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Tutto quello che c'è da sapere sul Just In Time

Una raccolta di tutte le informazioni principali per iniziare a studiare il Just In Time

Un amano con un cronometro
Aggiornato il 22 novembre 2025

Introduzione al Just In Time

Il Just-in-Time (JIT) è una tecnica ampiamente utilizzata negli ambienti in cui si applica la produzione snella e sin dalla sua ideazione è stato ampiamente applicato per sostenere gli obiettivi lean.

La situazione attuale: maggiore attenzione alla soddisfazione del cliente

A causa della crescente concorrenza globale, le aziende di produzione e anche una vasta varietà di organizzazioni di altri settori di tutto il mondo hanno dovuto dedicare un'attenzione maggiore alla soddisfazione del cliente e al vantaggio competitivo che occorre maturare per battere la concorrenza. Le aziende sono state costrette a ridurre i costi, a migliorare la qualità e a soddisfare le esigenze dei consumatori che - grazie a un'offerta sempre più ampia- sono divenuti ancora più volubili.

Al giorno d'oggi, gli ambienti di lavoro sono caratterizzati essenzialmente da tre aspetti fondamentali:

  • la competitività;
  • la disponibilità ad affrontare e ad adattarsi a cambiamenti imprevedibili e alle fluttuazioni della domanda del mercato;
  • le esigenze dei clienti alla costante ricerca di prodotti di alta qualità e del soddisfacimento di bisogni sempre più specifici

Pertanto, la stabilità e la sopravvivenza delle imprese dipende certamente dalla loro capacità di produrre con la massima qualità, il costo più basso e nel minor tempo possibile. Inoltre, le varie entità produttive devono diventare sempre più competitive per rimanere in attività e restare tra le realtà preferite dai clienti.

Il JIT è lo strumento giusto per la qualità di oggi

Una delle tecniche più comunemente utilizzate per realizzare gli obiettivi relativi a prodotti di alta qualità e affidabili offerti con consegne tempestive è proprio l'attuazione del JIT che - di fatto - rende possibile alle aziende ottenere il vantaggio competitivo richiesto.
Inoltre, lo strumento è efficace per rispondere ai cambiamenti rapidi e al livello di efficienza che caratterizzano il mercato odierno.

La filosofia del Just In Time si basa principalmente su due sforzi che devono essere portati avanti contemporaneamente:

  • ridurre gli scarti;
  • migliorare e mantenere l'eccellenza della qualità dei prodotti e dei servizi

e che sono possibili solamente grazie all'impegno di ogni membro dell'organizzazione coinvolto e a una forte attenzione delle persone ai loro compiti che dovrebbero portare ad una maggiore produttività, a una riduzione dei costi per unità di prodotto, ad una migliore qualità, ad una maggiore soddisfazione del cliente, ad un aumento delle vendite e a maggiori profitti per l'azienda, che è poi l'obiettivo finale.

Il concetto tradizionale di JIT viene per lo più associato ai tempi di consegna ma la sua filosofia va ben al di là dato che come tecnica applicata ai sistemi di produzione non viene utilizzata da sola ma integrandola con altre tecniche che, in generale, fanno parte della metodologia della lean manufacturing.

Prima di entrare ancor più in argomento, sembra opportuno definire il concetto di Just In Time, al fine di comprenderne l'ambiente e la portata.

La definizione di JIT è cambiata nel tempo

. Il Just In Time applicato ad un sistema di produzione è una filosofia che serve per eliminare gli sprechi associati al tempo, al lavoro e allo spazio. Le sue fondamenta si basano sul fatto che l'azienda deve produrre solo ciò che è necessario, quando è necessario e nella quantità necessaria. Vale a dire che un'organizzazione deve produrre solamente ciò che le viene richiesto del cliente attraverso gli ordini, senza prevedere cosa succederà in futuro.

Il JIT può anche essere definito come la produzione delle unità di prodotto necessarie perché richieste dal cliente.

I concetti di cui sopra sono, però, solo alcuni dei tanti che hanno contribuito a comporre le definizioni del Just In Time negli anni e che sono state proposte per esaminare lo strumento da diverse prospettive.
L'elenco che segue mostra una parte delle definizioni del JIT proposte dai vari autori nel corso del tempo, in modo che possiate valutarne anche l'evoluzione.

