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Il nuovo punto 10.2 NC Esperienze

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La nuova ISO 9001:2015 e versioni precedenti
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Autore Messaggio
Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 10:05
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MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2017 4:38 pm    Oggetto: Il nuovo punto 10.2 NC Esperienze Rispondi citando

Volevo riportarvi un'esperienza che la nuova norma ha fatto dimenticare troppo in fretta; una prescrizione IMPORTANTE (infatti è scomparsa come paragrafo 7.5.2 della 2008 per ricomparire come voce f) del punto 8.5 1, e che può sfuggire bellamente ad una lettura affrettata!
....E ho visto essere una delle cause costosissime di NC (poco rilevabile), che le aziende rifiutano visceralmente di prendere in considerazione, come se fosse una offesa alla propria mamma!.

Circa 10 anni fa mi capitarono due casi molto vicini tra loro temporalmente ma, in due Province del Veneto diverse tra di loro, una "grande PMI"( sopra alle 250 persone addette) ed una di una "piccola PMI" (circa 25 addetti)

Entrambi accusavano scarti attorno a l 40-50% della loro produzione e, vigliacca la miseria se non era difficilissimo capire il perchè (non ne venivano a capo).
Un vecchio marpione come me chiese di vedere le macchine di lavorazione meccanica e vide che si trattava in entrambi i casi di macchine dell'immediato dopo guerra! la cui capability "non era nota" ai capi officina.

Ripeto che la 2008 aveva un paragrafo 7.5.2, ora scomparso nella 2015; per carità.... al punto 8.5.1.lettera f) dice più o meno lo stesso concetto, ma se non ci si è sbattuto il naso nel 2008 è difficile dire che questo punto è lo stesso, lo stesso dicasi per il punto 8.4.1 per i fornitori.

La vecchia norma in effetti parlava di "use of suitable equipments",ma poi dedicava il vecchio punto 7.5.2. alla validation of processes for production and service provisions
(a parte il concetto fuorviante, per me, di processo che si svolge interamente in officina anzichè di "processo di attraversamento" che parte dal commerciale ed arriva al commerciale),
mi sembra che si giochi un po' a nascondino di un fenomeno che è fondamentale per la riuscita di prodotti fatti con le macchine utensili.

Parlare di "capability" di macchina non è così ozioso: in uno dei due casi presi in esame addirittura era coinvolto con una leggerezza olimpica, anche il fornitore che "giurava sui morti" (come dicono a Venezia) di essere capace di fornire quel particolare che lui dichiarava, molto grossolanamente di saper fare (c'era sul disegno una concentricità di due diametri di un alberino di + o - un centesimo, ma era già tanto se la sua macchina riusciva a fare il decimo), ma il capo officina "ci aveva messo un bravissimo operaio che sapeva recuperare i giochi della macchina" che era una bellezza!!!

e ci riusciva...appunto nel 50% dei casi!. Vi figurate le incavolature di questo imprenditore, quando gli tornarono indietro i suoi prodotti finiti controllati uno per uno dal Cliente finale, che aveva scoperto delle irregolarità di funzionamento "capitali" che l ocostringeva a scartare il 50% suddetto.

Il grosso cliente di border PMI, quando gli capitò una situazione simile (il suo UT aveva ampiamente sottovalutato la presenza di una quota, il tempi e metodi ci aveva messo il timbro ed aveva mandato in produzione il pezzo da costruire (senza pensarci su troppo!!), ma il capo di PRO aveva salvato oltre i 50% dei pezzi arrivando ad una conformità del 75-80% (dei pezzi costosissimi) perchè si era assunto l'onere (non assolutamente richiestogli) di andare a far fare le lavorazioni da un'azienda vicina in cui lavorava un "AMICO che aveva una macchina "più bella" (ma non del tutto capace di rispettare le tolleranze strettissime.

