PRESENTARE QUALCUNO A QUALCUN
ALTRO: UN ARTE DA IMPARARE

Staff di QualitiAmo

Nel mondo frenetico di oggi si rischia di dimenticare l'importanza dei rapporti umani

presentare qualcuno

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Essere capace di presentare bene se stessi agli altri oppure colleghi e conoscenti, spiegando chi sono ci fa sentire a nostro agio in qualsiasi situazione ed è sicuramente una delle competenze migliori che possiamo sforzarci di imparare dato che sicuramente, prima o poi, ci sarà estremamente utile.

L'obiettivo principale di una buona presentazione è fornire informazioni su stessi o su un collega e ricavarne dagli altri altrettante per poter trovare da subito argomenti in comune sui quali imbastire una conversazione anche informale.
Vi è mai capitato di partecipare ad un evento professionale nel quale voi eravate gli unici a non essere stati presentati agli altri? Come vi siete sentiti? Non bene, giusto? Ecco perché sarebbe importante che tutti sviluppassero la capacità di coinvolgere una persona in una conversazione iniziando col presentarla nella maniera giusta. Tra l'altro questo atteggiamento aiutà chi lo adotta a fare una buona impressione perché dimostrerà il pieno controllo della situazione.

Le regole per una presentazione perfetta dipendono, ovviamente, dalla singola situazione:

  • in situazioni di lavoro formali sarà il nostro ospite (generalmente il dirigente più anziano dell'organizzazione che ospita l'evento) a presentare chi ancora non si conosce.
    Se è la nostra azienda ad ospitare l'evento e noi siamo il manager più anziano, allora questo sarà un nostro compito
  • in situazioni meno formali ci limiteremo a presentare chi conosciamo meglio perché appartiene al nostro gruppo di collaboratori (iniziamo dalle colleghe) e renderemo naturale a tutti gli altri completare il giro di presentazioni
  • se ci troviamo, invece, all'interno di un gruppo dove le presentazioni sono già state fatte, è sempre bene presentarsi autonomamente

E' buona norma seguire le stesse regole per tutti. Dunque scegliamo se utilizzare o meno i titoli di studio (ingegnere, dottore, ecc.) e, in questo caso, usiamoli per tutti oppure scegliamo il metodo più informale: "Le presento Mario Rossi, il nostro Direttore Commerciale".

La regola da seguire - comunque - è sempre la stessa, soprattutto nelle occasioni formali: si presenta una persona inquadrata ad un livello inferiore ad una persona con più esperienza e si nomina prima il nome ed eventualmente il titolo del senior e solamente dopo quelli dello junior.

Se le persone da presentare sono molte, occorre partire sempre da quella con più anzianità e procedere, via via, con gli altri seguendo il loro inquadramento all'interno dell'organigramma.
Dovendo presentare molte persone all'interno di un gruppo, è bene farlo cercando di dare qualche informazione in più su ognuna di loro in modo da facilitare l'avvio di brevi conversazioni.

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
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L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

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In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Queste regole, naturalmente, cambiano se c'è di mezzo un cliente perché il cliente ha sempre la precedenza di qualunque età o sesso sia. Mettiamo, ad esempio, di dover presentare il nostro Direttore Generale, Giulia Verdi, al Direttore Commerciale dell'azienda cliente, Luigi Bianchi. La formula che useremo sarà: "Signor Bianchi, le presento il nostro Direttore Generale, la signora Giulia Verdi". Subito dopo aggiungeremo: "Signora Verdi, le presento il signor Luigi Bianchi, Direttore Generale di XXX".

Trovandosi, infine, a dover presentare due persone inquadrate allo stesso livello gerarchico, presenteremo il collega alla persona che non appartiene alla nostra azienda. La regola, infatti, è quella di mettere sempre a proprio agio il nostro ospite.

PER SAPERNE DI PIU':

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