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NCR scritte bene

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Gli strumenti per gestire la Qualità
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Autore Messaggio
TroppiGuai85
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MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2026 10:08 am    Oggetto: NCR scritte bene Rispondi citando

https://www.qualitiamo.com/ISO%209001/non-conformita-scritte-bene-e-scritte-male.html

fatico a internalizzare il concetto di "azione correttiva preventiva" per me correttiva e preventiva sono incompatibili ( concepibili solo ipotizzando possibili i viaggi temporali)

Mi date qualche chiarimento ?



p.s. Io tutte le NCR che ho visto riportano cause e azioni correttive (anche quelle scritte male) ma cosa ne pensate di cause mai riportate se non su altro modulo a parte e azioni correttive riportate solo se NC valutata come importante e rigorosamente su modulo a parte ? solo a me sembra "divide et impera" \ "strategia della confusione" (atta a non implementare un Sistema efficace) ?
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Gio Feb 26, 2026 6:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Un'azione correttiva ben gestita, quando lo è davvero, non termina con l'eliminazione della causa di quella specifica non conformità ma genera anche un effetto preventivo. Si tratta della visione sistemica che la norma richiede, tutto qui.

Prova a rileggere l'articolo in quest'ottica e vedrai che ti sarà chiaro.
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ian
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MessaggioInviato: Lun Mar 02, 2026 3:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

In quello che mi sembra sia il D7 del modello 8D è proprio esplicitata questa natura preventiva, ossia la capitalizzazione di ciò che la gestione della NC ha portato in termini di conoscenza, espressa come lesson learned, aggiornamento FMEA o altri strumenti di sistema attraverso cui si formalizzano queste conoscenze.
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Lun Mar 02, 2026 6:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

Certo, ian, è così. Se non c'è un'azione preventiva per il futuro, non abbiamo gestito bene l'azione correttiva.
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ian
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MessaggioInviato: Mar Mar 03, 2026 11:13 am    Oggetto: Rispondi citando

Che poi in caso soprattutto di non conformità esterna, nei confronti di un cliente o di un ODC che devono validare quanto scrivi, normalmente se l'azione correttiva non ha una convincente estensione sistemica (con effetto appunto preventivo), viene richiesta una modifica poiché così l'azione è ritenuta una specie di "taccone", insomma poco più che un trattamento, ossia aspettiamo che i problemi accadano e poi contiamo i morti.
Ovviamente per attuare vere azioni correttive e non tacconi bisogna che tutti siano seriamente coinvolti, altrimenti quelli della qualità da soli possono fare solo i contabili (dei morti appunto)
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TroppiGuai85
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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2026 9:41 am    Oggetto: Rispondi citando

QualitiAmo - Stefania ha scritto:
Un'azione correttiva ben gestita, quando lo è davvero, non termina con l'eliminazione della causa di quella specifica non conformità ma genera anche un effetto preventivo. Si tratta della visione sistemica che la norma richiede, tutto qui.

Prova a rileggere l'articolo in quest'ottica e vedrai che ti sarà chiaro.


1. Detta così concordo al 100% ed è chiaro ma l'articolo non parla di azioni preventive ispirate e collegabili a nc e sue ac, parla di azioni correttive immediate e azioni correttive preventive. Per definizione normata da iso 9000 in vigore le azioni correttive non possono essere preventive (a meno di scomodare il relativismo quantistico e/o la fantascienza).
Facciamo qualche esempio: motore bruciato... Rca individua assenza di olio come causa... Dopo aver sostituito motore implemento verifiche oeriodiche livello olio motore... È azione correttiva... Mi viene in mente che altri macchinari possono rompersi senza adeguata manutenzione (che avrei cmq già dovuto fare ma sono birbante). Decido di implementare piano di manutenzione e verifica di tutti i macchinari... È azione preventiva (l'ho implementata PRIMA che gli ALTRI macchinari si siano rotti)
Una NC può generare sia AC che azioni preventive? Si! (Non è richiesto in iso9001:2015 ma nemmeno vietato ed è cosa buona e giusta)
Una AC può essere Preventiva? No! Per semplice definizione semantica. Ma l'articolo la paventa... Refuso o riferimento non iso9000?


