L'ANALISI COMPARATIVA

Dopo aver valutato le risorse disponibili e aver individuato le competenze distintive e le core competencies, per sapere come muoversi nell'ambito del miglioramento occorre un'analisi comparativa.

Ecco alcuni metodi di confronto frequentemente adottati:

  • Storia dell'impresa:
    il criterio basato sulla storia dell'impresa consiste nell'esaminare quanto è avvenuto in passato. Se oggi la situazione è migliorata, possiamo concludere di avere un punto di forza; se, invece, è peggiorata, possiamo giungere alla conclusione opposta
  • Standard di settore:
    il termine di paragone o benchmark può essere una norma o uno standard elaborato in base all'esperienza del settore, al parere di consulenti o ai risultati di ricerche scientifiche
  • Strategie della concorrenza:
    questo criterio parte dal presupposto che un'impresa, per avere successo, debba almeno neutralizzare i concorrenti mettendo in campo politiche e strutture organizzative come minimo equivalenti.
  • Benchmarking:
    è un metodo con il quale l'impresa studia i migliori processi usati dai concorrenti o da imprese di altri settori.
    Lo scopo è individuare possibili modi di migliorare i propri processi. Il benchmarking in genere comprende un certo numero di fasi: individuazione dei processi che devono essere migliorati, analisi in profondità di altre imprese che li realizzano in modo particolarmente efficace, adattamento dei processi individuati per il miglioramento
  • Balance scorecard:
    nel tentativo di fare informazioni ai principali stakeholder dell'impresa, Kaplan e Norton proposero uno schema denominato balance scorecard che riassume le attese di questi soggetti portatori di interesse in termini di successo.
    L'obiettivo è indicare al management quali sono le aree critiche alle quali dare priorità
PER SAPERNE DI PIÙ:

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