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Adeguare il sistema alla 9001:2015

 
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Autore Messaggio
mrstefano85
Nuova recluta del forum


Registrato: 30/10/14 12:07
Messaggi: 4

MessaggioInviato: Mar Lug 25, 2017 5:20 pm    Oggetto: Adeguare il sistema alla 9001:2015 Rispondi citando

Buonasera a tutti,
chiedo un vostro aiuto:
Ho già un sistema di gestione Qualità ISO 9001:2008 certificato.
Le principali novità della norma versione 2015 sono:
- analisi del contesto interno ed esterno
- individuazione delle parti interessate interne ed esterne e dei loro requisiti
- azioni per affrontare rischi e opportunità.
a livello operativo/pratico come dovrò aggiornare il mio sistema?
Inserisco un paragrafo nel Manuale su questi aspetti o nelle singole procedure operative (Acquisti, Formazione ecc) o produco un nuovo Documento sul contesto, parti interessate e rischi? Ne parlo nel riesame?
Il rischio è intesto per ogni processo/procedura o ne dovrò parlare solo nel manuale in termini generici?
Cerco qualche esempio pratico di adeguamento.
Grazie a tutti per le risposte

_________________
Stefano85
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QualitiAmo - Alberto
Moderatore


Registrato: 10/11/09 11:26
Messaggi: 4545

MessaggioInviato: Mer Lug 26, 2017 7:37 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Stefano. Per l'adeguamento puoi procedere come meglio credi dato che non esiste una regola fissa. La cosa importante, però, è che le novità della norma non vengano viste come mero adeguamento documentale dato che sono di sostanza e non di facciata. Per parlare solamente dell'analisi dei rischi, ad esempio, la 9001:2015 prevede un cambio di mentalità che dovrà riguardare tutti i processi ma che, soprattutto, dovrà partire dai vertici aziendali.

Hai già dato un'occhiata ai singoli punti della norma così come li abbiamo trattati sul sito? In calce a questa pagina trovi tutto l'elenco e suggeriamo anche come procedere.
_________________
Alberto - Staff di QualitiAmo

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Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 11:05
Messaggi: 4025
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Mer Lug 26, 2017 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sai Alberto, sono andato a vedere il lungo articolo che metteva a confronto le due norme, ..... e Stefania non poteva fare di meglio, ma messomi nei panni dei ragazzi che ci scrivono ho visto che tale "pagina" fa il confronto solo dei titoli dei paragrafi (buonissima, ripeto, la corrispondenza tra i vari capitoli: norme alla mano riesci a capirne qualcosa)!.
Ma credo che rimanga la loro domanda del tipo "bene ma come faccio praticamente a passare dalla mia certificazione 2008 alla nuova 2015? (infatti qualcuno comincia a parlare di come modificare le sue "procedure" che aveva e ha operanti) .
A parte il fatto che chi aveva inventato il QMS aveva considerato e normato con requisiti precisi solo le procedure "NUOVE" per sistemi vecchissimi di organizzazione (e relativi alla parte dell'azienda "che non porta soldi"), mentre avevano capito tutti che quelle che portano soldi NON FANNO parte di un QMS (quindi "si dovevano nascondere all'ispettore" e ciascuno si doveva arrangiare per quel che aveva capito dentro alla sua organizzazione: morale della favola: TUTTI (o quasi) i miei del Nord EST (che forse erano stati invogliati dal "Mercurio D'Oro" (che attestava l'eccellenza di quella ditta rispetto a chi non ce l'aveva!), e che ci assomigliava perchè costava un sacco (circa 5 milioni di allora, ....... ma nessun certificatore tornava a vedere se era applicato qualcosa). Morale della favola, dicevo, tutti o quasi credevano che in una azienda potessero convivere DUE organizzazioni:
    a) quella del QMS (che "costa" soldi)
    b) quella "vera" che produce soldi e, speriamo, anche porti nuovi Clienti" (come mi hanno detto in molti, quì)


Credi che la lettera b), dato che così non si attua nessun miglioramento del sistema e dei processi, sarà la causa per cui molti del Nord Est (almeno) non rinnoveranno la certificazione

Che peccato, vero? ......Adesso che eravamo arrivati a sensibilzzare i più volenterosi, vedremo una debacle per causa dei soliti bollinari!

Io di per me sto già scrivendo il mio sesto libro/e book sul come si fa a passare "praticamente" dalla 2008 alla 2015, secondo l'idea di organizzazione che mi sono fatto essere buona per i miei ex clienti: spero di essere in vendita (al solito prezzo irrisorio, per Natale o meglio prima del 26 Settembre p.v.)in cui scadono il primi due anni, dei 3 concessi dalla ISO.
Stefania mi ha gia ribadito il suo NO a scriverlo a 4 mani per l'altro lavoraccio che si è acollata (gestione del sito), che sta facendo molto egregiamente. A lei tutta la mia riconoscenza.
Ciao
Paolo
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Ing. Paolo Ruffatti
Consulente di Organizzazione Aziendale... ora in pensione
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QualitiAmo - Alberto
Moderatore


