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Contesto dell'organizzazione documentato o no?
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La nuova ISO 9001:2015 e versioni precedenti
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Autore Messaggio
KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
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MessaggioInviato: Ven Set 22, 2017 12:02 pm    Oggetto: Contesto dell'organizzazione documentato o no? Rispondi citando

Ma alla fine, per chi di voi ha già fatto la transizione alla ISO9001:2015, ha prevalso l'ottica di un nuovo documento sostitutivo del manuale dove descrivere il contesto dell'organizzazione, le parti interessate e i processi oppure le vostre Direzioni si sono affidate più all'intervista con l'auditor e alla spiegazione orale dei dettagli?

Il manuale l'avete conservato o eliminato?
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KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
Messaggi: 9014

MessaggioInviato: Ven Set 22, 2017 4:00 pm    Oggetto: Rispondi citando

Per chi risponderà di aver fatto un nuovo documento, ci avete messo solo i requisiti del capitolo 4?
Anche il 5 e il 6?
E il 10?

Vale la pena documentarli o raccontarli?
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MZorzy
Forumista di Qualità


Registrato: 21/07/16 16:10
Messaggi: 402

MessaggioInviato: Ven Set 22, 2017 4:02 pm    Oggetto: Re: Contesto dell'organizzazione documentato o no? Rispondi citando

KK ha scritto:
Ma alla fine, per chi di voi ha già fatto la transizione alla ISO9001:2015, ha prevalso l'ottica di un nuovo documento sostitutivo del manuale dove descrivere il contesto dell'organizzazione, le parti interessate e i processi oppure le vostre Direzioni si sono affidate più all'intervista con l'auditor e alla spiegazione orale dei dettagli?

Il manuale l'avete conservato o eliminato?


qui stan facendo la 2015 impostandola come 2008 aggiornata.esiste quindiil "manuale della qualità" che ha 5 pagine di contesto.
"carta canta" dicono.

messa anche leadership , miglioramento , penso ci sia finito dentro tutto
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piegato tecnico,
niubbo sul sistema di gestione ma volonteroso di migliorare.
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MikiMarru
Come da manuale


Registrato: 21/11/07 22:34
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Residenza: Brescia

MessaggioInviato: Sab Set 23, 2017 9:27 am    Oggetto: Rispondi citando

Risultati dell'analisi del contesto (interno/esterno/requisiti parti inter.) sempre documentati (altrimenti da un anno con l'altro difficilmente li ricordi), in un documento a parte anche nel caso sia presente un Manuale.

L'idea è che almeno ad ogni riesame di Direzione si rilegga il documento e ci si chieda: "la situazione è ancora questa o è cambiato qualcosa?"

Il passo logicamente successivo è l'eventuale revisione di rischi / opportunità derivanti dai cambiamenti (o anche, se proprio vogliamo, dai ciò che è rimasto invariato).
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Credo fermamente nel detto: "Non ti do il pesce, ma la canna da pesca, e ti insegno a usarla, perché tu possa pescare da solo". E' possibile che la mia risposta sia da intendere in tal senso.
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Guerra
Forumista classe "oro"


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MessaggioInviato: Sab Set 23, 2017 2:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Premesso che un SGQ è e deve essere uno strumento utile all'azienda e non risme di carta scritte, il mio approccio alla revisione è stato improntato appunto come un aggiornamento: ciò che funzionava prima non deve essere cancellato, ciò che poteva essere migliorato si è cercato di migliorarlo.
La norma non indica l'obbligatorietà del manuale, ma nemmeno lo vieta.
Ho trasformato il manuale (che non avevo nessuna intenzione di cestinare, l'esperienza si conserva non si butta via e si ricomincia da capo) adattandolo, come fosse una guida descrittiva del SGQ documetato.
I documenti servono, ce poco da fare. Servono a dare evidenza ad un lavoro fatto, sia per gli ispettori sia per chi verrà dopo nell'azienda.
Ho trattato tutti i punti della norma, tutti i requisiti.
Ho elencato le parti interessate in un semplice foglio excel, schema dei processi e delle loro interazioni in un semplice disegno/flow chart, ho descritto in un altro semplice documento il contesto dell'organizzazione; solo per citare quello che chiedevi.
Tutti i documenti a pc, ma stampati e raccolti per semplicità anche dell'ispettore.
Raccontare è più immediato, ma documentare resta.
Semplicità, la complessità dà l'idea di non aver compreso la norma, di aver creato sovrastrutture inutili esclusivamente per il certificato.

