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7.1.3 e 7.1.4

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> La nuova ISO 9001:2015 e versioni precedenti
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Autore Messaggio
giorgia lp
Nuova recluta del forum


Registrato: 18/11/16 18:06
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Gio Nov 24, 2016 6:30 pm    Oggetto: 7.1.3 e 7.1.4 Rispondi citando

Buona sera a tutti. Approfitto di questo utilissimo forum per fare la seguente domanda: secondo voi, come valutiamo le infrastrutture e gli ambienti adeguati all'azienda? Che scala di valutazione adottiamo? Non vorrei che ad un futuro Audit, l'Auditor trovasse da dire sulla nostra decisione di assegnare adeguata alcune parti delle infrastrutture o ambientali. Per quanto riguarda il personale a mio avviso è più semplice, perchè posso utilizzare un questionario per "saggiare" la competenza delle persone. Vi ringrazio in anticipo per la risposta. Saluti!
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KK
King of Kuality


Registrato: 23/04/09 14:36
Messaggi: 8911

MessaggioInviato: Gio Nov 24, 2016 7:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Strumenti come un questionario vero e proprio non credo ce ne siano o almeno io non ne ricordo.
La valutazione credo debba basarsi sulla capacità del tuo ambiente di lavoro di consentire all'azienda di produrre in conformità ai requisiti.
Quindi in un audit interno valuti anche l'ambiente:
- è idoneo alla produzione che ospita?
- Ha l'illuminazione corretta per le postazioni (ad esempio costruzioni di precisione)?
- Ha l'aspirazione dei fumi (per saldatori)?
- ha la necessaria pulizia per prevenire rischi di salute o incidenti (programma di pulizia)?

Sono esempi, ma puoi inventarne di nuovi secondo necessità.

Il passo successivo può essere una valutazione di rischio tipo FMEA (in giro sul forum trovi tanti argomenti in merito) nella quale attribuisci a ogni rischio un valore e pianifichi azioni di miglioramento del tuo ambiente per impattare su quelli a valore più alto.
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Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 11:05
Messaggi: 4071
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Ven Nov 25, 2016 1:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Ciao KK
mi hai fatto ricordare un cosa di 30-40anni fa.
Sai che comprerammo un gascromatografo (allora era carissimo ma noi all'Ansaldo avevamo i soldi di stato per capire se il fumo di saldatura era davvero cancerogeno o meno!) ...ti dirò che noi non adoperavamo la CO2 per saldare qualsiasi cosa [o meglio il MAG e/o il MIG per l'inossidabile)

Risultò che le prove dicevano che gli elettrodi rivestiti producevano un fumo innocuo per la salute (c'era tanta umdità nel fìumo! )

Figurati il pieno che ne venne fuori con i Sindacati quando si riscontrò una sostanza cancerogena! ...ma poi tutto rientrò perchè l'operaio del pomeriggio [facemmo misure per tutta la giornata] ammise che si era fumato una sigaretta, come faceva di solito, anche quando saldava, durante le prove: disse che non aveva resistito!
Il più arrabbiato [e scemo] dei sindacalisti fu così messo a tacere con la prova dapprima fatta solo con una sigaretta, ripetendo le azioni del saldatore, e poi fumo misto elettrodo/sigaretta.
La sostanza cancerogena fu da attribuire solo all sigaretta (quantità e tipo si ripresentarono come nella prima prova)!

Sono portato a pensare che la CO2 oggi provochi i mal di testa che sperimentavamo allora quando si usava la CO2 nella sldatura dell'acciaio al carbonio, ma solo per mancanza di ossigeno.
Quindi oggi con gli aspiratori normali si butta lontano la CO2 dal punto in cui si salda, ma si tratta di saldature sull'acciaio al carbonio di bassa lega.

