PUNTO 6.2 DELLA ISO 45001: GUIDA PRATICA PER L'IMPLEMENTAZIONE DEGLI OBIETTIVI SSL
Gli obiettivi della salute e sicurezza sul lavoro possono essere implementati come si fa nell'allenamento sportivo?
Immaginate un atleta professionista che si prepara per le Olimpiadi. Non si alza una mattina decidendo a caso come allenarsi. Ha obiettivi chiari, misurabili, un piano dettagliato e monitora costantemente i progressi. Ecco, questo è esattamente ciò che richiede la ISO 45001:2018 per la salute e la sicurezza sul lavoro al punto 6.2.
Per raggiungere il successo attraverso gli obiettivi servono 7 elementi
Un maratoneta non corre a caso. Ha un obiettivo chiaro in testa che potrebbe essere quello di completare i 42,195 km in 2h30'.
Anche nella sicurezza non basta dire "vogliamo zero infortuni". Serve specificare: "Ridurre gli infortuni del 40% in 12 mesi nel reparto produzione".
Applicazione pratica a costo zero:
- prendete un foglio A4 e scrivete 3 obiettivi SSL specifici
- usate la formula: VERBO + PERCENTUALE + TEMPO + DOVE Ad esempio: "Ridurre del 50% le segnalazioni di mancato infortunio nel magazzino entro giugno 2025"
Ogni persona e ogni area ha compiti specifici: nel mondo dello sport c'è l'allenatore che coordina il lavoro, il preparatore atletico che cura la forma fisica, il fisioterapista che previene gli infortuni e gestisce l'eventuale riabilitazione, il nutrizionista che gestisce l'alimentazione.
Anche nel mondo della sicurezza ogni livello aziendale deve avere obiettivi specifici, ad esempio:
- direzione: obiettivi strategici (riduzione della frequenza degli infortuni)
- capi reparto: obiettivi operativi (formazione della squadra)
- operatori: obiettivi individuali (uso corretto dei DPI)
Applicazione pratica a costo zero:
- create una tabella Excel con 4 colonne: Livello | Funzione | Obiettivo SSL | Indicatore
- Esempio pratico:
- CEO → Strategia → Certificazione ISO 45001 → Ottenimento certificato
- Capo produzione → Operativo → 100% operatori formati → N° formati/totale
- Operatore → Individuale → Zero near miss personali → Registro segnalazioni
E veniamo al terzo fattore: i feedback loop. L'atleta si allena, si sottopone a test che valutano le sue performance, i risultati vengono analizzati e l'allenamento si modifica in base al feedback ricevuto. Finito il primo ciclo, si ricomincia tutto da capo con un ciclo nuovo.
Nella sicurezza possiamo fare la stessa cosa: definiamo l'obiettivo → implementiamo le azioni → monitoriamo i risultati → analizziamo gli scostamenti → aggiustiamo il tiro.
Applicazione pratica a costo zero:
- create un "Diario della sicurezza" (su un semplice quaderno)
- ogni venerdì, prendetevi 15 minuti per rispondere a 3 domande:
- "Cosa è andato bene questa settimana?"
- "Cosa non ha funzionato?"
- "Cosa cambio da lunedì?"
Il quinto elemento è la capacità di adattarsi. Nello sport, se un atleta si infortuna alla caviglia, il programma si modifica immediatamente per includere esercizi alternativi adatti alla fase di riabilitazione.
Nella sicurezza deve funzionare nello stesso modo: se emerge un nuovo rischio (es. lavoro da remoto post-pandemia), gli obiettivi si aggiornano per includerlo.
Applicazione pratica a costo zero:
- istituite la "Riunione SSL col caffè": 10 minuti ogni lunedì mattina
- fate una sola domanda: "Cosa è cambiato durante la scorsa settimana che può avere un impatto sulla sicurezza?"
- aggiornate, di conseguenza, gli obiettivi su un cartellone che sia visibile a tutti
Il quinto fattore fondamentale per arrivare al successo ponendosi degli obiettivi è l'integrazione.
Per uno sportivo l'allenamento non è separato dalla vita. Chi si allena con regolarità mangia, dorme e vive in funzione delle performance che vuole raggiungere.
Nel mondo della sicurezza dobbiamo imparare a comportarci nello stesso modo, non vedendola come un'attività extra ma come parte del lavoro quotidiano.
Applicazione pratica a costo zero:
- iniziate ogni riunione (anche quelle commerciali) con un "momento dedicato alla sicurezza" di 2 minuti
- quando ha un senso, integrate un controllo SSL in ogni procedura. Ad esempio: nella procedura relativa agli acquisti aggiungete "L'attrezzatura rispetta i requisiti di sicurezza? ☐ Sì ☐ No"
Il sesto elemento al quale prestare attenzione è la documentazione e la tracciabilità di ciò che si fa.
Molti atleti tengono un diario dettagliato del loro allenamento che contiene tempi, sensazioni, condizioni meteo, riferimenti all'alimentazione, ecc.
Nella sicurezza va fatta la stessa cosa, documentando obiettivi e progressi per imparare da ciò che si è fatto nel passato.
Applicazione pratica a costo zero:
- impostate un Google Sheets condiviso con 5 fogli:
- obiettivi SSL annuali
- piano azioni mensile
- registro monitoraggio settimanale
- lezioni apprese trimestrale
- cruscotto di indicatori con grafici automatici
Ovviamente potete fare la stessa cosa con una web app creata dall'intelligenza artificiale.
L'ultimo elemento fondamentale di cui tenere conto sono gli input da parte degli stakeholder.
Un atleta non subisce passivamente il programma di allenamento: dà i suoi feedback su cosa funziona, cosa gli causa dolore e dove sente margini di miglioramento.
Nella sicurezza i lavoratori devono contribuire nello stesso modo, partecipando alla definizione degli obiettivi.
Applicazione pratica a costo zero:
- "La scatola delle idee SSL": una semplice scatola dove mettere ogni suggerimento anonimo con l'impegno di ricevere una risposta pubblica entro 7 giorni
- prevedete un premio simbolico mensile alla migliore idea (es. parcheggio riservato per un mese)
Esempi di obiettivi SSL
OBIETTIVO (1 mese)
"Raggiungere 100% utilizzo occhiali protettivi in laboratorio entro 30 giorni"
- Indicatore: check visivo giornaliero
- Costo: zero (occhiali già forniti)
- Responsabile: responsabile del laboratorio
- Integrazione: check incluso nel foglio presenze
OBIETTIVO (1 anno)
"Ridurre l'indice di gravità infortuni del 40%"
- Indicatore: giorni persi/n° infortuni
- Costo: analisi e prevenzione
- Responsabile: direzione
- Integrazione: in tutti i processi