LA NUOVA ISO 26000: IL CAPITOLO 4

La nuova guida ISO sulla responsabilità sociale

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Il quarto capitolo della nuova ISO 26000 ci presenta, uno ad uno, i sette principi della Responsabilità sociale.

1) Responsabilità: la responsabilità di un'organizzazione, come è intesa nella nuova guida ISO 26000, è nei confronti della società e dell'ambiente.
Questo significa che un'azienda, oltre a dover rispettare le leggi e le normative del Paese dove risiede od opera e dell'ambito di business a cui appartiene, dovrà essere pronta a rispondere delle proprie azioni anche quando queste saranno in linea con leggi e regolamenti ma contrarie, ad esempio, all'interesse della comunità locale sulla quale impatteranno.

2) Trasparenza: Le decisioni di un'organizzazione relative a società e ambiente dovranno essere trasparenti, cioè facilmente comprensibili da tutti.
Questo significa che le politiche coinvolte, gli obiettivi e le vision di lungo termine andranno comunicate chiaramente insieme alle possibili ripercussioni che potranno avere sugli stakeholder, cioè su tuti i portatori di interesse nei confronti dell'organizzazione.
Oltre ad essere comprensibili, queste informazioni dovranno essere facilmente reperibili in modo che chiunque possa recepirle in breve tempo, soprattutto se direttamente coinvolto nell'impatto che queste decisioni avranno sulla sua vita.

3) Etica: l'etica dovrebbe permeare l'intera vita di un'organizzazione, in ogni sua manifestazione.
Equità, onestà ed integrità dovrebbero essere tre principi con cui trattare sempre la società, l'ambiente in cui si vive, gli animali, le persone e le risorse.

4) Rispetto e tutela degli interessi di tutti coloro che sono portatori di un qualche interesse nei confronti dell'organizzazione: troppo spesso gli interessi delle organizzazioni si restringono ad un campo molto limitato. Basti pensare, ad esempio, quanto stiano a cuore i clienti (per gli interessi economici che scatenano) e quanto poco preoccupi, ad esempio, il benessere dei dipendenti.
Un'organizzazione socialmente responsabile, pur avendo alcuni stakeholder tra le proprie priorità, tutela l'interesse di tutti coloro che sono coinvolti attivamente o passivamente nelle sue strategie.

5) Rispetto della legge: un'organizzazione etica deve, per forza di cose, sottostare alle leggi dei Paesi in cui opera e non ritenersi in nessun caso superiore ad esse.
Questo significa che bisognerà mantenersi aggiornati su tutto il panorama legislativo di interesse e che occorrerà che anche i collaboratori lo siano, ognuno secondo il proprio grado di coinvolgimento all'interno del processo.

6) Rispetto delle normative internazionali: oltre alle leggi, un'organizzazione socialmente responsabile rispetterà le normative di settore e si manterrà aggiornata in merito al loro evolversi.
In quei Paesi, poi, dove mancano leggi stringenti sull'argomento della responsabilità sociale, l'organizzazione etica si confronterà con le normative internazionali di riferimento.

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LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

7) Rispetto per i diritti umani: i diritti umani sono di fondamentale importanza e devono essere universalmente riconosciuti.
Nessuna scusante, dunque, per coloro che, con la loro attività, sfruttano uomini e donne che non sono adeguatamente tutelati dalle leggi locali.

Nei prossimi giorni continueremo l'analisi degli altri capitoli della norma, dedicandoci al quinto che si focalizza sugli stakeholeder. Appuntamento su QualitiAmo, dunque. A presto!

PER SAPERNE DI PIU':

ISO 26000 e modello UNESC
La ISO 26000 sulla responsabilità sociale



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