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Passagggio alla ISO9001 2015
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Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La nuova ISO 9001:2015 e versioni precedenti
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Autore Messaggio
NEGROPONTE
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MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2016 5:24 pm    Oggetto: Passagggio alla ISO9001 2015 Rispondi citando

Da più di un anno è in vigore la nuova versione della ISO9001.
Spulciando i dati di Accredia mi sembra che a tutt'oggi neanche il 5% delle aziende registrate si è certificato con la nuova versione. Come mai secondo voi ?
Io penso che la crisi abbia messo questo argomento in terzo o quarto piano. Ho alcuni clienti che sono al paradosso di rinnovare il certificato con la vecchia norma anche se la durata sarà inferiore ai canonici tre anni pur di non affrontare i costi della trasformazione. Capita anche a voi ?
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2016 5:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

le aziende mi sembra che hanno a disposizione tre anni prima dell'adeguamento e ovviamente gli imprenditori italiani, solitamente ben poco lungimiranti, tendono a rimandare un costo quando possono farlo.
A questo si aggiunge la scarsa conoscenza delle reali potenzialità di un sistema qualità, che troppo spesso viene considerato "un'aggiunta" costosa all'azienda e non uno strumento per generare efficienza.

Già questi motivi, senza dilungarmi, credo bastino a spiegare la situazione.
Ciao e benvenuto sul nostro forum! Smile
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NEGROPONTE
Nuova recluta del forum


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MessaggioInviato: Mer Ott 26, 2016 10:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

Si è vero ci sono 3 anni di tempo che si sono ridotti a due. La cosa forse più incredibile che molti tendono a rinnovare il certificato ancora con la vecchia norma ben sapendo e durerà solo due, e per chi lo rinnova il prossimo anno, uno o giù di li. Dopodichè devono rifarlo comunque spendendo anche molto di più in consulenza (i prezzi saliranno poichè ad un certo punto la domanda supererà k'offerta). Alla fine spenderanno molto di più che se lo avessero fatto per tempo.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2016 8:28 am    Oggetto: Rispondi citando

C'è la crisi, c'è l'abitudine a rimandare le spese, c'è miopiso e scarsa cultura.
Nell'imprenditore italiano medio prevarrà sempre il pensiero "spendo domani quel che posso non spendere oggi".
Aggiungi il fatto che la qualità è considerata un costo e nulla più, uno zaino pieno di sassi da mettere sulle spalle dell'azienda solo perchè qualche cliente buono me lo sta chiedendo.
Chi glielo fà fare di pagare oggi se possono pagare fra due anni... sicuramente si diranno che ci penseranno poi!
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rhox
Forumista classe "oro"


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MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2016 8:39 am    Oggetto: Rispondi citando

intanto benvenuto!!

sicuramente c'è miopia da parte degli imprenditori che lo vedono più come un bollino, ma penso anche che ci sia un po' di dubbi su come metterla in atto: se non hai molto tempo da dedicarci (al di là delle risorse economiche) fare il passaggio può essere lungo e oltre 1 anno.
quindi magari preferisci rinnovare con la 2008 e intanto finire con calma.

mi sembra di capire su questo stesso forum che molti hanno dubbi su come adattarla alla propria azienda e sapendo che bene o male molti enti possono essere rigidi piuttosto che presentarsi in modo incompleto sia meglio rinnovare per 2 anni

quindi sul 95% rimasta alla 2008 probabilmente 80% è miopia e voglia di non spendere, il 15% è in fase di transizione ed ottimizzazione
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QualitiAmo - Alberto
Moderatore


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MessaggioInviato: Gio Ott 27, 2016 8:40 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Negroponte, benvenuto.
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NEGROPONTE
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MessaggioInviato: Ven Gen 20, 2017 6:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Questa settimana ho visitato tre aziende mie clienti per verificare tempi e modalità del passaggio alla 2015.
Tutti e tre mi hanno ribadito la volontà, per motivi diversi, di lasciar scadere il vecchio certificato e poi di chiudere l'esperienza con la qualità. Mi chiedo, ma chiedo anche a voi, è la lenta fine della ISO 9001 oppure è solo un drastico ridimensionamento di come l'avevamo conosciuta ?
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sly_1982
Maestro Oogway


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MessaggioInviato: Ven Gen 20, 2017 6:57 pm    Oggetto: Rispondi citando

In questi giorni abbiamo avuto l'Audit di ricertificazione.
L'Ente ci ha raccomandato di prenotare al più presto la prossima certificazione in quanto sono davvero pochissimi gli auditor qualificati per la versione 2015, e per la TS del 2016. Si rischia la non disponibilità di auditor e, quindi, di andare oltre la scadenza del Certificato.

Buon weekend a tutti!
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"La libertà più grande che ho guadagnato è quella di non preoccuparmi più di cosa accadrà domani, perchè sono felice di ciò che ho fatto oggi." - E.Snowden
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fulvio.forestello
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MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2017 12:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

sly_1982 ha scritto:
... sono davvero pochissimi gli auditor qualificati per la versione 2015, e per la TS del 2016.