Registrato: 10/11/09 11:26
Messaggi: 4545

MessaggioInviato: Gio Lug 27, 2017 7:24 am    Oggetto: Rispondi citando

Paoloruffatti ha scritto:
Io di per me sto già scrivendo il mio sesto libro/e book sul come si fa a passare "praticamente" dalla 2008 alla 2015


Ottimo, quindi puoi anche dare qualche consiglio pratico al nostro amico. Giusto? Altrimenti si delinea come mera pubblicità e sai bene che non ci piace.
_________________
Alberto - Staff di QualitiAmo

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KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
Messaggi: 8349
Residenza: Provincia di Milano

MessaggioInviato: Gio Lug 27, 2017 10:15 am    Oggetto: Rispondi citando

mrstefano85 ha scritto:

Inserisco un paragrafo nel Manuale su questi aspetti o nelle singole procedure operative (Acquisti, Formazione ecc) o produco un nuovo Documento sul contesto, parti interessate e rischi? Ne parlo nel riesame?
Il rischio è intesto per ogni processo/procedura o ne dovrò parlare solo nel manuale in termini generici?


Ciao Stefano, prima di partire a modificare i documenti, il mio consiglio è quello di capire materialmente quali passi si faranno in azienda per rispondere ai nuovi requisiti.
Avete intenzione di adottare una nuova strategia, nuovi strumenti di gestione del rischio, di modificare quelli esistenti? In base alle scelte operative fatte per dimostrare l'evidenza di queste attività, modificherai di conseguenza tutti i documenti che riterrai opportuni (di qui il discorso di Alberto che diceva che non ci sono più obblighi ma dipende tutto dalle scelte).

Il grosso rischio di seguire la tua strada è quello che una volta modificato il manuale e quelle due o tre procedure del caso, i requisiti vi sembreranno soddisfatti ma lo saranno soltanto sulla carta e gli auditor che verranno per la 2015 invece vorranno vedere qualcosa di più concreto che carta...

Esempi pratici non ne ho molti, ma ad esempio sulla gestione del rischio puoi procedere a capire quali strumenti hai già in essere in azienda che ti gestisono un rischio in una qualsiasi delle attività svolte: ad esempio il riesame del contratto gestisce il rischio di fraintendere le specifiche del cliente, il collaudo del prodotto gestisce il rischio di mandare al cliente un prodotto non funzionante, e così via.

Stendi un elenco dei potenziali rischi all'interno di ogni processo e ogni attività, poi prova a capire quali strumenti sono già esistenti in azienda che gestiscono o che potrebbero gestire i tuoi rischi e crea una mappa di essi.

Già questa potrebbe essere un'efficace analisi dei rischi! Wink
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QualitiAmo - Stefania
Moderatore


Registrato: 16/09/07 18:37
Messaggi: 23391

MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 7:55 am    Oggetto: Rispondi citando

Paoloruffatti ha scritto:
Stefania mi ha gia ribadito il suo NO a scriverlo a 4 mani per l'altro lavoraccio che si è acollata (gestione del sito), che sta facendo molto egregiamente.


In realtà il discorso è molto più complesso e articolato di così - come sai - però sì, le conclusioni sono queste.
_________________
Stefania - Staff di QualitiAmo

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marcopn85
Amico/a di QualitiAmo


Registrato: 20/10/11 13:45
Messaggi: 166
Residenza: Spoleto

MessaggioInviato: Mer Ago 30, 2017 9:38 am    Oggetto: Rispondi citando

KK ha scritto:

Esempi pratici non ne ho molti, ma ad esempio sulla gestione del rischio puoi procedere a capire quali strumenti hai già in essere in azienda che ti gestisono un rischio in una qualsiasi delle attività svolte: ad esempio il riesame del contratto gestisce il rischio di fraintendere le specifiche del cliente, il collaudo del prodotto gestisce il rischio di mandare al cliente un prodotto non funzionante, e così via.

Stendi un elenco dei potenziali rischi all'interno di ogni processo e ogni attività, poi prova a capire quali strumenti sono già esistenti in azienda che gestiscono o che potrebbero gestire i tuoi rischi e crea una mappa di essi.

Già questa potrebbe essere un'efficace analisi dei rischi! Wink



Condivido in pieno, ottima risposta. Se può esserti utile e te la senti di fare cose più "complete ma complicate" puoi provare a stilare un'analisi SWOT o un'analisi dei rischi con alcune tecniche come ad esempio la FMEA, ma per iniziare puoi trnaquillamente fare come descritto da KK
_________________
Non è importante quello che scoprite, è importante cosa fate relativamente a quello che avete scoperto

Marco Pennacchi
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fulvio.forestello
Apprendista forumista


Registrato: 19/01/17 12:30
Messaggi: 47
Residenza: Bagnolo Piemonte

MessaggioInviato: Mar Set 19, 2017 3:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Come tecnica di analisi del rischio usa quelle del settore a cui appartieni e di cui magari conosci già gli aspetti operativi: FMEA se sei nell'auto, HACCP se sei nel food e cosi via... se non ne hai nessuno puoi usare il classico PxG della sicurezza (Probabilità X Gravità).
Prima di fare taglia e cuci al sistema documentale, controlla bene quello che ti serve e quello che invece no, non aver fretta di buttare nel cestino Cool
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