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Intelligenza artificiale e DPI: rivoluzionare la sicurezza sul lavoro nell'era digitale

L'intelligenza artificiale può facilitare il rispetto dei requisiti della ISO 45001, ad esempio nell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale

ISO 45001 DPI e Intelligenza Artificiale
Aggiornato il 3 dicembre 2025

"Nel regno della sicurezza, l'armatura migliore è il dispositivo di protezione individuale"
(QualitiAmo)

Cos'è l'intelligenza artificiale

L'intelligenza artificiale (IA) è un campo dell'informatica che si occupa dello sviluppo di algoritmi e sistemi in grado di imitare l'intelligenza umana. Utilizzando tecniche come il machine learning e il deep learning, l'IA è in grado di analizzare grandi quantità di dati, riconoscere in essi dei modelli e prendere decisioni autonome.

Questa tecnologia ha applicazioni in diversi settori, incluso quello della sicurezza sul lavoro. Grazie all'IA, infatti, è possibile automatizzare molti processi medianti i quali gestiamo la sicurezza sul lavoro, migliorare la precisione nella valutazione dei rischi e monitorare e prevenire incidenti.

L'intelligenza artificiale offre numerose applicazioni nel campo della salute e della sicurezza sul lavoro e, quindi, della ISO 45001. Una delle principali è ridurre il carico di lavoro manuale e migliorare l'efficienza. Inoltre, grazie all'uso di algoritmi avanzati, l'IA può contribuire al miglioramento della precisione nella valutazione dei rischi, identificando i pericoli potenziali in modo più accurato e fornendo raccomandazioni basate su dati oggettivi, riducendo - così - la soggettività delle valutazioni. Infine, l'intelligenza artificiale permette il monitoraggio e la prevenzione degli incidenti, grazie alla capacità di analizzare i dati in tempo reale, ridurre il rischio di errori umani e avvisare tempestivamente in caso di situazioni pericolose.

Cosa sono i dispositivi di protezione individuale (DPI)

I dispositivi per la protezione individuale sono attrezzature di sicurezza progettate per proteggere il lavoratore da rischi specifici a cui può essere esposto durante l'attività lavorativa.

Vengono comunemente categorizzati in base alla parte del corpo che proteggono o al tipo di rischio contro cui offrono una barriera. Alcune delle categorie più comuni includono:

  • protezione della testa: caschi, cappellini antisfondamento;
  • protezione degli occhi e del viso: occhiali di sicurezza, visiere;
  • protezione dell'udito: tappi auricolari, cuffie;
  • protezione delle vie respiratorie: maschere, respiratori;
  • protezione delle mani: guanti di vari materiali a seconda del rischio (chimico, meccanico, termico, ecc.);
  • protezione del corpo: grembiuli, giacche, tute;
  • protezione dei piedi: calzature antinfortunistiche, stivali;
  • protezione da cadute: imbracature, cordini, dispositivi anticaduta.

I DPI sono una componente essenziale della strategia di sicurezza sul lavoro ma vengono impiegati come ultima linea di difesa quando altre misure di controllo non sono sufficienti o praticabili. In accordo con la gerarchia dei controlli, il primo tentativo dovrebbe sempre essere quello di eliminare il pericolo alla fonte o, se questo non è possibile, di isolare il lavoratore dal pericolo attraverso misure ingegneristiche o amministrative.

Tuttavia, quando queste misure non sono sufficienti per ridurre il rischio a un livello accettabile, i DPI entrano in gioco come ultima risorsa, dunque è importante utilizzarli in maniera adeguata e garantire che siano correttamente mantenuti.

Il successo dei DPI come misura di sicurezza dipende da una serie di fattori:

  • selezione appropriata: è fondamentale selezionare i DPI in base ai rischi specifici presenti nell'ambiente di lavoro. Ogni dispositivo ha limitazioni e deve essere scelto dopo un'analisi attenta dei pericoli;
  • fit e comfort: un DPI mal adattato o scomodo ridurrà la probabilità che il lavoratore lo utilizzi. È importante che i DPI siano disponibili in diverse taglie e modelli per adattarsi alle esigenze individuali;
  • formazione: i lavoratori devono essere adeguatamente formati sull'uso corretto dei DPI, inclusi i limiti e le modalità di manutenzione;
  • manutenzione e sostituzione: è importante avere un programma di manutenzione e sostituzione per garantire che i DPI siano sempre in condizioni ottimali;
  • conformità normativa: i DPI devono conformarsi alle normative locali e internazionali. Questo include non solo la qualità dei dispositivi ma anche la certificazione da parte di enti riconosciuti.