PS:per raccontarvela tutta devo dire che anche quella tolleranza era troppo stretta per le capacità dell'officina, ma non era necessaria tecnicamente : era così stretta perchè "quegli interdetti di PRO, stessero più attenti"!. Vi lascio figurare il casotto che ne risultò pieno di ripicche e insulti personali! (e la fatica fatta per ristabilire la pace aziendale!)
Nonostante il fiato profuso, sono ancora convinto che stringere le tolleranze per "insegnare" alla Produzione a rispettare una quota sia il primo elemento di formazione per un neo assunto in UT da parte del capo!
Ciao Ragazzi!
(non ditemi che è roba vecchia, ....perchè non ci credo!
Paolo Ruffatti
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QualitiAmo - Stefania
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Registrato: 16/09/07 17:37
Messaggi: 23632

MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2017 5:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

Prima e seconda parte dell'articolo sul punto 10.2 della ISO 9001:2015.
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Portello
Qualfista


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MessaggioInviato: Ven Mar 17, 2017 5:34 pm    Oggetto: Re: Il nuovo punto 10.2 NC Esperienze Rispondi citando

Paoloruffatti ha scritto:

...
Ciao Ragazzi!
(non ditemi che è roba vecchia, ....perchè non ci credo!
Paolo Ruffatti


Purtroppo attualissima.
Tutti i giorni ci picchio il naso:
1) cerco di avere una modifica al disegno da parte del cliente,
2) chiedo una deroga definitiva alla tolleranza,
3) metto le misure nel report di prima campionatura più larghe di quello che sono Cool .

Non c'è niente da fare: il disegno del progettista è come una reliquia benedetta.
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Paoloruffatti
Yoda


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MessaggioInviato: Sab Mar 18, 2017 12:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

Mi hai fatto ricordare quel passaggio del film (del tutto sbagliato, che si chiama "Mozart" in cui lo stessl Mozart bacia con insistenza la mano all'Impertatore, che la ritrae subito e dice che la sua mano non è una "sacra reliquia" da venerare!
PS Lo sapevate che Mozart "comperava" (forse era l'avido padre) delle composizioni di altri? era un fatto del tutto "normale" a quei tempi perchè il Kappelmeinster aveva con la chiesa, in cui occupava quella posizione, un vero e proprio contratto scritto (potenza della ISO 9001 anche a quei tempi!) per produrre TOT pezzi di musica all'anno, su cui non aveva altri diritti che quelli pagati con lo stipendio (lauto).
Così la famosa K551 n 41, Jupiter, in C maggiore, pare sia stata suonata in Svezia otto anni prima che Mozart la scrivesse! e usando i potenti mezzi attuali (rifrattometro) risulta evidente che fu un Italiano a comporre un altro famoso pezzo (assieme a molti altri), la cui firma cancellata risulta evidentissima e coperta da quella di Mozart! quindi nel manoscritto che, guarda caso, non aveva cancellature di sorta (lo dice anche la moglie nel film suddetto, che Mozart non faceva mai copie) in queste opere dubbie non risultano errori.

Mozart, per me rimane, comunque, quel grande che potete ascoltare nell'incarnatus della missa solemnis K427 (cantato dalla francese Dessay) o l'"Ave verum corpus" cantato un po' da tutti i più grandi tenori del mondo.
Ciao
Paolo
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Portello
Qualfista


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MessaggioInviato: Lun Mar 20, 2017 8:46 am    Oggetto: Rispondi citando

Paoloruffatti ha scritto:

...
Mozart, per me rimane, comunque, quel grande che potete ascoltare nell'incarnatus della missa solemnis K427 (cantato dalla francese Dessay) o l'"Ave verum corpus" cantato un po' da tutti i più grandi tenori del mondo.
Ciao
Paolo

Resta un genio, questo è certo.
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sly_1982
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MessaggioInviato: Lun Mar 20, 2017 5:58 pm    Oggetto: Rispondi citando

Succede anche oggi, Paolo...

Sono qui ancora a fare l'avvocato difensore dei "poveracci che sbagliano sempre a fare i pz", e che in realtà non hanno a disposizione semilavorato decente (per svariate ragioni, per lo più le manutenzioni alle linee non fatte e il capo reparto-nipote che ne combina di tutti i colori), strumenti o metodi di misura definiti, lavorano su macchinari obsoleti o non manutenuti, sempre in urgenza, con il direttore della produzione che (come "ricompensa") li prende a pesci in faccia ogni 3x2, e un responsabile della Qualità che va dove tira il vento (riesce a dare ragione a 10 persone sedutre al tavolo che dicono l'uno l'opposto dell'altro) per completa incompetenza... Altro che ISO 9001! ...saremmo anche IATF 16949! Sad
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"La libertà più grande che ho guadagnato è quella di non preoccuparmi più di cosa accadrà domani, perchè sono felice di ciò che ho fatto oggi." - E.Snowden
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