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Terminologia della Qualità: domande chiuse e domande aperte

Il dizionario dei termini utilizzati nell'ambito di Qualità e certificazione

Aggiornato il 21 aprile 2026

Si definiscono come "domande chiuse" le domande impostate in modo tale da prevedere come risposta una parola che, di solito, è "" o "no". Ad esempio: "Il settaggio errato è dovuto a una mancata standardizzazione dell'istruzione di lavoro?"

Le "domande aperte", invece, lasciano alla persona che deve rispondere la decisione se articolare un discorso più ampio oppure no. Ad esempio: "Come viene controllato il setup?"

A seconda delle situazioni sono preferibili domande chiuse (quando si ha poco tempo e bisogna intervenire al più presto per risolvere un problema) o domande aperte, ma è indubbio che, quando si ha il tempo per condurre un'indagine più approfondita, le domande aperte siano preferibili perché:

  • richiedono una riflessione;
  • spesso promuovono ulteriori indagini;
  • permettono di cogliere in chi risponde eventuali doti utili per il problem solving;
  • non presuppongono che ci sia una risposta giusta o sbagliata;
  • stimolano la discussione;
  • fanno crescere professionalmente la persona che risponde.

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