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CHECKLIST PRATICA: INPUT DEL RIESAME DI DIREZIONE DA NON DIMENTICARE

Il riesame di direzione dovrebbe chiudere il ciclo PDCA a livello strategico, verificando se la pianificazione strategica è stata eseguita e controllando i risultati complessivi raggiunti per decidere eventuali correzioni di rotta

Checklist pratica: input del riesame di direzione da non dimenticare
Aggiornato il 7 ottobre 2026

"Il buonsenso viene dall'esperienza anche se l'esperienza la fai quando non hai buonsenso"
(Dal film: "The Mechanic")

Il riesame di direzione è il momento in cui il top management si ferma, alza lo sguardo dalle attività quotidiane e si chiede: "Il nostro sistema qualità sta davvero portando l'azienda dove vogliamo?" Non è una riunione qualsiasi, ma l'appuntamento strategico in cui la direzione valuta se il sistema di gestione per la qualità sta effettivamente funzionando come motore di miglioramento aziendale.

In quella che molti considerano una semplice riunione da fare per adempiere ai requisiti contenuti nel paragrafo 9.3 della ISO 9001:2026 si può cercare di capire, ad esempio, se i soldi investiti in formazione hanno ridotto gli scarti, se il nuovo sistema di controllo qualità ha migliorato la soddisfazione clienti, se le non conformità ricorrenti stanno erodendo i margini o se è il momento giusto per assumere un addetto alla qualità in più o per investire in un software di gestione documentale.

Il riesame è, in sostanza, lo specchio strategico dell'organizzazione: riflette dove siamo, mostra dove vogliamo andare e illumina il percorso per arrivarci.

Input essenziali del riesame della direzione

La ISO 9001:2026 elenca al punto 9.3.2 otto input, dalla lettera a) alla h), e rispetto alla 2015 ne rende autonomi due: i cambiamenti nelle esigenze e nelle aspettative delle parti interessate pertinenti (lettera c) e l'efficacia delle azioni intraprese per affrontare le opportunità, che ora sta in una voce separata da quella sui rischi (lettere g e h). Li seguiamo nell'ordine della norma.

Stato delle azioni derivanti dai precedenti riesami

Questo è il punto di partenza obbligatorio di ogni riesame. Non si tratta di una semplice formalità, ma di verificare concretamente cosa è stato fatto rispetto agli impegni presi.

Esempio pratico: potreste iniziare il riesame mostrando una tabella con le azioni decise nel riesame precedente. Per ciascuna indicate:

  • responsabile
  • scadenza originale
  • stato di avanzamento percentuale
  • evidenze oggettive

Ad esempio: "Azione 3 - Formazione operatori sul nuovo software di controllo qualità: completata al 100%, attestati di 12 operatori disponibili nella cartella condivisa, riduzione scarti del 15% nel trimestre successivo alla formazione".

Usate un codice colore (ad esempio verde/giallo/rosso) per lo stato di avanzamento. Durante l'anno, inviate un reminder trimestrale ai responsabili delle azioni con questo stesso schema. La direzione apprezzerà la sintesi visiva immediata e voi avrete sempre la situazione sotto controllo.

Cambiamenti nel contesto interno ed esterno

Qui serve una visione chiara di cosa è cambiato dentro e fuori l'azienda e che potrebbe impattare sul sistema qualità.

Esempio pratico: potreste riassumere il tutto in due slide distinte:

  • contesto interno - ad esempio:
    • "Abbiamo assunto 5 nuovi operatori di produzione (necessaria formazione aggiuntiva)
    • implementato nuovo ERP (interfaccia con sistema qualità da ottimizzare)
    • il responsabile acquisti andrà in pensione a marzo (passaggio consegne critico per qualifica fornitori)"
  • contesto esterno - ad esempio:
    • "Nuovo regolamento UE su etichettatura entrerà in vigore a luglio
    • principale competitor ha lanciato prodotto con shelf-life doppia
    • 3 clienti chiave hanno annunciato audit di seconda parte per il prossimo semestre"

Tenete un "Diario dei cambiamenti" aggiornato durante l'anno. Ogni volta che succede qualcosa di rilevante, annotatelo con data e con il potenziale impatto. Al momento del riesame avete già tutto pronto, senza dover fare riflessioni dell'ultimo minuto.

Cambiamenti nelle esigenze e nelle aspettative delle parti interessate

Nella ISO 9001:2026 è un input a sé (9.3.2 c). Non serve ripresentare l'elenco delle parti interessate: portate in riesame ciò che è cambiato in quello che chiedono, se è pertinente per il sistema qualità.