Questa non credo proprio che sia vera... anzi, l'ente per cui lavoro ha chiuso la qualifica per la 9001:2015 a febbraio 2016.
E per la IATF anche qui credo che entro febbraio 2017 siano tutti a posto

Citazione:
Si rischia la non disponibilità di auditor e, quindi, di andare oltre la scadenza del Certificato.

Buon weekend a tutti!


Questo si, se tutti aspettano settembre 2018, ovvio che non si possono fare i miracoli
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Paoloruffatti
Yoda


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MessaggioInviato: Sab Gen 21, 2017 1:24 pm    Oggetto: Rispondi citando

Questo non credo proprio........ come un imbecille può cambiare addirittutra la lingua italiana! ...non parlo di te forestello, ma di quel imbranato disonesto etc. etc. che ci propinano alla TV come finto italiano da riporto dalla Svizzera (non voglio colpire gli emigranti con bassa scolarizzazione), ma credo che i l nostro comico abbia colpito ancora una volta nel segno facendo dei balletti falso-tirolesi o falso-svizzeri con un italiano sgrammaticato davvero esilarante.

La realtà è che l'80% dei certificati 2008, purtroppo è costituito ancora dai residui dei bollinari delle banane, i quali credono, poverini, che la certificazione ISO 9001 sia solo un COSTO!; poi questi sono anche duri di cervice in modo tale che la ricertificazione sarà protratta fino al limite massimo di tempo, vista la crisi, (sempre questione di allocare dei costi al più tardi possibile), ...... e se si ricertificano!.

I più duri addirittura, visto che la certificazione "non ha portato nuovi Clienti" [come se fosse automatico vedere i nuovi clienti correre a frotte verso i loro portoni!] non si ri-certificheranno affatto secondo la ISO 9001:2015 (anche perchè hanno capito che la 2015 ha scoperchiato la porcata in cui avevano creduto nella loro pochezza come imprenditori!: vedi quello che chiede loro la nuova norma al Capitolo 5)

Quindi ben venga un salutare e naturale sfoltimento delle fila dei FALSI-certificati. Purtroppo ne resteranno certificati solo i pochissimi, ma buoni, quindi i certificatori basteranno certamente, come dici tu.
Auguri e buon lavoro!
Paolo
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Ing. Paolo Ruffatti
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NEGROPONTE
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MessaggioInviato: Dom Gen 22, 2017 7:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Penso che l'Ing. abbia ragioni da vendere. Ma una grossa parte della colpa di questo mezzo disastro sia da attribuire ad Accredia, la quale ha impostato le proprie raccomandazioni su aspetti molto burocratici (es. l'eccessiva enfasi degli aspetti cogenti quali ad es. la sicurezza dei lavoratori che poco centravano con la norma) e poco sul management e l'attenzione al cliente.
Ora poi con la crisi la consulenza ma soprattutto la formazione è crollata in tutti i settori dove le aziende tendono a cercar di fare tutto da se stessi anche a scapito di un risultato scarso (dovreste vedere cosa succede nel web-marketing....)
La cosa ridicola che poi, a fronte di risultati pessimi, gli stessi clienti dicono che lo strumento fa schifo e non funziona, ma non si chiedono perchè. Un po' come se io, che non sono muratore, mi volessi costruire la casa da solo invece di chiamare un'impresa: dopo un paio di crolli e i muri pieni di spifferi, arrivo alla conclusione che le case sono delle porcate e che è meglio abitare nelle caverne.
A volte, in questo periodo di crisi, mi sembra tanto di essere nei panni di quell'architetto che cerca di convicere gli abitanti di Belino a costruire belle case mentre questa è sotto i bombardamenti alleati nel 1945: forse bisogna aspettare che le bombe smettano di cadere
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Paoloruffatti
Yoda


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MessaggioInviato: Dom Gen 22, 2017 10:29 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bèh!: cercare di difendere l'indifendibile è da Don Chisciotte, ma mi sembra stupido "dare la colpa" a dei burocrati perchè hanno fatto il loro dovere (fare i burocrati appunto) anche perchè organizzare un'azienda, come si dovrebbe, per produrre reddito [e clienti soddisfatti] non è nelle loro capacità, o volontà.
Loro sono solo capaci di scrivere dei requisiti generali e non DEVONO dire come sodisfare a questi diversi requisiti che interessano alle diverse aziende che operano in tutto il mondo

Loro cercano di far produrre bene la CARTA [lo si vede dall'ultima estensione della norma quando non hanno ben chiaro, loro per primi, che cos'è un processo .....e si affrettano a dire che è dalla versione del 2000 che loro parlavano già di processi!]; pensa che ho dato una mano ad una ragazza appena assunta da un'azienda di 6-700 persone che cercava [perdendosi in un mare di vaccate] di raggruppare le istruzioni in ingresso di ogni FASE operativa (pensa che molte istruzuioni erano già state scritte e pronte) o meglio di soddisfare ai "requisiti" dei burocrati della 2015 che propongono loro centinaia di "processi" (che sono parti "funzionali" di "processi di attraversamento".
In effetti si tratta di pochissimi "processi di attraversamento" globale dell'azienda da mappare. riducendo in moltissimi casi la carta da 100 a 1.

