) e solo dopo verrà pubblicata la norma vera e propria, la ISO 9001:2026. L'ISO da alcuni anni cerca di saltare lo stadio FDIS quando il consenso sulla DIS è molto alto (e succede spesso con norme già consolidate come la 9001).
Se il voto per il DIS raggiunge un consenso superiore al 75% e i commenti non richiedono modifiche sostanziali → si può andare direttamente alla pubblicazione definitiva della norma.

Di solito, comunque, tra la DIS e la FDIS non ci sono mai differenze sostanziali anche se la DIS è la versione su cui si raccolgono commenti tecnici e proposte di modifica da parte di tutti i membri ISO e, quindi, potrebbero ancora esserci cambiamenti (per norme consolidate come la 9001, tuttavia, le modifiche di rilievo in questo stadio sono davvero rare).

A partire da questo articolo, inizieremo a esaminare insieme quali sono le differenze principali tra la norma attualmente in vigore, la ISO 9001:2015 e quella che sarà pubblicata il prossimo anno, la ISO 9001:2026.

Prima di iniziare, ricordiamo che qualsiasi traduzione in italiano dei termini, dei titoli o altro contenuti nella ISO/DIS 9001 è di QualitiAmo, dato che la bozza è disponibile solo in inglese e francese. Quando verrà pubblicata la versione italiana della norma, alcune traduzioni potrebbero risultare leggermenti differenti (non cambierà, comunque, il senso del contenuto).

Paragrafo 0.1 - Generalità

Non ci sono sostanziali differenze in questo primo paragrafo della nuova norma però notiamo che, mentre la ISO 9001:2015 introduceva e forniva una breve spiegazione dell'approccio per processi, del ciclo Plan-Do-Check-Act (POCA) e del risk-based thinking, descrivendo come questi strumenti fossero integrati nel sistema di gestione della qualità, la ISO/DIS 9001 non include queste spiegazioni dettagliate all'interno delle "generalità". Pur menzionando, infatti, i benefici di affrontare rischi e opportunità, l'approfondimento di questi concetti (approccio per processi, ciclo PDCA e risk-based thinking) è rimandato ad altri paragrafi introduttivi del documento che vedremo più avanti.

In questo primo paragrafo della futura ISO 9001:2026, inoltre, sono stati inclusi espliciti riferimenti all'appendice A per chiarimenti aggiuntivi e alla ISO/TS 9002 come guida all'applicazione di tutti i paragrafi del documento.

Paragrafo 0.2 - Principi di gestione per la qualità

Nessun cambiamento se non per il fatto che, proprio come nella ISO 9001:2015, si fa riferimento ai principi descritti nella ISO 9000 che è attualmente in revisione e, infatti, in questa bozza troviamo citata la ISO/CD 9000, Committee Draft della ISO 9000.

Per quanto ne sappiamo ad oggi, i principi della qualità non sono stati cambiati ma sono state apportate alcune modifiche.

Nel principio della leadership è stato introdotto un riferimento al comportamento etico per riflettere l'importanza crescente dell'etica nella gestione aziendale moderna.

Nel principio della partecipazione attiva delle persone, è stato, invece, aggiunto un riferimento alla motivazione delle persone per sottolineare ulteriormente l'importanza del coinvolgimento emotivo e motivazionale del personale. Qui, però, rientriamo in un altro ambito che è quello della ISO 9000 di cui ci occuperemo in un altro momento. Ad oggi, basti sapere che, essendo la ISO 9000 in corso di revisione, i riferimenti contenuti nel paragrafo 0.2 della ISO 9001 potrebbero collegarsi a qualcosa di leggermente diverso rispetto a oggi.

Paragrafo 0.3.1 - Approccio per processi - Generalità

In questo primo paragrafo dedicato all'approccio per processi, iniziamo a vedere qualche modifica a cui prestare attenzione.

Nella bozza della ISO 9001:2026 si fa esplicita menzione dell'"Opportunity-based Thinking".

Se la norma ISO 9001:2015 spiegava che la gestione dei processi e del sistema nel suo complesso può essere realizzata utilizzando il ciclo PDCA con un orientamento generale al risk-based thinking volto a cogliere le opportunità e a prevenire risultati indesiderati, la bozza della nuova ISO 9001 rende il concetto di "opportunità" un elemento esplicito e distinto nell'approccio metodologico, non più solamente il risultato della gestione del rischio. Nella ISO/DIS 9001, infatti, si afferma che la gestione dei processi può essere raggiunta utilizzando il ciclo PDCA con un focus complessivo sul risk-based thinking e sull'opportunity-based thinking.

Questa è una differenza contenutistica significativa, in quanto eleva il "pensiero basato sulle opportunità" a un concetto metodologico parallelo e altrettanto importante quanto il "pensiero basato sul rischio".

