DIAGRAMMI DI FLUSSO: MIGLIORAMENTO

Come si possono migliorare i flowchart?

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Abbiamo visto come realizzare una buona rappresentazione grafica delle nostre attività lavorative. Come comportarsi, però, se i nostri clienti vogliono degli output che siano sempre affidabili? E cosa fare se i tempi di attesa risultassero troppo lunghi? E se, invece, il problema fossero i costi?

Dobbiamo essere in grado non solo di rappresentare i processi ma anche di utilizzare i diagrammi di flusso per migliorarli di continuo.

Per migliorare i flussi esistono 13 tecniche ben definite, vediamo come applicarle:

  • eliminare o ridurre al minimo le attività prive di valore aggiunto. Troppo spesso, infatti, moltissime attività che fanno capo ai nostri processi vengono svolte solo a vantaggio di qualcuno interno all'organizzazione ma non portano alcun valore aggiunto al cliente.
    Se alla domanda "perchè fate questo?" qualcuno vi risponde "perché abbiamo sempre fatto così", insospettitevi, è molto probabile che quella sia un'attività priva di valore aggiunto
  • per ogni punto decisionale sviluppare e applicare dei riferimenti chiari che specifichino bene le condizioni necessarie per passarlo. Queste condizioni dovranno, tendenzialmente, essere misurabili
  • spostare i punti di controllo il più a monte possibile. Uno dei principi cardine della qualità è quello di cercare di evitare gli errori e le conseguenti rilavorazioni. Le ispezioni vanno spostate quanto più possibile a ridosso dei punti critici del processo, dove è probabile che capitino più spesso degli errori
  • una volta identificati i punti dove si verificano più facilmente gli errori nel nostro processo, cercare di ridurre la possibilità che essi si verifichino
  • valutare gli input e assicurarsi che siano adatti allo svolgimento del processo.
    Il principio americano "garbage in, garbage out" è più che mai valido nella costruzione dei processi. Se, infatti, buttiamo dentro informazioni di scarso valore e poco organizzate, avremo dei risultati di poco valore e poco organizzati.
    I clienti del nostro processo dovranno spiegare ai loro fornitori interni di cosa hanno realmente bisogno
  • studiare quanto tempo ci mette il processo per completare un intero ciclo e confrontarlo con il tempo richiesto solo per fare le singole azioni, sfrondate dei tempi di attesa.
    Confrontando i due cicli avremo un'idea della percentuale di tempo che viene persa nel condurre un dato processo e che non rappresenta certo alcun valore aggiunto ma solo un costo
  • se un processo è già molto congestionato di attività, prendere in considerazione l'idea di spostare alcune di queste attività in un altro processo a monte.
    Ad esempio al momento dell'imbarco su un aereo la hostess ci chiede la carta di imbarco. Questo controllo fa sì che si formino lunghe file in un momento in cui, magari, l'aereo è già in ritardo sull'ora prevista per la partenza. Un'azione che potrebbe essere presa in considerazione è quella di spostare questo controllo al momento dell'acquisto del biglietto
  • sviluppare un processo in parallelo accanto al principale per guadagnare tempo.
    Se, ad esempio, andiamo a fare la spesa il nostro processo sarà quello di scaricare la merce dal carrello, caricarla sul nastro trasportatore della cassa, attendere che la cassiera identifichi l'oggetto registrandone il prezzo, pagare e, solo dopo, imbustare i nostri acquisti.
    Se, invece, come succede ormai in molti supermercati, l'azione di mettere gli acquisti nelle borse fosse svolta in parallelo ai controlli della cassiera, il processo richiederebbe molto meno tempo per essere portato a termine

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

  • automatizzare alcuni step del nostro processo, quando possibile
  • mappare i sottoprocessi. Se noi provassimo a scomporre ogni processo principale in più processi secondari, potremmo riuscire a migliorarli ulteriormente.
    All'inizio non ci sarà bisogno di scendere ad un grande livello di dettaglio ma, col passare del tempo, potremmo aver bisogno di migliorare ancora di più il nostro processo e questa è una strada sicuramente da tener presente
  • utilizzare il diagramma di flusso realizzato per formare coloro che lavorano sul processo. Non avete idea di quante osservazioni utili potranno venire fuori per migliorarlo ulteriormente!
  • cercate di ottenere dei feedback dal processo. Chiedete ai clienti e ai fornitori interni, agli stakeholder e a tutti coloro che ci lavorano. Anche in questo caso potrete apprendere come migliorarlo ulteriormente
  • utilizzate il diagramma di flusso come strumento per il benchmarking, chiedendo a chi ha un processo migliore del vostro di confrontare i flussi punto per punto

PER SAPERNE DI PIU':

Introduzione ai diagrammi di flusso
Diagrammi di flusso: la metodologia
Usare i diagrammi di flusso per migliorare i processi
I simboli utilizzati nei diagrammi di flusso
Le tipologie dei diagrammi di flusso
Come far funzionare al meglio un diagramma di flusso
I vantaggi che derivano dall'utilizzo dei diagrammi di flusso



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