Esempio pratico:

  • il cliente principale chiede ora, nel questionario di qualifica, i consumi energetici dello stabilimento
  • il nuovo contratto quadro con un cliente chiave prevede l'approvazione scritta di ogni deroga
  • la banca chiede alcuni indicatori ambientali per rinnovare il finanziamento

Informazioni sulle prestazioni del sistema di gestione

Per quanto riguarda la soddisfazione del cliente, non limitatevi ai questionari annuali. Ad esempio, potreste presentare un cruscotto con:

  • i risultati del questionario soddisfazione: (per esempio; voto medio 7.8/10 con target del 7.5)
  • il tempo medio risposta ai reclami: (ad esempio 3.2 giorni, migliorato da 5.1 dell'anno precedente)
  • Net Promoter Score: (ad esempio +35, in crescita da +28)
  • il numero di recensioni positive: (ad esempio 23 sulle 28 totali)
  • le quote di mercato perse/acquisite: (ad esempio; perso cliente X 2% fatturato ma acquisiti 3 nuovi clienti 5% fatturato complessivo)

Volendo, potreste creare un "indice composito di soddisfazione" pesando diversi indicatori. Ad esempio: 40% per i questionari + 30% per i reclami + 20% per i riacquisti + 10% per le recensioni online. Un numero unico è più facile da comunicare e monitorare nel tempo.

Per quanto riguarda il raggiungimento degli obiettivi, serve una brutale onestà.

Ad esempio, potreste presentare le cose in questo modo:

  • "Ridurre scarti dal 3% al 2%": raggiunto 2.3% (parzialmente raggiunto - 70%)
  • "Certificare 10 nuovi fornitori": certificati 12 (superato - 120%)
  • "Ridurre lead time medio a 15 giorni": attuale 18 giorni (non raggiunto - 40%)

Per ogni obiettivo non raggiunto, preparate sempre un'analisi delle cause: "Lead time non ridotto principalmente per i ritardi dei fornitori della materia prima (60% dei casi) e per i guasti della linea 2 (25% dei casi)".

Per quanto riguarda le prestazioni dei processi e la conformità dei prodotti/servizi, servono indicatori chiari e trend, non un quadro statico.

Esempio pratico: se, ad esempio, monitorate 5 processi chiave:

  • processo acquisti: percentuale ordini puntuali 89% (era 82%), fornitori in vendor list qualificata 95%
  • processo produzione: OEE linea principale 72% (target 75%), First Pass Yield 94.5%
  • processo progettazione: time to market medio 4.5 mesi (migliorato da 6 mesi), modifiche post-lancio -30%
  • controllo qualità: efficacia controlli (difetti sfuggiti/difetti totali) 98.5%
  • assistenza post-vendita: risoluzione al primo intervento 78%

Per le non conformità e le azioni correttive, non è importante solo quante, ma soprattutto quali e perché.

Esempio pratico: presentate un'analisi stratificata:

  • NC totali: 67 (erano 89 l'anno precedente)
  • NC di prodotto: 45 (67% del totale)
  • NC di sistema: 22 (33% del totale)
  • principali cause: errore operatore (34%), difetto materia prima (28%), manutenzione inadeguata (18%)
  • azioni correttive aperte/chiuse: 12 aperte, 43 chiuse nei tempi, 5 chiuse in ritardo
  • efficacia delle azioni correttive verificate: 85% efficaci al primo follow-up

Usate il principio di Pareto, concentrandovi sul 20% delle cause che genera l'80% dei problemi.

Dai risultati degli audit si possono ricavare molti suggerimenti per il miglioramento, se li presentate bene.

Esempio pratico: strutturate così la vostra presentazione:

  • audit interni pianificati/eseguiti: 12/12 (100% completamento)
  • ciò che è emerso: 3 NC maggiori, 15 NC minori, 28 opportunità di miglioramento
  • aree critiche ricorrenti: formazione personale (citata in 5 audit), registrazioni incomplete (4 audit), manutenzione preventiva (3 audit)
  • tempo medio chiusura NC da audit: 22 giorni (migliorato da 35)
  • audit di parte seconda ricevuti: 4 (tutti superati, 2 con lodi per gestione documentale)

Per le prestazioni dei fornitori esterni, ricordate che sono un'estensione del vostro sistema qualità e trattatele come tali.

Esempio pratico: potreste riassumere in questo modo -

  • Fornitori qualificati attivi: 45
  • Performance media consegne: 92% on-time (era 87%)
  • Tasso di difettosità in ingresso: 1.2% (target <2%)
  • Fornitori sottoperformanti in watch list: 3
  • Nuovi fornitori qualificati nell'anno: 7
  • Audit presso fornitori: 4 (2 critici classe A)
  • Caso critico: "Fornitore XY ha avuto 3 lotti non conformi in 6 mesi, piano di miglioramento concordato, passaggio a fornitore alternativo se non risolto entro Q2"

Opportunità di miglioramento

Non presentate idee vaghe, ma proposte concrete e quantificate, magari con tre diversi livelli di miglioramento.