Ciao
Paolo
PS: quando sono rientrato in Veneto 25 anni fa mi sono accorto che qui pochissimi sapevano davvero saldare e nessuno (ripeto NESSUNO) sapeva progettare le saldature a seconda del tipo di materiale di base, tanto che mi misi a modificre un sacco di procedimenti (le WPS non esistevano qui!) e molti guardarono con sospetto questo rompi di [u]consulente di organizzazione[/u] che poteva insegnare a molti, che avevano anche 30 anni di "esperienza", dei cicli di saldatura complessi (e relativo trattamento termico) dopo aver scelto gli elettrodi appositi per fare saldature che, fatte da loro, si spaccavano da sempre ed irrimediabilmente! ....cosa vuol dire un po' di formazione! .....vero?
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Ing. Paolo Ruffatti
Consulente di Organizzazione Aziendale... ora in pensione
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Paoloruffatti
Yoda


Registrato: 26/07/08 11:05
Messaggi: 4071
Residenza: Padova

MessaggioInviato: Ven Nov 25, 2016 1:29 am    Oggetto: Rispondi citando

A Giorgia Ip
direi che se l'auditor entra nella sfera della vostra organizzazione deve stare molto zitto (a meno che no si trovi in un edificio da spelonca da ladri!)
Sta infatti a voi [b]e solo a voi[/b] valutare se lo stabilimento è adeguato alle lavorazioni che fate (e tanto più oggi con il cap 5 della nuova norma): per carità anche a me è capitato di trovarmi in mezzo ad ambienti malsani e pieni di "nebbia", ma in questi casi è la ditta stessa, se non è composta da imprenditori pirati (ed operai che vivono nel terrore del capo), che non si presentano nemmeno ad una certificazioner ISO 9001 se hanno situazioni miserande del genere!
Mi è capitato invero di vedere macchine che perdevano olio da sotto che era una bellezza ed il titolare .....aveva comperato dei sacchi di segatura ed ogni giorno faceva rifare i "muretti" per evitare lo spandimento per l'officina dell'olio ....e voleva la certificazione secondo la 14001......
Ma bastò spiegargli che cosa gli suggeriva la 14001 per fargli cambiare idea (ed ottenne la certificazione, dopo aver istituito una [b]manutenzione meccanica[/b] seria, delle sue costosissime macchine.... che non ESISTEVA! (risparmiando un sacco di soldi e azzerando tanti ritardi di consegna...ma erano altri tempi!)
ciao
Paolo
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Ing. Paolo Ruffatti
Consulente di Organizzazione Aziendale... ora in pensione
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dario
Enigmatico sorridente


Registrato: 27/11/07 16:30
Messaggi: 3536
Residenza: Banco - Bedigliora

MessaggioInviato: Ven Nov 25, 2016 4:45 pm    Oggetto: Re: 7.1.3 e 7.1.4 Rispondi citando

giorgia lp ha scritto:
Buona sera a tutti. Approfitto di questo utilissimo forum per fare la seguente domanda: secondo voi, come valutiamo le infrastrutture e gli ambienti adeguati all'azienda? Che scala di valutazione adottiamo? Non vorrei che ad un futuro Audit, l'Auditor trovasse da dire sulla nostra decisione di assegnare adeguata alcune parti delle infrastrutture o ambientali. Per quanto riguarda il personale a mio avviso è più semplice, perchè posso utilizzare un questionario per "saggiare" la competenza delle persone. Vi ringrazio in anticipo per la risposta. Saluti!


Giorgia, se da una parte avete una gestione robusta delle cogenze (sapete cioé che rispettate tutte le regole e norme cogenti (ma bisogna darsi da fare per scovare tutto), io, come auditor posso semmai darvi dei suggerimenti, ma non permettermi di farvi azioni sull'infrastruttura.
Più difficile è invece dimostrare che il clima, l'ambiente di lavoro, le pari opportunità, il bossing e il mobbing sono tutte dimensioni sotto controllo.
OK?

@Paolo: beh, magari con lo stato dell'arte di oggi, i fattori di insorgenza di tumori benigni e/o maligni sono un po' diversi da allora e non basta una pompa che aspira e guarda il catrame della sigaretta... Penso all'amianto (sto aiutando un team a mettere a punto la procedura di misura delle fibre di amianto respirabili con un microscopi a scansione e la cosa anche nel 2016 non è mica ovvia...). Paolo, sei sempre preziosimmo! Issimo! Grande! grazie.
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giorgia lp
Nuova recluta del forum


Registrato: 18/11/16 18:06
Messaggi: 3

MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 5:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ringrazio tutti per le risposte. Effettivamente sono d'accordo con Dario, difficile è dimostrare l'ambiente nel caso di mobbing bossing,pari opportunità. Proprio ieri ad un corso di aggiornamento iso 9001:2015, il docente ci ha consigliato di far riferimento anche dal documento di valutazione del rischio dello stress lavoro correlato redatto dall' RSPP, valida evidenza documentata per attestare l'idoneità dell'ambiente.
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