2. Tu a quale norma ti riferisci? Nell'articolo nn ho visto se citano iso9001:2015, iso9001:2026, iatf16949 (che nn conosco benissimo e spiegherebbe forse la confusione, altre, ... )
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ian
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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2026 10:31 am    Oggetto: Rispondi citando

TroppiGuai85 ha scritto:
Mi viene in mente che altri macchinari possono rompersi senza adeguata manutenzione (che avrei cmq già dovuto fare ma sono birbante).

può essere anche che la manutenzione ci fosse ma non fosse del tutto adeguata, che i controlli periodici fossero insufficienti o fatti con strumenti non del tutto affidabili, che il personale , ecc ecc ... tutte cose che spesso si apprendono con l'esperienza e che portano all'estensione di quanto appreso dal caso singolo a tutto il resto.

Il punto è che la gestione completa di una non conformità deve generare, oltre all'azione correttiva, un aggiornamento dell'analisi del rischio (in questo effettivamente i requisiti IATF sono abbastanza specifici, e i requisiti dei clienti spesso ancora di più, ma se non aggiorni l'analisi del rischio almeno dopo un incidente, quando la aggiorni? dunque se chi ha emesso la ISO 9001 ha tralasciato questo passaggio ha lasciato un buco logico secondo me) e di conseguenza delle azioni preventive. Che possono anche essere la semplice estensione di quanto appreso a processi simili.
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TroppiGuai85
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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2026 3:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

secondo me non c'è nessun buco ma solo tanta confusione semantica

tutto quello di cui si discute qui è buono e giusto ma indicato con terminologie scorrette o, per lo meno, diverse da quelle che propone "lo zanichelli della 9001" che è la iso 9000.

e andrebbero chiarito che "registro" (dizionario\sistema di misura\...) si stia usando
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TroppiGuai85
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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2026 3:46 pm    Oggetto: Rispondi citando

ian ha scritto:
TroppiGuai85 ha scritto:
Mi viene in mente che altri macchinari possono rompersi senza adeguata manutenzione (che avrei cmq già dovuto fare ma sono birbante).

può essere anche che la manutenzione ci fosse ma non fosse del tutto adeguata, che i controlli periodici fossero insufficienti o fatti con strumenti non del tutto affidabili, che il personale , ecc ecc ...


era un'esempio - non un caso reale -
... e no, nel mio esempio (immaginario in quanto tale) non c'erano altre cause (prendilo come assioma)
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ian
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MessaggioInviato: Gio Mar 05, 2026 5:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

TroppiGuai85 ha scritto:
secondo me non c'è nessun buco ma solo tanta confusione semantica

tutto quello di cui si discute qui è buono e giusto ma indicato con terminologie scorrette o, per lo meno, diverse da quelle che propone "lo zanichelli della 9001" che è la iso 9000.

e andrebbero chiarito che "registro" (dizionario\sistema di misura\...) si stia usando


Non ricordando a memoria la norma e facendo un po' di mischione con i requisiti IATF, sono andato a rivederla.
Al paragrafo 0.3.3 della ISO 9001 2015 dove si parla di risk based thinking è scritto secondo me esplicitamente quello che c'è da fare e il link fra OGNI non conformità, l'analisi del rischio e le azioni preventive (opzione per un sistema efficace). Poi nell'appendice riprende l'argomento e sembra fare marcia indietro dicendo che bisogna attuare il processo ma senza obbligo di documentarlo ecc ecc (opzione per un sistema conforme). Ed è per questo motivo che IATF aggiunge dei requisiti prescrittivi in merito.
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TroppiGuai85
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MessaggioInviato: Ven Mar 06, 2026 8:50 am    Oggetto: Rispondi citando

copio e incollo estratto del par che citi: azioni preventive per eliminare potenziali non conformità ...
... tu leggi azioni correttive preventive da qualche parte?
Senza scomodare troppe GPU da qualche parte del mondo (ctrl-F) ne la iso 9000 ne la iso 9001 citano queste "azioni sia correttive che preventive"

Non sto negando l'efficacia di quello che dici ma la mia osservazione era meramente semantica e la tua osservazione pur non essendo scorretta di per se non prende in considerazione la mia questione iniziale.
In particolare il ps ma capisco sia meno importante a questo punto.