Le varie definizioni nel tempo

Il JIT è lo strumento che permette di avere le parti giuste al momento giusto e al giusto prezzo (Ohno1982).

Il JIT è un modo di visualizzare le operazioni fisiche dell'azienda, dall'acquisto delle materie prime alla consegna del prodotto al cliente (Hall 1983).

Il JIT è un sistema per produrre e consegnare i prodotti finiti in tempo. I materiali necessari per la produzione sono acquistati anch'essi just-in-time per essere trasformati just-in-time in parti e sottoassiemi che vengono poi assemblati in prodotti finiti (Schonberger e Gilbert 1984).

Il JIT è una filosofia di produzione industriale che si applica ai sistemi di produzione dove l'impegno e il coinvolgimento delle risorse umane a tutti i livelli dell'organizzazione è altamente necessario per ottenere la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti (Ansari 1986).

Il JIT è un approccio che garantisce che i quantitativi di un prodotto vengano realizzati in tempo, con la qualità adeguata e mediante materiali acquistati anch'essi just-in-time (Voss 1986).

Il JIT è un sistema che mira a produrre esattamente le unità di prodotto richieste, nel tempo necessario (Moore1988).

Il JIT è uno strumento che ha come obiettivo quello di ridurre al minimo le scorte di materie prime e delle lavorazioni in corso oltre che di rendere più flessibile la produzione (Calvasina 1989).

Il JIT si riferisce ad un sistema di produzione teso al raggiungimento dell'eccellenza attraverso continui miglioramenti della produttività e l'eliminazione degli sprechi (Crawford e Coax 1990).

Il JIT è una filosofia di produzione giapponese che rappresenta il massimo della semplicità e dell'efficienza produttiva (Zipkin1991).

Il JIT può essere definito come una filosofia in cui i dipendenti identificano e risolvono i problemi e le inefficienze (Billesbach1991).

Il JIT è un modo di produrre la minima quantità possibile di un prodotto nel più breve tempo possibile con il minimo impiego di risorse e con l'obiettivo di eliminare gli sprechi nel processo di fabbricazione (Hong 1992).

Il JIT è una filosofia che cerca di produrre solo ciò che è necessario e di ridurre al minimo il costi totali di produzione attraverso il miglioramento continuo e l'impegno per la qualità totale con la partecipazione di tutte le risorse umane (Potenza e Sohal 2000).

Il JIT ha come obiettivo generale il miglioramento continuo della produttività, della qualità e della flessibilità (Prybutok2001).

Il JIT controlla il flusso dei materiali nelle industrie per ridurre i livelli di magazzino in ogni fase e semplifica la produzione per identificare rapidamente i problemi e cercare velocemente soluzioni. (Singh e Garg 2011).

Origini del Just In Time

Il JIT ebbe origine in Giappone e fu sviluppato da Taiichi Ohno che lo applicò nella casa automobilistica Toyota.

Lo scopo primario per il quale nacque lo strumento era quello di eliminare dalla zona di produzione tutti gli elementi non necessari ma, in seguito, venne utilizzato anche per ridurre sensibilmente i costi e soddisfare le esigenze dei clienti al minor costo possibile.

In un paese di piccole dimensioni come il Giappone, il bene più grande era (e resta ancora oggi) senza dubbio lo spazio fisico, pertanto due dei pilastri della nuova filosofia Just In Time erano proprio la riduzione dello spazio necessario alla produzione e l'eliminazione degli sprechi.

In seguito, a causa dell'aumentata concorrenza e della lotta per la supremazia in un campo - quello tecnologico - dove stavano sorgendo moltissime nuove aziende, spinse le organizzazioni a cercare nuovi modi per distinguersi sul mercato e a concentrarsi su aspetti che non erano mai stati così importanti, come l'innovazione di prodotto.
Questo grande numero di aziende appartenenti allo stesso settore causò la comparsa quasi simultanea di prodotti simili fabbricati da aziende diverse con una conseguente forte riduzione per tutte della quota di mercato e dei vantaggi economici. Le aziende, pertanto, cercarono di distinguersi in tutti i modi dai concorrenti, in particolare in quegli aspetti che nessuno aveva considerato prima e che meglio si prestavano all'innovazione.