C'è poi un altro cambiamento abbastanza importante. La ISO 9001:2015 afferma che i punti di monitoraggio e di misurazione sono specifici per ogni processo e variano a seconda dei rischi connessi mentre la bozza della futura ISO 9001:2026 aggiunge un dettaglio, specificando che tali punti variano a seconda delle "fasi del processo" e dei rischi correlati.

Paragrafi 0.3.2 - Ciclo Plan-Do-Check-Act e 0.3.3 - Risk-based thinking

Se per il paragrafo 0.3.2 possiamo dire che non c'è stato alcun cambiamento, non è così per il vecchio paragrafo 0.3.3 "Risk-based thinking" che, nella bozza della nuova ISO 9001:2026, è completamente sparito.

Paragrafo 0.4 - Relazione con altre norme di sistemi di gestione

Pochissime modifiche in questo paragrafo.

Troviamo nuovamente una menzione al "pensiero basato sulle opportunità". Il documento ISO/DIS 9001 specifica che l'organizzazione può utilizzare l'approccio per processi, insieme con il ciclo PDCA, il risk-based thinking e l'opportunity-based thinking per allineare o integrare il proprio sistema di gestione per la qualità.

C'è anche un riferimento aggiuntivo alla ISO 9002, la linea guida per l'applicazione della ISO 9001 che non è presente nella sezione 0.4 della ISO 9001:2015.

Nella nuova bozza viene anche aggiunto un link al sito ISO con la lista di tutti gli standard dei sistemi di gestione, delineando una visione più aggiornata e completa delle relazioni con altri standard e includendo riferimenti a documenti più recenti o in fase di sviluppo, coerentemente con il suo status di bozza.

Paragrafo 1 - Scopo e campo di applicazione

Non ci sono differenze contenutistiche significative rispetto alla ISO 9001:2015

Paragrafo 2 - Riferimenti normativi

Rispetto alla ISO 9001:2015, come riferimento normativo, oltre alla ISO 9000 si aggiunge un riferimento alla ISO 3534-2:2006 "Statistica - Vocabolario e simboli - Parte 2: Statistica applicata". Questo indica una maggiore enfasi sull'utilizzo di terminologia e simboli statistici.

Paragrafo 3 - Termini e definizioni

Nella versione della ISO 9001:2015 il paragrafo 3 non riportava alcuna definizione, limitandosi a indicare come riferimento normativo la ISO 9000:2015 "Fondamenti e vocabolario". In altre parole, l'utente doveva consultare la ISO 9000 per comprendere i termini chiave, poiché la ISO 9001:2015 non ne forniva le definizioni al suo interno.

Con la bozza ISO/DIS 9001:2025 si assiste a un cambiamento significativo in questo approccio. Il paragrafo 3 del Draft International Standard elenca direttamente molte definizioni di termini chiave utilizzati nella norma come, ad esempio, "organizzazione", "parti interessate", "sistema di gestione", ecc. In pratica, se le cose dovessero rimanere così, la nuova ISO 9001:2026 includerà al suo interno un vocabolario essenziale, in modo da diventare un documento "stand-alone".

L'inserimento delle definizioni direttamente nello standard sembra riflettere un nuovo approccio metodologico adottato dal comitato tecnico ISO/TC 176 responsabile della revisione. L'obiettivo dichiarato è quello di rendere la ISO 9001 un documento autonomo che, oltre ai requisiti, comprende anche il vocabolario e le linee guida di applicazione per facilitarne l'uso. Le ragioni ufficiali dietro questa scelta sembrano risiedere nella maggiore chiarezza e fruibilità per l'utente finale. Avere le definizioni chiave direttamente nel testo dello standard aiuta infatti i lettori a comprendere immediatamente il significato dei concetti utilizzati, senza dover consultare documenti esterni.

In sostanza, si mira a facilitare l'applicazione dello standard da parte delle organizzazioni, rendendo espliciti i concetti fondamentali e fornendo in un unico documento sia i "che cosa" (requisiti) sia i "che cosa significa" (definizioni e spiegazioni).

Va sottolineato che, pur includendo molte definizioni, la ISO 9001 continuerà quasi certamente a mantenere un riferimento alla ISO 9000 come documento relativo al vocabolario generale (essendo anch'essa in fase di revisione). Il coinvolgimento diretto del sottocomitato SC1 (quello responsabile di concetti e terminologia) nel processo di revisione conferma l'intento di allineare perfettamente le definizioni incluse.

Ci sembra una novità positiva perché termini un po' più ostici come "parti interessate" o "informazione documentata" saranno definiti nero su bianco in questo paragrafo della ISO 9001 a vantaggio di quegli utenti che non consultano la ISO 9000 per verificarne il significato e che in passato potevano fraintenderne la comprensione.

Cosa pensate di questi primi aggiornamenti rispetto alla ISO 9001:2015? Vi soddisfano?

A presto per l'analisi dei capitoli successivi!

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