"PILLOLE" DI LEAN MANUFACTURING - 2

Staff di QualitiAmo

Un riassunto della Lean manufacturing

lean manufacturing

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(Prima parte)

La Lean manufacturing o, meglio, il Lean thinking ha come scopo quello di ridurre gli sprechi. Ma da dove hanno origine gli sprechi?

La complessità

Tanta carta, una mole eccessiva di approvazioni, azioni ridondanti, ecc. sono tutti esempi di complessità che porta enormi sprechi di tempo e di risorse.
La complessità deriva dal fatto che spesso, per gestire un problema, si preferisce cercare un rimedio "temporaneo" invece di cercare risolverlo estirpando del tutto la causa che l'ha originato,evitando così che, in futuro, possa nuovamente originarsi.
Ovviamente questi rimedi non sono quasi mai "temporanei" ma si trascinano nel tempo, associati a tutte le inefficienze che inevitabilmente originano.

Anche una tecnologia complessa o uno strumento difficile da utilizzare possono contribuire ad aumentare la complessità se non vengono spiegati a dovere.

In generale, dunque, ogni volta che smettiamo di cercare una soluzione più semplice stiamo dando una mano a far crescere la complessità all'interno della nostra organizzazione e, quindi, a far nascere nuovi sprechi.

Fatica inutile

Quando si può parlare di "fatica inutile" all'interno di un'organizzazione? E' presto detto: ogni volta che si ha uno sforzo umano che non aggiunga alcun valore al prodotto o servizio che stiamo producendo o erogando.

Un'interfaccia uomo-macchina non ideale crea fatica e non aggiunge valore.
Metodologie di lavoro progettate e scritte male affaticano il lavoratore e creano uno spreco di energie.
Anche un layout che non ottimizzi gli sforzi fisici e mentali di chi lavora in un certo ambiente può essere definito come "fatica inutile", così come dover fare azioni inutili o dover lavorare in un ambiente organizzato male (dove, ad esempio, non riesco mai a trovare ciò che mi serve per lavorare).
Terminiamo il discorso aggiungendo in questa categoria le continue ispezioni o le molte approvazioni dell'operato di un operatore e il proliferare inutile di informazioni (come, ad esempio, dover scrivere report che nessuno legge).

(L'articolo continua sotto al box in cui ti segnaliamo che alla collana di libri QualitiAmo si è aggiunto un nuovo titolo).

LA COLLANA DEI LIBRI DI QUALITIAMO

"La nuova ISO 9001:2015 per riorganizzare, finalmente, l'azienda per processi" - Si aggiunge alla collana dei libri di QualitiAmo il primo testo che svela i segreti della futura norma.
Dalla teoria alla pratica: il secondo lavoro di Stefania Cordiani e Paolo Ruffatti spiega come migliorare la vostra organizzazione applicando la nuova norma attraverso i suggerimenti del loro primo libro
(Vai all'articolo che descrive il nuovo libro)

"Organizzazione per processi e pensiero snello - Le PMI alla conquista del mercato" - Da una collaborazione nata sulle nostre pagine, un libro per far uscire le PMI dalla crisi.
L’ideatrice di QualitiAmo e una delle sue firme storiche spiegano come usare con efficacia la Qualità.
(Vai all'articolo che descrive il primo libro)

(Vuoi restare aggiornato gratuitamente sulla nuova ISO 9001:2015? Visita ogni giorno la pagina che ti abbiamo linkato.
In calce all'articolo riporteremo quotidianamente un aggiornamento sulla futura norma)

Sovrapproduzione

Anche la sovrapproduzione (produrre troppo, troppo presto o troppo in fretta) è uno spreco.
La sovrapproduzione, di solito, è dovuta a:

  • una logica "just-in-case" invece di "just-in-time
  • un utilizzo errato dell'automazione
  • una mancanza di strategia nella programmazione
  • carichi di lavoro non bilanciati
  • comunicazione non efficace
  • sistemi premianti pensati male
  • forniture inaffidabili da parte dei fornitori

(Terza parte)

PER SAPERNE DI PIU':

La sezione dedicata alla Lean manufacturing


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