Le aziende giapponesi furono, quindi, le prime a concentrare i propri sforzi sull'innovazione ma avevano anche il problema che dovevano continuare a lottare con la concorrenza per essere le più veloci nella consegna e mantenere, così, i loro margini di profitto. A causa dei rapidissimi progressi tecnologici dell'epoca, tutto questo portò le aziende più capaci di innovare a vedersi "copiare" rapidamente i prodotti e, come conseguenza, a dover pensare ad un nuovo metodo di produzione che permettesse sì di continuare ad innovare ma anche di mantenere e magari addirittura aumentare i margini di profitto.

Lo strumento scelto per ottenere questi due obiettivi fu proprio il JIT.

Grazie al suo impatto sugli indici di efficienza, il JIT venne adottato rapidamente in moltissime aziende giapponesi che, grazie ad esso, riuscirono ad affrontare contemporaneamente due questioni abbastanza spinose:

  • i problemi legati alla mancanza di spazio fisico;
  • l'aumento del profitto grazie alla riduzione delle scorte e all'eliminazione delle attività prive di valore aggiunto

L'efficacia del JIT portò rapidamente le aziende che avevano deciso di applicarlo a migliorare e perfezionare tutte le aree dell'organizzazione, dalla gestione del personale, alla direzione, al processo decisionale fino all'analisi economica. Contrariamente a quanto ancora oggi molti credono, quindi, il Just In Time non si applica solamente al miglioramento dei processi produttivi.

Gli innumerevoli vantaggi che derivano dall'applicazione del JIT hanno incoraggiato molte aziende occidentali ad importarlo nelle loro realtà. Tuttavia, questa non si rivela sempre la strada migliore da seguire se lo strumento viene semplicemente adottato senza apportare tutte le modifiche che sarebbero appropriate in base all'ambiente e alla cultura nei quali si opera.
La filosofia JIT andrebbe adattata alla propria realtà e non semplicemente trasferita da un'azienda all'altra.

Il JIT in Occidente

Questi processi di adattamento in Occidente hanno sempre dato adito a discussioni.
Uno dei motivi per cui il Just In Time non ha mai preso pienamente piede in Occidente potrebbe risiedere proprio nella cultura occidentale così profondamente diversa da quella orientale e dai due diversi stili di vita di questi due blocchi geografici (ed economici).
La cultura giapponese, per esempio, porta spesso ad uno stile di vita più metodico anche se, in realtà ciò che fa davvero la differenza è il modo di concepire le aziende. Da un lato, le imprese in America e in Europa vengono concepite come qualcosa che riguarda la sfera lavorativa con la quale perdere ogni contatto nella vita privata. D'altra parte, invece, le aziende sono una parte molto importante della vita dei lavoratori giapponesi anche al di fuori dell'orario di lavoro perché le persone considerano i problemi delle organizzazioni come loro problemi. Ecco, quindi, che la molla che porta a cercare di risolvere le problematiche a beneficio di tutta la compagnia scatta facilmente al di là della semplice ricerca di un mero vantaggio personale.

L'altra grande difficoltà dell'Occidente nell'importare il JIT è comprendere che non si tratta solamente di un metodo di produzione ma anche di una vera e propria filosofia che non deve essere semplicemente attuata, ma che va - prima di tutto - insegnata.
Vantaggi e svantaggi del metodo dovrebbero, pertanto, essere presentati in modo tale che i lavoratori imparino il JIT per gradi e grazie alla loro curiosità piuttosto che per una semplice imposizione.

Essendo il Just In Time una vera e propria filosofia, è del tutto logico che si basi principalmente sulle persone che la devono mettere in pratica. Ecco perché chi si limita a vedere il JIT come un semplice metodo per aumentare il ritorno sugli investimenti di una società o per ridurne i costi, non avrà mai l'opportunità di apprezzarlo e viverlo come una filosofia e, quindi, di poterne sfruttare tutti i vantaggi.
In questi casi, il JIT non raggiunge mai il livello di maturità richiesto per dare il massimo e non porta a quel cambiamento radicale del modo in cui una società viene vista e compresa da chi ci lavora.