Esempio pratico:

  • < 1 mese, < 1.000€: "Digitalizzare checklist controllo qualità con Google Forms, risparmio 2h/settimana di data entry"
  • 3-6 mesi, < 10.000€: "Implementare sistema kanban in magazzino, riduzione stock stimata 20%"
  • > 6 mesi, > 10.000€: "Software per tracciabilità real-time, ROI in 18 mesi da riduzione scarti e efficienza"

Adeguatezza delle risorse

Siate specifici su cosa serve davvero per far funzionare il sistema.

Esempio pratico:

  • Risorse umane: "Serve part-time aggiuntivo per gestione documentale (8h/settimana), sovraccarico evidente da analisi carichi di lavoro"
  • Infrastrutture: "Calibrazione strumenti OK, ma bilancia di precisione laboratorio da sostituire entro 6 mesi (fine vita utile)"
  • Ambiente di lavoro: "Illuminazione reparto controllo finale sotto standard (450 lux vs 500 richiesti), 2 postazioni ergonomicamente inadeguate"
  • Software: "Licenze software SPC scadono a marzo, budget per rinnovo + 3 licenze aggiuntive per nuovi assunti"
  • Formazione: "Gap competenze sulla ISO 9001:2026 per 3 auditor interni, budget formazione utilizzato al 67%"

Efficacia delle azioni sui rischi e sulle opportunità

Il pensiero basato sul rischio e sulle opportunità dovrebbe diventare una pratica quotidiana. Nella ISO 9001:2026 l'efficacia delle azioni sui rischi (9.3.2 g) e quella delle azioni sulle opportunità (9.3.2 h) sono due input distinti: presentatele separate, ad esempio così:

  • "Rischio dipendenza fornitore unico componente critico": azione di dual sourcing completata, rischio ridotto da alto a medio
  • "Rischio perdita know-how per pensionamenti": procedura di trasferimento della conoscenza attivata, 60% completato
  • "Rischio cyber security per i dati della qualità": backup crittografati implementati, formazione sul phishing a tutto il personale completata
  • "Opportunità certificazione settoriale": analisi costi-benefici completata, decisione di procedere con investimento di 15.000€

Collegate sempre rischi e opportunità agli impatti economici stimati. "Questo rischio, se si materializzasse, ci costerebbe 50.000€".

Checklist degli input

Eccovi una lista di controllo per non dimenticare nulla nel preparare gli input per il riesame di direzione.

☐ Report azioni precedente riesame

  • File: "Tracking_Azioni_Riesame.xlsx"
  • Contenuto: lista azioni, responsabili, scadenze, percentuale completamento, evidenze

☐ Analisi del contesto

  • File: "Analisi_Contesto.pptx"
  • Contenuto: SWOT aggiornata, cambiamenti normativi, movimenti del mercato, cambiamenti organizzativi

☐ Esigenze delle parti interessate

  • File: "Parti_Interessate.xlsx"
  • Contenuto: requisiti nuovi o cambiati di clienti, enti, banche e altre parti interessate pertinenti, con la data e l'effetto sul sistema

☐ Dashboard soddisfazione cliente

  • File: "Customer_Satisfaction.xlsx"
  • Contenuto: risultati questionari, NPS, analisi reclami, testimonianze positive, benchmark

☐ Stato obiettivi qualità

  • File: "Obiettivi_Qualita.xlsx"
  • Contenuto: KPI e relativi target, trend grafici, analisi scostamenti

☐ Report non conformità

  • File: "NC_Analisi.pptx"
  • Contenuto: Pareto NC, trend mensile, costi della non qualità, efficacia AC

☐ Sintesi audit

  • File: "Audit_sintesi.docx"
  • Contenuto: pianificati e svolti, evidenze principali, temi ricorrenti, best practice identificate

☐ Vendor rating

  • File: "Fornitori_Performance.xlsx"
  • Contenuto: punteggio fornitori, trend qualità materiali esterni, audit fornitori, piani di miglioramento

☐ Registro dei rischi aggiornato

  • File: "Risk_Register_Qualita.xlsx"
  • Contenuto: matrice rischi, azioni di mitigazione, nuovi rischi emersi, opportunità identificate, efficacia delle azioni sui rischi e sulle opportunità valutata separatamente

☐ Analisi risorse

  • File: "Gap_Risorse_Qualita.docx"
  • Contenuto: competenze mancanti, strumenti obsoleti, carichi di lavoro, necessità formative

TRUCCO OPERATIVO: create una cartella "Riesame_Direzione_ANNO" con sottocartelle per ogni punto. Durante l'anno, salvate lì dentro ogni evidenza rilevante. Al momento di preparare il materiale per il riesame, avrete già l'80% del lavoro pronto.

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