LA NUOVA ISO 26000: I PRIMI TRE CAPITOLI

La nuova guida ISO sulla responsabilità sociale

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La bozza della nuova ISO 26000 che abbiamo tra le mani (e che potete scaricare anche voi, ancora per qualche settimana, dal sito dell'UNI), è piuttosto sostanziosa: 109 pagine per spiegare cosa si intenda per Responsabilità Sociale e come applicare questo concetto, per fortuna sempre più "di moda".

Tra le cose che saltano subito all'occhio e che hanno maggiore importanza nella nuova edizione di questa guida (il documento, infatti, non è una norma con requisiti secondo cui certificarsi ma una semplice guida di orientamento) c'è l’ampliamento del campo di applicazione, non solo alle imprese (corporate social responsibility) ma a qualsiasi tipologia organizzativa, piccola e grande, privata e pubblica, che opera in Paesi industrializzati o in Paesi in via di sviluppo. Nessuno è escluso.
L'invito esplicito della guida è quello di andare al di là dei requisiti di legge e di renderci maggiormente responsabili nei confronti dei nostri stakeholder.

L'introduzione della nuova guida ricorda da vicino i principi della nuova ISO 9004 in quanto afferma che per valutare le performance di un'organizzazione e per dare un giudizio sulla sua sostenibilità nel futuro non si possa prescindere da un'analisi accurata della sua responsabilità nei confronti dell'ambiente e della società in cui opera.
Equità sociale, ambienti di lavoro nei quali si presta attenzione alla salute e alla sicurezza, governance ed ecosistemi equilibrati dovranno, dunque, diventare le parole d'ordine di tutti noi a incominciare da subito.

Per fare questo, la responsabilità sociale andrà integrata nelle nostre politiche, nelle vision a lungo termine, negli obiettivi e nei processi quotidiani. Questo approccio dovrà diventare una consuetudine perché, come suggerisce la stessa ISO 26000, ogni giorno di più saremo sotto l'occhio vigile di coloro che ci giudicheranno in base al nostro impatto sociale: lavoratori, collaboratori, sindacati, ambientalisti, clienti, consumatori, studenti. L'intera comunità, insomma.

I principi della responsabilità sociale

Sette sono i grandi principi che regolano la responsabilità sociale e che la nuova ISO 26000 ci presenta sotto la forma di un modello:

  • responsabilità
  • trasparenza
  • etica
  • rispetto e tutela degli interessi di tutti coloro che sono portatori di un qualche interesse nei confronti della nostra organizzazione (gli stakeholder)
  • rispetto della legge
  • rispetto delle normative internazionali
  • rispetto per i diritti umani

Pensate al mondo del lavoro attuale. Non credete che ci sia bisogno di tutto questo? E che dire della recente crisi economica nata su speculazioni di personaggi senza scrupoli? Vogliamo arrivare a parlare di certi nostri grandi manager, dei "buchi" colossali che hanno lasciato nei bilanci delle aziende a loro affidate e del fatto che hanno lasciato l'incarico solo dopo aver percepito buone uscite milionarie? Ecco.
Ripetiamo le parole elencate sopra ogni giorno, senza paura di annoiarci e di annoiare. Sono il futuro, il solo che ci resta.

Proseguendo nella nostra analisi del testo della nuova guida, vediamo che, dopo un'esauriente introduzione e un capitolo, il due, dedicato alla terminologia utilizzata e agli acronimi, la ISO 26000 ci presenta un excursus storico sulla responsabilità sociale il cui seme viene gettato alla fine dell'800 ma la cui idea, seppur non ancora ben definita, appare in tutta la sua interezza negli anni '70.

Ma chi deve portare avanti il concetto di responsabilità sociale?

Ma la responsabilità sociale è solo per i grandi?

Qualcuno potrebbe pensare che una guida che riguarda la responsabilità sociale, come la ISO 26000, o una norma che tratta di futuro sostenibile, come la nuova ISO 9004, siano testi più adatti alle grandi imprese che alle piccole realtà.
Niente di più sbagliato! Vediamo perché.

Sono proprio le piccole organizzazioni che hanno maggiori contatti con le persone sul territorio e sono ancora una volta loro ad essere più flessibili e gestibili grazie al numero ridotto di risorse umane di cui dispongono. Quali migliori premesse, dunque, per percorrere con entusiamo la strada tracciata dal nuovo testo della guida?

Le azioni per impegnarsi nel sociale saranno semplici e poco costose e abitudini o modi di fare errati potranno essere corretti senza troppi sacrifici. Non dimentichiamo, poi, che, tendenzialmente, in una piccola realtà la Direzione ha un impatto forte ed incisivo su tutti i dipendenti e che anche questa caratteristica concorrerà a rendere più semplice per le piccole imprese adottare comportamenti virtuosi da parte dell'intera forza lavoro.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Responsabilità sociale e sviluppo sostenibile

Nel capitolo 3 la nuova ISO 26000 ci viene in soccorso per chiarire due concetti che, seppur diversi tra loro, hanno molti punti in comune: la responsabilità sociale (argomento della ISO 26000) e la sostenibilità (argomento della nuova ISO 9004:2009).

Concentrarsi su un futuro sostenibile significa non alterare le risorse del pianeta e non sfruttarlo al di là delle sue possibilità in modo da creare un futuro possibile anche per le generazioni future che dovranno avere le nostre stesse chance di soddisfare le proprie necessità.

La responsabilità sociale riguarda, invece, una particolare organizzazione e il suo impatto sulla società e sull'ambiente. Al centro del ragionamento c'è un'azienda, un impresa, un gruppo di persone.

Nei prossimi giorni analizzeremo gli altri capitoli della norma, incominciando dal quarto che prende in esame i principi della responsabilità sociale. Appuntamento su QualitiAmo, dunque. A presto!

PER SAPERNE DI PIU':

ISO 26000 e modello UNESC
La ISO 26000 sulla responsabilità sociale



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