Partendo da un documento si può sempre raccontare. Un documento non deve essere necessariamente un libro.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Lun Set 25, 2017 8:38 am    Oggetto: Rispondi citando

Ok, dalle vostre risposte intuisco che siete stati per la maggior parte dei conservatori.
I vecchi manuali però erano sicuramente impostati per punti della norma, che ora è cambiata.
Quindi avete cambiato i numeri tenendo il contenuto?

Io pensavo invece a qualcosina di più drastico.
Un documento che definirei quasi "direzionale" in cui illustro contesto, sistema qualità, parti interessate, peadership e miglioramento.
Tutto il resto va in procedure di processo.

Che ne pensate?
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rhox
Forumista classe "oro"


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Messaggi: 1807
Residenza: Prov. Torino

MessaggioInviato: Lun Set 25, 2017 1:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

io non avendo un manuale prima ho fatto tutto da zero e ho messo dentro tutto tranne la politica e le varie procedure/documentazioni (organigramma, funzionigramma, analisi dei rischi, obbietivi)
è venuto fuori un documento di una decina di pagine
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marcopn85
Amico/a di QualitiAmo


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MessaggioInviato: Mar Set 26, 2017 1:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il manuale l'abbiamo conservato ed adattato alla nuova versione della norma (facciamo parte di quelli che hanno l'indice del manuale identico all'indice della norma Surprised )
Per quanto riguarda l'analisi del contesto abbiamo creato da 0 un nuovo documento, allegato al buon vecchio riesame di direzione, dove viene appunto sviluppato questo tema insieme ad un'analisi SWOT per capire il proprio posizionamento ed i prossimi passi. Da lì sono stati estrapolati gli obiettivi su cui lavorare.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Mar Set 26, 2017 2:19 pm    Oggetto: Rispondi citando

Quindi alla fine sta prevalendo la revisione del manuale per incorporare i nuovi requisiti...

Considerazione estemporanea (perchè capisco che dipende più dalle vostre direzioni che da voi)
Ma se poi dovete revisionate il manuale per adattarlo, non vale la pena creare un bel documento nuovo più dinamico e adatto ai nuovi requisiti dei capitoli 4 5 e 6 e demandare il resto alle procedure già esistenti?

Non so, ho molti dubbi
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Guerra
Forumista classe "oro"


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Messaggi: 5711

MessaggioInviato: Mar Set 26, 2017 2:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non ho "mantenuto" il manuale aggiornando i numeri dei punti della nuova norma. Ho creato una serie di documenti prendendo spunto dai capitoli (argomenti non nuovi per la 2015) del MQ, creando i nuovi documenti prima non esistenti.
Perciò ogni revisione di un documento non richiede la revisione di tutti gli altri; non ho un enorme documento che comprende tutto.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Mar Set 26, 2017 3:49 pm    Oggetto: Rispondi citando

hai ragione... facevo solo un discorso generale.
Diciamo che il tuo modo di vedere è quello che vorrei applicare anche io.
Ma tu hai messo sullo stesso piano il documento che risponde al contesto dell'organizzazione con quello relativo alla procedura del processo di produzione o rimangono su due piani diversi?
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bagaroz
Forumista di Alta Qualità


