PERCHE' E' IMPORTANTE OTTENERE IL
SUPPORTO DA PARTE DEI COLLABORATORI

Staff di QualitiAmo

Concentrarsi sulle condizioni da creare per ottenere la collaborazione delle persone che lavorano con noi si rivela fondamentale

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Avere il pieno appoggio delle persone che lavorano con noi è fondamentale, prima di tutto perché a nessuno verrebbe in mente di distruggere ciò che ha contribuito a creare, e poi perché occorre comprendere che chi lavora con noi non vede davvero l'ora di collaborare se pensa che possa tornargli utile, se non altro per la serie di opportunità che gli si presenterebbe:

  • sviluppo di nuove competenze
  • mostrare di che pasta si è fatti
  • possibilità di un avanzamento di carriera
  • migliore qualità della vita lavorativa
  • eventuali riconoscimenti
  • sicurezza del posto di lavoro
  • morale più alto

Le persone collaborano solo a parole?

Possiamo accorgerci facilmente se le persone con cui lavoriamo siano o meno coinvolte in ciò che fanno semplicemente analizzando il loro modo di esprimersi:

  • "Non c'è niente che io possa fare" (atteggiamento rinunciatario che indica una persona non coinvolta)
  • "Esaminiamo un attimo quali alternative abbiamo" (atteggiamento proattivo tipico della persona coinvolta in ciò che fa)
  • "Sono fatto così, non ci posso fare niente!"
  • "Potrei provare ad avere un approccio migliore"
  • "E' una cosa che mi fa diventare matto"
  • "Adesso mi calmo, mi scusi se prima non sono riuscito a controllarmi del tutto"
  • "Non mi permetteranno mai di fare in questo modo"
  • "Va bene, me la vedrò io con i colleghi. Sono certo che insieme troveremo una soluzione"
  • "Devo fare questa cosa"
  • "Ho deciso di fare in questo modo"
  • "Se solo..."
  • "Lo farò!"

I rapporti sono definitivamente compromessi?

Ci sono frasi, poi, che i nostri collaboratori utilizzano regolarmente per farci capire chiaramente che non hanno alcuna intenzione di collaborare con noi. Riconoscerle ci aiuterà a provare a scardinare questo meccanismo perverso che danneggia l'intera organizzazione:

  • "Va bene, adesso però non posso"
  • "E' un'ottima idea ma non da portare avanti in questo momento"
  • "Non abbiamo i soldi per fare questa cosa"
  • "Ma noi facciamo le cose in una maniera diversa, non si possono fare questi paragoni"
  • "La teoria, però, è diversa dalla pratica"
  • "E' una buona idea, però..."
  • "E' una cosa contraria alla nostra politica"
  • "Non vedo perché ne parli con me dato che non è mio compito fare questa cosa. Che ci pensi qualcun altro!"

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Se avete riconosciuto qualcuna di queste affermazioni nei discorsi dei vostri collaboratori, è più che certo che non abbiano nessuna intenzione di collaborare ma forse siete ancora in tempo per far cambiare loro idea. Tra la collaborazione e la resistenza attiva, infatti, esistono diverse sfumature nelle reazioni delle persone che potranno farvi comprendere a quale punto si trovi la vostra organizzazione:

  • entusiasmo
  • collaborazione
  • collaborazione ma solamente se assistiti
  • accettazione
  • rassegnazione passiva
  • indifferenza
  • apatia
  • si fa solo ciò che viene ordinato
  • si smette di imparare
  • si protesta
  • si fa il meno possibile
  • si fa tutto lentamente
  • si commettono errori in maniera del tutto conscia
  • si arriva al sabotaggio

Voi fino a che punto avete compromesso i rapporti con le persone che vi lavorano accanto?

Recuperare i rapporti

Se i rapporti sono completamente compromessi, non sarà facile recuperarli ma si può iniziare a fare qualcosa semplicemente trattando le persone come si meritano. Ad esempio:

  • lodando un comportamento corretto (e riprendendo quello scorretto ma senza urlare, provando a far capire alla perona perché sta sbagliando)
  • abituandosi a dare risposte puntuali ed esaurienti
  • dicendo alle persone ciò che hanno fatto bene (e spiegando ciò che hanno fatto male cercando di capire insieme per quale motivo)
  • cercando di impostare dei buoni rapporti
  • facendo in modo che i collaboratori possano nuovamente fidarsi di noi
  • esponendoci nei confronti degli altri responsabili di area spiegando che eventuali errori dei nostri uomini sono da imputare prima di tutto a noi
  • offrendo a chi lavora con noi la possibilità di imparare e di crescere
  • lasciando sempre la porta aperta affinché chiunque possa relazionarsi con noi

PER SAPERNE DI PIU':

Le risorse umane
Il Kaizen e le risorse umane
L'empowerment delle risorse umane
Analisi del supporto fornito dagli stakeholder a un progetto


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