ISO 9001: DALLA TEORIA ALLA PRATICA

di Massimo Furia PMI.it

Un articolo provocatorio su cosa significhi certificazione qualità oggi in Italia.

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Negli ultimi tempi si parla molto di qualità, di procedure che dovrebbero mettere ordine nella vita quotidiana delle aziende, nei flussi di lavoro, nei processi di comunicazione e nella capacità di dirigere tanto i metodi che le varie operatività.
Ma nonostante tanto parlare il nostro Bel Paese soffre ancora molto di una cattiva applicazione della norma sulla qualità.

Esistono tanti modi di effettuare una certificazione di qualità e di mantenersela. Siamo in Italia e, si sa, ognuno gestisce le cose come meglio crede. Non è questo il posto per fare il processo alle intenzioni. Però una cosa va detta: spesso e volentieri la norma è un mero pretesto che molte aziende utilizzano semplicemente per poter accedere ad un livello di clientela (appalti pubblici, gare o clientela internazionale) che altrimenti sarebbe, per definizione, inarrivabile.

In poche e semplici parole l’atteggiamento è spesso il seguente: paghiamo un consulente, ci facciamo creare un manuale della qualità, un elenco di procedure, versiamo il nostro (consistente) obolo all’ente certificatore una volta l’anno e tutti sono contenti. Ecco fatta un’azienda certificata per la qualità.

Che occasione sprecata.

Soprattutto se si pensa che questa mentalità è veramente diffusissima, prevalentemente nelle Pmi che, ancora racchiuse nel proprio bozzolo di introversione alla crescita culturale e manageriale, pensano spesso che qualità significhi solo “un prodotto fatto bene”. Magari!

A fare le spese di questo approccio sono i consulenti , che passano per venditori di fumo, i clienti delle aziende certificate, che credono di avere a che fare con fornitori allineati ad una vera politica della qualità e, infine, le aziende stesse, che perdono l’opportunità per evolvere e migliorare in direzione dell’obbiettivo “qualità totale”.
Intendiamoci, non sono un consulente della qualità né tanto meno ho un’azienda che si occupa di certificazione ISO. Sono uno che, lavorando a stretto contatto con la dirigenza delle aziende, ne vede di tutti i colori.

“La qualità? Un mucchio di carta che serve solo a rendere più formale e burocratica anche l’operazione più semplice… un modo come un altro per spillare soldi..” Questa è il pensiero più diffuso sulla qualità. Ed è anche quello che denota meglio l’ignoranza sull’argomento.

Facciamo dunque un po’ di luce su questo oscuro e dibattuto argomento.

Qualità significa delineare in maniera razionale e chiara la struttura dell’azienda (a partire dal suo organigramma) descrivendo esattamente “chi fa che cosa” e come deve essere fatto.
Il sistema di gestione della qualità è il manuale di istruzioni per l’uso dell’azienda. Quindi, in teoria (e sottolineiamo, in teoria) un nuovo addetto leggendo il manuale della qualità dovrebbe capire esattamente come funziona l’azienda presso la quale va a lavorare.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

Il suddetto sistema ha anche lo scopo di inquadrare la gestione degli errori (le cosiddette non conformità) attraverso opportuni processi di revisione, controllo e azioni preventive o correttive.

Grazie ad una adeguata (e anche semplice) progettazione, la norma ci mette in condizione di prendere visione della situazione della nostra azienda e fare un piano per migliorarla e farla crescere meglio e in modo più sano e ragionato.
Il fiuto imprenditoriale di una volta non è più e non può essere più l’unico drive a guidare un’azienda.

Bisogna saper tracciare delle linee guida da seguire per non inventarsi piani d’emergenza. Passare dall’improvvisazione, dal day-by-day alla pianificazione strutturata.
Per un’azienda che vuole crescere alla luce di una buona company reputation la certificazione della qualità è un percorso naturale. Per tutti gli altri è solo un’altra cosa da pagare.

PER SAPERNE DI PIU':

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Il punto 7 della ISO 9001: la realizzazione del prodotto
Il punto 7 della ISO 9001: la realizzazione del prodotto (2)
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La ISO 9001 - SOMMARIO
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La ISO 9004 SOMMARIO
La nuova ISO 9004:2009
La ISO 9004:2009 - un approfondimento
La nuova ISO 9004
Il sistema integrato
L'integrazione tra i sistemi di gestione della Qualità e dell'Ambiente
ISO 9001 punto 0.1
ISO 9001 punto 0.2
ISO 9001 punto 0.3
ISO 9001 punto 0.4
ISO 9001 punto 1.1
ISO 9001 punto 1.2
ISO 9001 punto 2
ISO 9001 punto 3
ISO 9001 punto 4
ISO 9001 punto 4.1
ISO 9001 punto 4.2.1
ISO 9001 punto 4.2.2
ISO 9001 punto 4.2.3
ISO 9001 punto 4.2.4
ISO 9001 punto 5
ISO 9001 punto 5.1
ISO 9001 punto 5.2
ISO 9001 punto 5.3
ISO 9001 punto 5.4.1
ISO 9001 punto 5.4.2
ISO 9001 punto 5.5.1
ISO 9001 punto 5.5.2
ISO 9001 punto 5.5.3
ISO 9001 punto 5.6.1
ISO 9001 punto 5.6.2
ISO 9001 punto 5.6.3
ISO 9001 punto 6
ISO 9001 punto 6.1
ISO 9001 punto 6.2.1
ISO 9001 punto 6.2.2
ISO 9001 punto 6.3
ISO 9001 punto 6.4
ISO 9001 punto 7
ISO 9001 punto 7.1
ISO 9001 punto 7.2.1
ISO 9001 punto 7.2.2
ISO 9001 punto 7.2.3
ISO 9001 punto 7.3.1
ISO 9001 punto 7.3.2
ISO 9001 punto 7.3.3
ISO 9001 punto 7.3.4
ISO 9001 punto 7.3.5
ISO 9001 punto 7.3.6
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ISO 9001 punto 7.4
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ISO 9001 punto 7.4.3
ISO 9001 punto 7.5.1
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