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MessaggioInviato: Mer Set 27, 2017 7:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Noi ci dobbiamo ancora adeguare alla nuova versione.
Da anni il manuale (organizzato per punti norma vecchio stile) é stato affiancato sia per il riesame di direzione sia per gli audit dal piano di sviluppo (normalmente quinquennale) aziendale.
Tale documento analizza la situazione di mercato, il contesto in cui si opera e sviluppa quali siano i macrobiettivi che l'azienda si prefigge, quali azioni si intendono intraprendere per realizzarlo e in una certa parte quali indici analizzare per tenere la giusta rotta.
La mia idea sarebbe di sostituire il manuale con dei documenti nuovi e dedicati.
La scelta é anche dovuta al fatto che se "forzo" l'azienda a dover produrre dei nuovi documenti ho a mio parere piú possibilità che questi siano realistici, piuttosto che mettere mano ad un documento molte volte rimaneggiato negli anni che tuttavia ora ha poco di veritiero nel descrivere la quotidianità dell'azienda
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Slender Man
M.A.S.P.


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MessaggioInviato: Gio Set 28, 2017 10:00 am    Oggetto: Rispondi citando

bagaroz ha scritto:
..un documento molte volte rimaneggiato negli anni che tuttavia ora ha poco di veritiero nel descrivere la quotidianità dell'azienda


sacrosanto.
quando leggi queste cose pero' mi domando quanto c'e' di menzogna nel cuore di quello che si fa, nella qualità.
l'ho già detto in passato e so di essere sgradevole nel farlo, ma quando una situazione è cosi' endemica e stratificata e consolidata mi resta difficile pensare che la qualità vera sia un'altra cosa, quella di cui parliamo noi e che abbiamo in testa noi, mentre la sua applicazione pratica ha delle degenerazioni che la sviliscono, stuprano, capovolgono.
Tutto ci dice altro: la pratica della menzogna e della dissimulazione è il cuore, l'essenza del mondo della qualità certificata, e questo, a mio parere, per responsabilità primaria di chi per statuto avrebbe onere di vigianza sul sistema, e cioé Accredia.
Quando la finzione è regola, la regola è finzione.
E noi finiamo per essere dei sacerdoti di un dio a cui le preghiere non interessano, di un culto in cui l'unico elemento sostanziale (SOSTANZIALE) è la cassetta delle offerte.
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bagaroz
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MessaggioInviato: Gio Set 28, 2017 10:12 am    Oggetto: Rispondi citando

Slender Man ha scritto:

sacrosanto.
quando leggi queste cose pero' mi domando quanto c'e' di menzogna nel cuore di quello che si fa, nella qualità.
e questo, a mio parere, per responsabilità primaria di chi per statuto avrebbe onere di vigianza sul sistema, e cioé Accredia.


Spesso é come dici tu, l'errore principale secondo me é quello di vincolare la qualità ai formalismi.

Per citare l'esempio di cui sopra agli auditor non é mai piaciuto che il cuore del riesame fosse il piano di sviluppo. Si tratta però nel mio caso del documento principe di cui il CDA ha deciso di dotarsi e che in ogni riunione discute, rivede, commenta. I verbali di tali riunioni sono per me la massima espressione della volontà della direzione aziendale ma ho sempre fatto fatica a farli accettare come parte del Sistema Qualità.
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Slender Man
M.A.S.P.


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MessaggioInviato: Gio Set 28, 2017 10:16 am    Oggetto: Rispondi citando

il mio punto (ma se sto andando OT magari se interessa apro 3D nuovo e ne parliamo altrove) è che noi diciamo che la qualità è altro, mentre purtroppo le sue applicazioni aberranti sono questi auditor che vivono di formalismi

mentre temo sia il contrario. che la qualità inteso come quello che esiste, nella norma e nella realtà, sia la visione formalismi inutili. e noi non combattiamo per introdurre la "vera" visione della qualità, ma combattiamo per introdurre una cosa nuova, che non esiste, non ha nome, ha poca storia di applicazioni di successo, poche evidenze convincenti, e si basa essenzialmente su donchisciotte e sognatori.
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