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Laboratori Esterni per ISO/TS
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Autore Messaggio
KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 10:09 am    Oggetto: Rispondi citando

Stefano089 ha scritto:

sono d'accordissimo con tutto ciò, però in ogni caso non ci stiamo capendo... pensa1


Allora ti chiedo scusa e ti prego di aiutarmi a capire meglio.

Facciamo così: assumendo che quanto ho affermato sopra sia vero e condivisibile, rifammi la domanda nella maniera più concisa e diretta possibile, così magari la comprendo Cool
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Stefano089
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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 12:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

KK ha scritto:
Stefano089 ha scritto:

sono d'accordissimo con tutto ciò, però in ogni caso non ci stiamo capendo... pensa1


Allora ti chiedo scusa e ti prego di aiutarmi a capire meglio.

Facciamo così: assumendo che quanto ho affermato sopra sia vero e condivisibile, rifammi la domanda nella maniera più concisa e diretta possibile, così magari la comprendo Cool


ok ok Smile annuisce1

allora mettiamo il caso che fino a ieri ho lavorato senza problemi con un'azienda certificata ISO9001, eseguendo le tarature dei loro strumenti di misura con i campioni primari riferiti del laboratorio per cui lavoro.
oggi questa stessa azienda si è certificata ISO/TS in quanto metteranno in produzione un particolare che rientra nell'ambito automotive.
ecco mi chiedo perché tra ieri e oggi i nostri rapporti di taratura non valgono più per questa ISO/TS??
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 1:02 pm    Oggetto: Rispondi citando

Stefano089 ha scritto:
fino a ieri ho lavorato senza problemi con un'azienda certificata ISO9001, eseguendo le tarature dei loro strumenti di misura con i campioni primari riferiti del laboratorio per cui lavoro.


Prima di rispondere alla seconda parte del tuo messaggio, voglio essere sicuro di aver capito bene la prima parte.
Il tuo laboratorio era/è accreditato LAT per tutte le grandezze di misura degli strumenti dell'azienda cliente?

Se sì, allora in teoria dovreste poterlo fare anche con la ISO/TS, se no in teoria non potevate farlo nemmeno per la 9001... a meno che anche voi, a vostra volta non usavate strumenti per la taratura fatti tarare da laboratori LAT che non siete voi stessi.

In questo passaggio mi sfugge qualcosa.
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Stefano089
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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 1:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

noi siamo accreditati LAT solamente per 5 grandezze di misura, per tutte le altre ovviamente ci avvaliamo di altri centri ACCREDIA/LAT per farci tarare tutto il resto dei campioni primari.

quindi tutti i nostri campioni sono coperti da certificazione LAT.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 1:27 pm    Oggetto: Rispondi citando

Stefano089 ha scritto:
noi siamo accreditati LAT solamente per 5 grandezze di misura, per tutte le altre ovviamente ci avvaliamo di altri centri ACCREDIA/LAT per farci tarare tutto il resto dei campioni primari.

quindi tutti i nostri campioni sono coperti da certificazione LAT.


Ok, ecco che allora le mie conoscenze si fermano qui...
Se è così come dici, allora dovrebbe funzionare anche per la ISO/TS a meno che sia più stringente e prescriva che sia il laboratorio direttamente accreditato LAT ad eseguire la taratura...
Ma non conosco direttamente la normativa e temo di non poter andare oltre nel consigliarti.
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Stefano089
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Registrato: 31/08/16 14:38
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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 1:39 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ti ringrazio KK, il punto è proprio questo, che la ISO/TS a quanto pare è più stringente su questo punto di vista.
vorrei capirci qualcosa in più, così da correggere questa non conformità.
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KK
King of Kuality


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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 1:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non so se è fattibile, ma potresti almeno scrivere qui la riga con cui la norma ISO/TS stabilisce la regola?
Magari ne possiamo discutere assieme e capire meglio Smile
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2p71828
Qualità è precisione


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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 2:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

C'è poco da fare per la ISOTS i soli documenti di origine esterna validi sono i certificati di taratura.
ritengo che questo nasca dal fatto che:
1) la taratura degli strumenti è un processo critico che pertanto deve essere sottoposto ad audit
2) se la taratura è fatta in outsourcing l'ispettore non può eseguire un audit sul fornitore direttamente quindi:
se vede un certificato di taratura, è certo che qualcuno abbia eseguito un audit su quel tipo di misura
se vedde un certificato, non ha garanzia che il processo di taratura sia stato eseguito in modo conforme

inoltre utilizzare rapporti di taratura potrebbe essere un metodo per risparmiare del denaro a discapito della qualità
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Stefano089
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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 3:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