Sensori IoT per il monitoraggio dei DPI e algoritmi di riconoscimento delle immagini

Il monitoraggio dell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale è una parte fondamentale della gestione della sicurezza sul lavoro, tuttavia, il monitoraggio manuale è spesso impraticabile, poco affidabile e costoso in termini di tempo. Qui entra in gioco l'Internet delle Cose (IoT), una tecnologia che offre metodi avanzati per il monitoraggio in tempo reale dei DPI attraverso l'uso di sensori.

L'IoT consiste in una rete di dispositivi fisici dotati di sensori, software e altre tecnologie per la raccolta e lo scambio di dati. Quando applicato ai DPI, l'IoT può fornire dati in tempo reale sull'utilizzo, la posizione e lo stato di usura dei dispositivi, contribuendo a una maggiore aderenza e responsabilità.

Tipologie di sensori e applicazioni:

  • sensori di posizione: utilizzati per tracciare la localizzazione dei DPI, utili per garantire che siano disponibili dove e quando necessari;
  • sensori di utilizzo: misurano la frequenza con cui i DPI vengono utilizzati, contribuendo a identificare eventuali carenze nella conformità;
  • sensori di stato: rilevano condizioni come temperatura, umidità o esposizione a sostanze chimiche che potrebbero degradare i DPI.

Anche gli algoritmi di riconoscimento delle immagini stanno guadagnando terreno come tecnologia emergente nel campo della sicurezza sul lavoro, soprattutto nella supervisione dell'utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Utilizzano tecniche avanzate di machine learning e di intelligenza artificiale per analizzare immagini o video in tempo reale, identificando se i DPI sono utilizzati correttamente.

Gli algoritmi di riconoscimento delle immagini lavorano attraverso una serie di fasi che includono la raccolta di dati visivi, la pre-elaborazione dell'immagine, l'estrazione di caratteristiche e, infine, la classificazione o identificazione. Le applicazioni pratiche per i DPI sono:

  • il monitoraggio in tempo reale: le telecamere collegate a questi algoritmi possono monitorare in tempo reale se i lavoratori stanno utilizzando i DPI in modo appropriato;
  • notifiche immediate: in caso di mancato utilizzo o utilizzo errato dei DPI, il sistema può inviare notifiche immediate ai responsabili della sicurezza;
  • raccolta di dati per analisi: gli algoritmi possono generare dati quantificabili sull'aderenza ai protocolli di sicurezza, utili per l'analisi successiva.
Esempio DPI ISO 45001

Le sfide da affrontare

L'implementazione dell'intelligenza artificiale nella gestione dei DPI richiede di affrontare alcuni questioni che, se trascurate, potrebbero trasformarsi in problemi:

  • la protezione dei dati personali - l'implementazione dell'intelligenza artificiale nella gestione dei DPI solleva importanti questioni riguardo alla privacy e alla protezione dei dati perché, con l'uso di algoritmi avanzati e con l'accesso a una vasta quantità di informazioni, occorre essere certi di riuscire a garantire la sicurezza e la riservatezza delle informazioni personali dei lavoratori. Le aziende devono adottare misure adeguate per proteggere i dati sensibili e rispettare le normative sulla privacy. Inoltre, è necessario garantire che i sistemi di IA siano in grado di rilevare e prevenire eventuali violazioni dei dati. È importante, inoltre, sensibilizzare i lavoratori sull'importanza della privacy e fornire loro tutte le informazioni necessarie per comprendere come vengono utilizzati i dati personali;
  • l'accettazione da parte dei lavoratori - l'accettazione e l'adozione dell'intelligenza artificiale nei dispositivi di protezione individuale rappresentano una sfida importante. Molti lavoratori possono essere scettici o preoccupati che l'IA possa sostituire il ruolo che ricoprono o compromettere la loro privacy. È fondamentale formare i collaboratori sull'importanza e sui benefici dell'IA nella sicurezza sul lavoro e coinvolgerli nel processo decisionale e nella progettazione dei sistemi di intelligenza artificiale per migliorare il percorso di accettazione e di adozione;
  • l'integrazione con i sistemi esistenti - l'integrazione dell'intelligenza artificiale con i sistemi esistenti è una delle sfide principali da affrontare se davvero vogliamo utilizzarla per gestire al meglio i dispositivi di protezione individuale. È fondamentale garantire una compatibilità efficace tra l'IA e i sistemi preesistenti per massimizzare i benefici della tecnologia e questo richiede un'analisi approfondita delle infrastrutture e dei processi aziendali, nonché la collaborazione tra esperti di IA e specialisti dei DPI. Inoltre, è necessario adattare i sistemi esistenti per consentire l'integrazione dell'intelligenza artificiale, garantendo al contempo la sicurezza e la protezione dei dati. Solo attraverso una corretta integrazione, l'IA può svolgere un ruolo significativo nel miglioramento della sicurezza sul lavoro.
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