Ciao Negroponte... in effetti io penso che sia impossibile venirne fuori se non hai una visione da consulente, che sa come mettere le mani in un'azienda per complessa che sia e a seconda della loro maturazione, dopo che "loro" hanno finalmente chiarito[per la PRIMA volta; si badi bene, ...... e non dal 2000!] che la "documented information" (cap 7.5) DEVE INTERESSARE anche la parte di ingresso di una o più fasi di processso [una volta chiarito quale debba essere il "processo" in questione: è qui che casca tutto il castello di "miglioramento"].

Penso che sia impossibile dare una mano davvero all'imprenditore che ha già enormi difficoltà a capire che deve FINALMENTE fare il SUO MESTIERE e cioè l'IMPRENDITORE, come dice la norma (al cap 5).
Ti saluto cordialmente
Paolo
PS: Speriamo che i soliti consulenti da strapazzo non considerino la "Documented Information" SOLAMENTE come una riscrittura delle vecchie registrazioni (a cui si dedicava la vecchia norma del 2008 (ricordate il vecchio 4.2?) perchè completerebbero il casino DEFINITIVAMENTE!
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Ing. Paolo Ruffatti
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fulvio.forestello
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MessaggioInviato: Lun Gen 23, 2017 11:42 am    Oggetto: Rispondi citando

Vedo che Paolo, ha percepito la mia "forbita" citazione Mad

Le informazioni documentate, già molti le hanno "scambiate" per le vecchie registrazioni: ma ormai la moda diffusa è cercare di fare meno carta possibile perché nell'immaginario collettivo, carta=spreco.
Tutti, un po' per comodo, voglio snellire la documentazione, tralasciando gli aspetti fondamentali di un sistema, che sono l'efficacia e l'efficenza.
Ormai, si crede che fare una procedura in più corrisponda al non essere efficienti, perdendo di vista il vero obiettivo di un SGQ.
Temo che la 2015 sarà la pietra tombale del SGQ in molte aziende (specie di piccole dimensioni) dove consulenti poco preparati porteranno le organizzazioni in verifica con 4 pagine di manuale e una matrice excel per l'analisi dei rischi sbandierando un'efficenza di sistema che nella realtà è ben lungi da esserlo.
Chi esaspera lo snellimento della documentazione perde di vista quello che si cerca in verifica: l'evidenza, che a volte, senza un pezzo di carta è difficile trovare.
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NEGROPONTE
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MessaggioInviato: Lun Gen 23, 2017 5:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Carissimo Fulvio
anche in questo caso sono d'accordo con te come prima ero con Paolo. La nuova ISO sarà la tomba del Sistema Qualità per almeno un buon 40% delle aziende certificate. Ma la causa non è purtroppo legata alla documentazione, ma, come ho accennato in precedenza, al fatto che dei più generali aspetti organizzativi a cui la ISO appartiene, non può fregar de meno. Nessuno vuole più investire il becco di un quattrino in attività che possono migliorare il modo di lavorare perchè gli ordinativi o in generale il giro di affari è talmente basso che esercitare le attività in modo arcaico, artigianale direi anarchico viene ritenuto più che sufficiente: Il mark up che si ottiene è comunque sempre troppo basso.
Purtroppo la crisi ha picchiato duro su un panorama che non era già il massimo dell'efficienza e il downsizing dimensionale di questi ultimi 5 anni ha contribuito al fatto che la cultura della qualità si sia ridotta sempre di più. Ripeto ho paura che bisogna aspettare qualche tempo (forrse qualche anno) che le bombe economiche che stanno devastando la produzione smettano di cadere sulle nostre Aleppo: documentazione o non documentazione.
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fulvio.forestello
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MessaggioInviato: Lun Gen 23, 2017 7:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Negroponte, se la tua disamina fosse corretta, e mi auguro vivamente di no, vorrebbe dire che le aziende incriminate non hanno capito nulla di cosa il mercato richiede.
Mi verrebbe facile dire che la colpa è di imprenditori ottusi e poco lungimiranti, ma sarebbe riduttivo: la causa radice è da ricercare in un sistema generale di approccio alla qualità viziato in partenza.

esempi:
- la certificazione per molti è solo un bollino
- ad alcuni consulenti, a volte incapaci, non frega nulla del cliente
- esistono 300 enti in Italia creati ad oc per emettere bollini
- consulenti che ricattano enti "se mi non mi dai il bollino vado da un altro"
- auditor che se ne fregano perché non hanno voglia di gestire le NC
e mille altri ancora

si è arrivati ad una situazione di lassismo generalizzata, che ha svilito la certificazione e ha permesso il proliferare di sistemi di cui l'imprenditore non percepisce i benefici.
Purtroppo le aziende italiane non possono competere sul discorso costo manodopera, ma devo giocoforza recuperare competitività in efficienza e qualità: se non ci accorgiamo di questo il futuro sarà tutt'altro che roseo per le nostre imprese.
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