2p71828 ha scritto:
C'è poco da fare per la ISOTS i soli documenti di origine esterna validi sono i certificati di taratura.
ritengo che questo nasca dal fatto che:
1) la taratura degli strumenti è un processo critico che pertanto deve essere sottoposto ad audit
2) se la taratura è fatta in outsourcing l'ispettore non può eseguire un audit sul fornitore direttamente quindi:
se vede un certificato di taratura, è certo che qualcuno abbia eseguito un audit su quel tipo di misura
se vedde un certificato, non ha garanzia che il processo di taratura sia stato eseguito in modo conforme

inoltre utilizzare rapporti di taratura potrebbe essere un metodo per risparmiare del denaro a discapito della qualità


Ok , tenendo conto di questi due punti che hai elencato a me sorgono altri dubbi.
Il fatto che io debba essere accreditato per la grandezza che serve al mio cliente non fa sì che automaticamente io possa eseguire una procedura di taratura (spesso molto dettagliate e restrittive), da cui nasce un certificato LAT, direttamente a bordo macchina.
Ti dico cosi perché il 60% delle apparecchiature da sottoporre a taratura è parte integrante delle linee di processo.
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Slender Man
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MessaggioInviato: Gio Set 15, 2016 5:33 pm    Oggetto: Rispondi citando

Credo davvero che qualcosa sfugga.

Per ogni taratura l'importante, come mi insegni, è la catena di rintracciabilità dei campioni. Se tu fornisci questa prestazione come fornitore e produci un certificato di taratura, al suo interno devi dare evidenza di questa catena di rintracciabilità certificata, e quindi questo va fatto per ogni grandezza che misuri.

Non capisco come tu possa emettere un ceritficato valido per esempio per masse se non sei accreditato per le masse e se non puoi eseguire sule stesse quanto prevede la procedura.

Quindi potrai produrre certificati per le lunghezze, supponiamo, se sei accreditato e hai i campioni che stanno in catena certificata, e invece il tuo cliente dovrà farsi fare un certificato da un altro centro accreditato per le masse, O farselo lui dotandosi di mezzi, strumenti e procedure adeguate.

In casa del tuo cliente, come evidenza, ci sarà solo il tuo certificato, che quindi deve essere stand-alone dal punto di vista della validità - non puo' quindi (salvo modifiche alla ISO TS che non ricordo al momento) appoggiarsi su un terzo documento, che coprirebbe TE rispetto al tuo fornitore certificato...

Come tutte le volte in cui mi sembra tutto molto semplice, la soluzione piu' probabile è che io non abbia capito la domanda.
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2p71828
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MessaggioInviato: Ven Set 16, 2016 8:04 am    Oggetto: Rispondi citando

Stefano089 ha scritto:

Il fatto che io debba essere accreditato per la grandezza che serve al mio cliente non fa sì che automaticamente io possa eseguire una procedura di taratura (spesso molto dettagliate e restrittive), da cui nasce un certificato LAT, direttamente a bordo macchina.
Ti dico cosi perché il 60% delle apparecchiature da sottoporre a taratura è parte integrante delle linee di processo.

nell'allegato dell'accreditamento di accredia deve essere presente nella sezione "tarature esterne"
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MessaggioInviato: Ven Set 16, 2016 3:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

aggiunta:

da un'indagine su alcune aziende è risultato che a fronte di rapporti di taratura e/o rapporti di verifica eseguiti in loco da fornitori di servizi, l'azienda esegue la taratura da presentare all'auditor con un primario certificato e una procedura "ridotta"; ovvero il lavoro del fornitore di servizi è solo una parte (anche se maggiore per impiego di risorse e controlli) del processo di taratura che rimane sotto la responsabilità dell'Azienda.

del tipo:

rapporto di verifica/taratura costo 1000 euro
+verifica interna su un punto con campione certificato costo 100 euro (+ammortamento campione)
totale 1100 (+ammortamento campione)

certificato di taratura costo 3000 euro

ps numeri a caso giusto
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