Un'altra differenza fondamentale tra le aziende occidentali e quelle giapponesi è il modo in cui si concepiscono i profitti. Mentre nelle prime, infatti, ci si focalizza sui profitti a breve e medio termine, nelle imprese giapponesi ci si concentra più sui benefici a lungo termine.
Un manager occidentale tende a sentirsi abbastanza sotto pressione nel fornire i risultati attesi dato che la sua posizione dipende da essi.
Ecco perché i benefici che si cercheranno nel JIT saranno diversi a seconda di ciò che si vuole trovare nel breve e nel lungo termine.

Un'altra grande diversità tra le imprese occidentali e quelle giapponesi, è il ruolo che il personale ha nella consapevolezza della qualità.
Le aziende orientali tendono a sottolineare di più il valore aggiunto che ogni dipendente può portare al lavoro dell'impresa nel suo complesso quando riesce a contribuire con idee e punti di vista capaci di migliorare la qualità del prodotto o del servizio. D'altra parte, anche se il punto di vista occidentale sembra portare all'attenzione del personale la consapevolezza della qualità, queste aziende non sembrano incoraggiare abbastanza i dipendenti a dare suggerimenti, in quanto ritengono che le decisioni siano una responsabilità primaria del management.

In ultimo, le aziende giapponesi tendono a privilegiare metodologie la cui implementazione non si applica soltanto al mondo aziendale. Possono anche essere viste, infatti, come veri e propri stili di vita che hanno lo scopo di portare le persone ad ottimizzare gli sforzi e a fare del loro meglio. Si tratta, quindi, di fattori che favoriscono la cultura da diverse prospettive, non solo nel mondo degli affari, ma anche nella società e nella vita di tutti i giorni.
Facilitare il coinvolgimento di tutti i dipendenti per uno scopo comune che, nel caso del JIT è quello di eseguire i compiti nel miglior modo possibile e a beneficio di tutti i membri del gruppo, viene - quindi - quasi naturale.

I vantaggi dell'applicazione del Just In Time

Le organizzazioni che implementano il Just In Time vogliono, ovviamente, ottenere dei vantaggi pratici dalla sua applicazione. Vediamo, dunque, cosa può aspettarsi un'azienda che capisca a fondo questa filosofia e voglia metterla in pratica seriamente.

Il primo ovvio vantaggio che si ricava da una seria e accurata applicazione del JIT è una considerevole riduzione degli scarti di produzione e delle rilavorazioni.
La riduzione degli scarti delle materie prime si riferisce al fatto che gli operatori diventano più abili e precisi durante l'esecuzione dei loro compiti e, di conseguenza, vengono sprecate meno materie prime e meno prodotti finiti. Queste competenze sono il risultato di un programma di formazione adeguato che sta alla base di una buona applicazione del JIT.

Anche l'efficienza, cioè la capacità di svolgere in modo adeguato un certo lavoro nel minor tempo possibile e impiegando meno risorse possibili, non può che aumentare applicando bene il JIT. Per essere efficienti servono formazione, una gestione manageriale di alto livello e, soprattutto, determinazione e perseveranza, tutte cose necessarie anche per avviare un progetto Just In Time.

Anche la flessibilità dei singoli processi può aumentare con il Just In Time.
Tecnicamente parlando, la flessibilità si riferisce alla capacità delle imprese di apportare modifiche ai prodotti, integrando o rimuovendo le singole attività di un processo.

Molte realtà hanno poi sperimentato una riduzione del lead time di produzione con un abbassamento dei tempi di consegna che è una diretta conseguenza della riduzione dei singoli momenti di incertezza lungo il percorso produttivo.
L'abbattimento del tempo di consegna è uno degli indicatori più importanti di efficienza e produttività e, spesso, garantisce alle aziende un rapido ingresso in nuovi mercati.

Infine, l'abbattimento dei WIP, cioè delle lavorazioni in corso, porta un grande beneficio a tutto il processo produttivo.
Del resto non dimentichiamoci che il flusso continuo dei materiali è proprio uno degli obiettivi più importanti del JIT.

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