Ci stiamo perdendo in chiacchere temo...

Semplifico.
Fornire riferimento (norma edizione paragrafo pagina) normativo che definisca: "azione correttiva preventiva"
Grazie.

Se e quando qualcuno riuscirà a trovarlo --> citarlo nell'articolo a inizio argomento

Capire che lingua si sta parlando è lo step 0 della comunicazione.
Poi serve capire la lingua e comprenderne il contenuto ma oggigiorno sono considerati già step avanzati.
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MikiMarru
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MessaggioInviato: Lun Mar 09, 2026 4:45 pm    Oggetto: Rispondi citando

"Una volta" la differenza tra azione correttiva e preventiva si spiegava così:

- la NC c'è stata -> azione correttiva
- la NC NON si è verificata, interveniamo per evitare che accada : -> azione preventiva

Poi che una azione correttiva, rimuovendo la causa origine della non conformità ed evitandone il ripetersi, di fatto prevenga ulteriori NC è concettualmente vero.

Nella 9001:2015 il termine "azione preventiva" è sparito in quanto tali azioni coincidono con le azioni definite per gestire "il rischio" che un evento accada (prevenire, mitigare ecc...).

Aggiungo che la specificazione "azione correttiva preventiva" potrebbe nascere dal fatto che - ancora oggi - viene fatta confusione tra trattamento/correzione della NC ("la toppa") e l'azione correttiva (che nasce a valle dell'analisi della causa che ha generato la NC per eliminarla).
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MikiMarru
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MessaggioInviato: Lun Mar 09, 2026 4:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

ian ha scritto:

.... a se non aggiorni l'analisi del rischio almeno dopo un incidente, quando la aggiorni? dunque se chi ha emesso la ISO 9001 ha tralasciato questo passaggio ha lasciato un buco logico secondo me)


Secondo me è indicato nel nel § 6.1.1:
determinare i rischi e le opportunità che è necessario affrontare per:
a) fornire assicurazione che il sistema di gestione per la qualità possa conseguire il(i) risultato(i) atteso(i);
b) accrescere gli effetti desiderati;
c) prevenire, o ridurre, gli effetti indesiderati;
d) conseguire il miglioramento.

Le azioni intraprese per affrontare i rischi e le opportunità devono essere proporzionate all'impatto potenziale sulla conformità di prodotti e servizi
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QualitiAmo - Stefania
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MessaggioInviato: Mar Mar 10, 2026 8:12 am    Oggetto: Rispondi citando

TroppiGuai85 direi che stiamo perdendo tutti del tempo ad andare avanti con questa conversazione perché il tuo atteggiamento, che è poi lo stesso da che ti ho visto per la prima volta da queste parti anni fa, è quello di cercare ogni volta la lite, non il confronto professionale.

Francamente, ho avuto una pazienza infinita e l'ho fatto perché credo che chi fa questo lavoro debba riuscire a parlare con tutti. Ti ho spiegato cosa intendeva l'articolo e hai letto quello che ti hanno scritto i colleghi. Per me le cose sono chiare e mi fermo qui.

Se posso darti un consiglio, però, è quello di prestare più attenzione a come ti relazioni con gli altri perché questa è la base del nostro lavoro. Tutto il resto si può imparare, magari con fatica, ma questo aspetto è quello più critico da mettere bene a fuoco perché presuppone il mettersi in discussione e non è facile.

Pensaci su, se credi che possa esserti utile.
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ian
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MessaggioInviato: Mar Mar 10, 2026 8:26 am    Oggetto: Rispondi citando

MikiMarru ha scritto:
Aggiungo che la specificazione "azione correttiva preventiva" potrebbe nascere dal fatto che - ancora oggi - viene fatta confusione tra trattamento/correzione della NC ("la toppa") e l'azione correttiva (che nasce a valle dell'analisi della causa che ha generato la NC per eliminarla).


Questo è il punto
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